|
L’intento di questa ricerca è di approfondire e aaggiornare il progetto “Domino: La Casa possibile”, promosso nel 2004 dalla Consulta per la Lotta all’Esclusione sociale del Comune di Bologna, in collaborazione con il VolaBo.
Da una mappatura a livello locale di immobili dismessi e spazi inutilizzati in attesa di possibili progetti, si è sentita la necessità di uscire dalla realtà locale e cercarne altre capaci di affrontare e risolvere il problema dell’emergenza abitativa.
Come per “Domino”, l’obiettivo della ricerca è stato prendere in esame alcune politiche abitative e in particolare la loro efficacia rispetto alle fasce più deboli della popolazione, focalizzando l’attenzione su quelle iniziative capaci di offrire, attraverso la soluzione abitativa, un percorso di re-inclusione sociale e di accoglienza.
Particolarmente interessante è stato capire quanto volontariato sia stato coinvolto in queste operazioni e in che modo le varie ODV abbiano contribuito alla realizzazione di ogni singolo progetto.
Tutta la ricerca si è sviluppata attraverso l’uso della definizione “Housing Sociale”, nella interpretazione data dal Cecodhas, il Comitato Europeo per la promozione del diritto alla casa, secondo cui:
“Social Housing significa offrire alloggi e servizi con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata) cercando di rafforzare la loro condizione”.
La tematica dell’ “Housing Sociale” si estende ad un’area di interventi molto vasta. I siti consultati e le realtà contattate sono state numerose, ma non tutte rispondevano a quei criteri di partecipazione e inclusione considerati i valori chiave di questa indagine.
Di conseguenza si è ritenuto opportuno restringere il campo a tre tipologie di soluzioni:
a) l’Autocostruzione, b) l’Autorecupero e a) l’Accompagnamento all’abitare.
Questa ricerca vuole diventare strumento di consultazione e diffusione di alcune realtà, cosi’ da informare tutte le Organizzazioni di Volontariato, Operatori del terzo settore e soggetti pubblici e istituzionali rispetto a quelle politiche abitative che in questi ultimi anni sono riuscite a trovare soluzioni risolutive.
Così facendo gli elementi vincenti di alcuni progetti socialmente validi potranno essere applicati là dove ancora la situazione è rimasta ferma nel tempo.
> SOCIAL HOUSING: quadro interpretativo dei metodi e delle esperienze in Italia
> CNEL: Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro
_____________________________________________________________ SVILUPPO | CRITICITA’ EMERSE E CONCLUSIONI
>> Scarica la ricerca completa in formato word
|