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ADALBERTO BARRETO. Documentazione multimediale

rassegna

 

Dove ci sono problemi ci sono anche soluzioni, le carenze e le difficoltà possono portare alle competenze, la condivisione diventa uno strumento. Tutti possono capire che ci sono diverse soluzioni possibili e questo favorisce la resilienza e l’autostima.

[A. Barreto]

 

Adalberto Barreto, il celebre etnopsichiatra brasiliano ideatore della TCI - Terapia Comunitaria Integrativa, lo scorso 4 novembre 2014 è stato ospite di VOLABO - Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna che, in collaborazione con Caritas Bologna e Case Zanardi (Comune di Bologna), ha organizzato una serata per presentare la metodologia di lavoro che da circa vent’anni viene utilizzata in Sudamerica e in altre parti del mondo per promuovere la resilienza nelle persone in situazione di difficoltà. Insieme a lui Maura Fabbri di Caritas Bologna, Don Massimo Ruggiano della parrocchia di Quarto Inferiore e Gian Paolo Perrella, membro dell’equipe TCI della parrocchia di Quarto Inferiore. VOLABO ne propone gli atti in formato multimediale: qui sotto la trascrizione di un'intervista ad A. Barreto; in "rassegna" la trascrizione e le slide dell'intervento; in "video" le riprese video dell'intervento.

 

 L'intervista di VOLABO ad Aldalberto Barreto

 

I | Gli inizi >>

II | La precarietà sana >>

III | Stare insieme nella relazione di aiuto>>

IV | Risonanze. Io sono il tu dell'io dell'altro>>

 

 

Riprese video del seminario a VOLABO

 

 

Una panoramica sulla TCI

 

Nel 1987 il professor Barreto lavora a un progetto di responsabilizzazione e co-partecipazione alla salute nella la difficile comunità della Favela Quatro Varas di Fortaleza, città del nord-est brasiliano. Da questa esperienza nasce la Terapia Comunitaria Integrativa.

La Favela è un luogo dove il senso di abbandono, la perdita di autostima e i vari disagi alimentano non solo un clima di tensione e di violenza, ma una vera e propria “sindrome di miseria psichica”. L'idea di Barreto è di lavorare a questi problemi stimolando un’azione terapeutica creativa e affettiva condivisa dalle persone per:

  • comprendere l’uomo e la sua sofferenza in seno alle risorse relazionali
  • guardare oltre il sintomo: “colui che guarda il dito che segna una stella, non vedrà mai la stella”
  • capire che non è così importante identificare la gravità della patologia quanto il potenziale di colui che soffre
  • fare in modo che la prevenzione sia una preoccupazione costante e l’opera di tutti.

Secondo lo psichiatra - che elabora la TCI a partire dalla teoria della comunicazione, il pensiero sistemico, la pedagogia di Paulo Freire, la teoria della resilienza e l'antropologia culturale – è necessario accogliere ed affrontare difficoltà e sofferenze del quotidiano a partire dalla condivisione delle esperienze di vita. Costruendo reti di solidarietà e di inclusione sociale, mobiltando le risorse locali e le competenze culturali degli individui, delle famiglie e delle comunità, rafforzando i legami tra le persone nel rispetto delle specificità  si scoprono opportunità di integrazione, si impara a pensare insieme e cresce così il repertorio di possibilità personali e comunitarie per affrontare il presente e il futuro, migliorano l’autostima, il senso di appartenenza e di responsabilità.

Questo metodo di lavoro, che ha portato risultati positivi là dove è stata sperimentata per la prima volta, viene mutuata in tutto il mondo e negli ultimi anni in particolare in Europa per curare gruppi di popolazione in situazione di forte disagio sociale che con la crisi hanno subito un incremento notevole.

 

Chi è A. Barreto

Adalberto Barreto è Dottore in psichiatria e antropologia, Docente della Facoltà di Medicina dell’Università Federale del Cearà (Fortaleza – nord est del Brasile), Coordinatore del Progetto “4Varas” e del MISMEC Cearà Movimento Integrato di Salute Mentale Comunitaria.

 

Per informazioni:

VOLABO - Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna
Via Scipione Dal Ferro 4 | 40138 Bologna
tel. 051 340328 | fax 051 341169 | www.volabo.it

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