Un ciclo di incontri di Mondo Donna per diventare “Antenne” contro la violenza L’Antenna di comunità è un’innovativa figura “ponte” fra donne per uscire dalla violenza

Fonte: BandieraGialla.it

“Non sono libera sino a che una donna qualsiasi non lo è, anche se le sue catene sono molto differenti dalle mie” scrisse Audre Lorde, poetessa e scrittrice statunitense. E chi è riuscita a liberarsi dalle proprie catene, può diventare un’Antenna per altre: sensibile alle sofferenze, un appiglio importante e una catalizzatrice del cambiamento.
MondoDonna Onlus organizza, tra la metà di novembre e dicembre, il ciclo di incontri “Percorso Formativo Antenne di comunità”, all’interno del progetto “Adressing Sexual Violence Against Refugee Women”, finanziato dall’Unione Europea. Il progetto intende sensibilizzare sui temi della violenza sessuale contro le donne e fornire strumenti per affrontare le situazioni di violenza e la presa in carico delle rifugiate e richiedenti asilo, vittime di violenze.
Il ciclo di incontri è aperto a donne e ragazze anche di seconda generazione, interessate a diventare “Antenne di comunità”.
L’”Antenna di comunità” è un’innovativa figura “ponte” nata dall’esperienza pregressa dell’Associazione MondoDonna. Una figura ricoperta da quelle donne che, uscite da una realtà di violenza e intrapreso un percorso educativo di emancipazione, diventano esse stesse un punto di riferimento e di stimolo al cambiamento per amiche connazionali in situazione di disagio e violenza. Le “antenne” sono un forte potenziale nell’aggancio e sostegno di altre donne vittime di violenza, grazie al vissuto simile e allo stesso bagaglio linguistico, culturale ed emozionale. Sono più di chiunque altro capaci di comprendere le difficoltà personali e culturali che inibiscono l’allontanamento da situazioni di violenza ma al tempo stesso sono testimonianza di una possibile via d’uscita.
Il corso è destinato a un massimo di 15 donne, preferibilmente uscite da realtà di violenza che hanno intrapreso un percorso educativo di autonomia. La formazione fornisce loro strumenti aggiuntivi alle risorse già possedute, quali: strumenti di riconoscimento della violenza, gestione della relazione in una dinamica di aiuto, conoscenza delle risorse presenti sul territorio, modalità e strategie di accompagnamento al percorso di empowerment e di emancipazione dalla violenza. Per la frequenza è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana.
Il corso si sviluppa in 4 giornate per un totale di 20 ore, tra la metà di novembre e la metà di dicembre e l’orario degli incontri cercherà di venire incontro alle esigenze di vita e di lavoro delle partecipanti. Gli incontri si terranno presso lo Sportello CHIAMA ChiAma in via Capo di Lucca 37 e saranno condotti da esperte in violenza di genere contro le donne, esperte in orientamento in ottica di genere, avvocate, psicologhe, operatrici e mediatrici.
Durante il primo incontro verranno presentati l’Associazione MondoDonna e lo Sportello d’ascolto “CHIAMA chiAMA”. Si parlerà di violenza di genere, stereotipi, pregiudizi e identità di genere, metodi e strumenti per il riconoscimento della violenza, l’accoglienza, l’ascolto competente e l’accompagnamento nel rispetto dei tempi de della riservatezze delle donne. Il secondo incontro tratterà norme e diritti a supporto delle donne, aspetti legali della violenza, principali leggi a tutela delle donne e dei minori e il ruolo dei servizi sociali.
Il terzo incontro si focalizzerà sulla salute delle donne, i servizi socio sanitari nel territorio bolognese, tra cui l’esperienza del Centro per la salute delle donne straniere e i loro bambini “Zanolini”. Nel quarto incontro le partecipanti costruiranno attivamente una mappa dei servizi, delle informazioni da fornire alle donne e lavoreranno su specifici casi in maniera partecipata.
Per consultare in maniera dettagliata il programma del corso>>
Chi fosse interessata a frequentare il percorso o avere informazioni integrative, può scrivere a g.casciola@mondonna-onlus.it

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