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Il Difensore civico tutela i cittadini che ritengono non sia stato rispettato un loro diritto da parte di amministrazioni e servizi pubblici operanti in regione.
Vigila sul buon funzionamento dell’amministrazione e ha una funzione di proposta e stimolo. Singoli cittadini, comitati, associazioni possono rivolgersi gratuitamente al Difensore civico. Il Difensore risponde a tutte le istanze. Non è un giudice né un avvocato, non può cambiare un provvedimento ma può esprimere un parere autorevole che nella maggior parte dei casi viene seguito dall’ente coinvolto.


Chi è

Un organo autonomo e indipendente della Regione Emilia-Romagna nominato a maggioranza qualificata dall’Assemblea Legislativa Regionale.


In quali casi può essere consultato

Su tutte le questioni che riguardano la Regione, le Province, i Comuni, gli uffici dello Stato presenti nella regione (scuola, carcere…), e servizi o settori quali: AUSL, ACER, ospedali, Consorzi di bonifica, trasporti pubblici, diritto allo studio, scuole, università, INPS, INPDAP, Camere di Commercio, ENEL, ANAS, Poste, INAIL, HERA, ENI, ACI…
Sono esclusi i problemi tra privati e con magistratura, forze dell’ordine e esercito.


Chi può rivolgersi al difensore civico

Chiunque, senza distinzioni di età, provenienza o altro.
Le associazioni di volontariato possono chiedere l’intervento del Difensore Civico segnalando ostacoli e difficoltà nella relazione con gli enti e i servizi pubblici. Il Difensore dà particolare importanza al rapporto con le associazioni ed è interessato a costruire rapporti di collaborazione.


Cosa fa

Analizza le situazioni presentate attraverso gli esposti dai cittadini o dalle associazioni, raccoglie la posizione dell’ente ed esprime un proprio parere motivato che, nella quasi totalità dei casi, viene tenuto in considerazione dai soggetti coinvolti.


Qualche esempio

Negli ultimi anni il Difensore è intervenuto per accorciare tempi di risposta, ottenere chiarimenti sull’azione della Pubblica Amministrazione, suggerire strade alternative, sbrogliare conflitti di competenza tra enti che bloccavano l’erogazione di un servizio, assicurare l’accesso ad atti verso i quali il cittadino aveva un interesse diretto.
Nel caso di reati commessi contro persone disabili, il Difensore Civico regionale può costituirsi parte civile a sostegno dell’assistenza legale della vittima di reato.
È grazie all’intervento del Difensore civico che la Regione ha modificato una propria norma consentendo alle associazioni e ai CSV l’acquisto di beni o servizi tramite Intercent E.R.