Reuse-With Love. Boutique solidale

Le foto di questo articolo sono tratte da www.reusewithlove.org

La “boutique solidale” è in via Savenella, proprio dietro il vecchio Tribunale di Bologna. È una boutique in pieno centro … e fin qui è tutto normale, ma quando ci arrivi non vedi le vetrine, solo un ordinario portone di un appartamento. Dentro: i locali su due piani sono colmi di scaffali, file di appendiabiti, cappelliere … chi viene non ha che l’imbarazzo della scelta e deve solo farsi consigliare da premurose commesse. I clienti di questa boutique un po’ speciale quando hanno scelto i vestiti, ringraziano e se ne vanno … senza pagare.

Ma per la “boutique solidale” questa è l normale perché i clienti sono delle famiglie in difficoltà, per lo più segnalate dai servizi, e le commesse sono delle volontarie che, quando finiscono, fanno tutt’altro lavoro. Loro sono l’associazione Reuse – With Love” (RWL) e hanno sottoscritto un patto di collaborazione con il Comune e il quartiere Santo Stefano per la gestione di quest’appartamento a fini sociali. Ma andiamo con ordine: “il recupero dei vestiti era una cosa nostra, una catena che facevamo tra noi amiche  – spiega Veronica Veronesi, presidente di RWL -  poi abbiamo deciso di aiutare un amico architetto che costruiva una scuola in Brasile per conto dell’associazione Padre Kolbe. Abbiamo fatto un mercatino dei vestiti usati raccogliendo 5 mila euro in un colpo: funzionava!”. Così l’attività tra amiche si è allargata via via: raccolgono sempre più indumenti, li mettono a posto e poi, due volte all’anno, fanno dei mercatini, uno invernale e uno estivo, dove li vendono. “Li facciamo nelle sale museali del Baraccano dove facciamo un allestimento particolare - spiega Leopolda Sassoli de’ Bianchi, vicepresidente  –  il mercatino dura tre giorni e si forma la coda di persone che vogliono acquistare…L’ultima volta abbiamo raccolto 68 mila euro!”. Tutto il denaro raccolto viene poi donato a un’associazione che si occupa per lo più di salute dei bambini: nel 2011 è stata aiutata l’associazione Bibli-Os’ per allestire una biblioteca per i piccoli degenti nel reparto pediatrico dell’Ospedale Gozzadini di Bologna;  nel 2013 è stata la volta dell’associazione Bimbo Tu Onlus per dotare il reparto di Neurochirurgia Pediatrica dell’Ospedale Bellaria di Bologna di camere nuove e di una terrazza; e poi ancora iniziative per Piccoli Grandi Cuori, Pollicino Onlus …

“Finito il mercatino i vestiti che rimanevano, stiamo parlando di migliaia di capi, li distribuivamo in giro ma ci dispiaceva darli via in un modo così anonimo. Allora abbiamo pensato di avere un posto nostro dove poter mettere i vestiti. E da lì il passo alla boutique solidale è stato breve”. Avere un luogo da attrezzare a negozio non è semplice così, consigliati dal quartiere, si sono costituiti come libera forma associativa che e hanno partecipato a un bando per l’assegnazione di un immobile nel 2014. Poi la convenzione è diventato un patto di collaborazione Re-use for good per la gestione della boutique solidale.
“Il negozio è aperto due volte al mese  – dice Veronica Veronesi –  il secondo martedì e il terzo sabato di ogni mese, dalle 9 alle 13”. Hanno anche delle aperture straordinarie rivolte a persone che vengono mandate dalla “Case delle Donne” o da “Piazza Grande”. Infatti l’accesso non è libero: solo chi è segnalato dai servizi sociali può accedere al negozio oppure viene indirizzato da gruppi con cui Reuse  –  With Love ha stabilito già dei rapporti. “Abbiamo bisogno di un filtro istituzionale per capire quali persone possono accedere alla boutique  – afferma la Veronesi –  c’è il rischio di non riconoscere i truffatori e una nostra difficoltà è stata quella di allargare il cerchio dei nostri utenti scongiurando questo rischio. Abbiamo fatto fatica ad avere dal Comune i riferimenti giusti per muoverci con sicurezza. Adesso, comunque, sono circa 300 i nuclei famigliari che ci frequentano, più di mille persone”.

L’associazione è composta di solo donne; ci sono 80 socie, di queste più di 50 attive e si sentono tutte volontarie “Ci ha mosso l’amicizia tra di noi e la voglia di fare una cosa fatta bene, per fare del bene a qualcuno –  dice la Veronesi  –  ciascuno ha usato le sue capacità per questo scopo, mettendo del suo in prima persona”. Poi anche le iniziative crescono, legandosi una all’altra, così accanto alla boutique si offre un aiuto per i compiti ai ragazzini delle famiglie che frequentano il negozio e recentemente alcune delle volontarie stanno seguendo quattro donne in difficoltà per cercare nuove prospettive di lavoro attraverso la preparazione del curriculum e un bilancio delle loro competenze.

Guarda il servizio del TG1 su Reuse with love

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