14º Workshop Internazionale Italo-Brasiliano, 20-24 febbraio 2023

14º Workshop Internazionale | 20-24 febbraio 2023 | Laboratorio Italo-Brasiliano di formazione, Ricerca e Pratica in Salute Collettiva | Verso una riforma dell’assistenza territoriale in ottica comunitaria e trans-locale

Il 14º Workshop Internazionale Laboratorio Italo-Brasiliano di formazione, ricerca e pratica in salute collettiva si terrà dal 20 al 24 febbraio 2023  e si intitolerà Verso una riforma dell’assistenza territoriale in ottica comunitaria e trans-locale. Il programma di questa edizione che si svolgerà sia on line che in presenza, nasce dall’idea che sia necessario continuare il lavoro di consolidamento delle alleanze trans-locali per rendere più forti e decisive le politiche pubbliche di cura.

È stato evidenziato che, nonostante le differenze, i due contesti (quello italiano e quello brasiliano) presentano alcune convergenze relative alle attuali sfide delle politiche pubbliche universalistiche in campo sanitario, tra cui il rafforzamento dell’assistenza territoriale in una prospettiva comunitaria e internazionale, anche a fronte delle evidenze maturate durante la pandemia.

In primo luogo, i cambiamenti epidemiologici, sociali, culturali e ambientali accelerati dalla pandemia rendono urgente orientare i servizi sanitari verso una visione epistemologica della ‘cura’ come pratica situata, incorporata nelle interrelazioni tra esseri viventi nei diversi contesti/luoghi di vita. Non a caso i 17 obiettivi delle Nazioni Unite (Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile) definiscono un piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità come elementi interconnessi. Anche l’OMS afferma molto chiaramente questa prospettiva attraverso l’approccio One Health: viviamo all’interno di un sistema di cui fanno parte le persone, gli animali, le piante e l’ambiente in generale, nel quale siamo tutti immersi. Quindi non ci sono solo individui e comunità, non c’è solo la specie umana da preservare ma la salute del pianeta e di tutte le sue componenti, unite in una relazione di interdipendenza.

In secondo luogo, è emerso con chiarezza che i servizi territoriali non solo hanno svolto un ruolo fondamentale nelle strategie di contrasto alla pandemia, ma sono diventati il fulcro per garantire risposte di prossimità; per accrescere la capacità di una comunità di svolgere un ruolo attivo nelle pratiche assistenziali ispirate alla visione sopra citata. In entrambi i contesti, italiano e brasiliano, di fronte alla crisi sociale e sanitaria causata dalla diffusione del virus, è emersa l’importanza delle reti sociali comunitarie nel sostenere forme di aiuto solidale, soprattutto per le persone in processi di vulnerabilità così come è emersa l’importanza del sistema dei servizi territoriali nel farsi prossimo, garantendo il diritto alla salute grazie alla presenza di politiche sanitarie universalistiche. Questo si e’ reso ancora piu evidente in Brasile dove il SUS (Sistema Sanitario Unico) è riuscito a contrastare la diffusione e ad attuare strategie di cura grazie alle scelte autonome degli stati e dei comuni, in contrapposizione con le scelte del governo federale. In tal senso, possiamo accogliere l’invito di alcuni autori sudamericani sull’impossibilità di concepire l’uomo e la natura come entità separate. Questa divisione forzata è la vera causa della catastrofe socio-ambientale che caratterizza l’antropocene, ed è esclusivamente rifiutando l’idea che gli esseri umani siano superiori alle altre forme di vita che diventa possibile ristabilire un rapporto più ‘sano’ con il pianeta.

In attesa del 14° workshop, dal 13 al 17 febbraio 2023 si svolgerà la rassegna SOGN(A)Zione nell’ambito del progetto Sogni in azioni: dialogo tra Italia e Brasile per un’assistenza territoriale orientata alla comunità.

Per informazioni

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Fonte della notizia e dell’immagine: Regione Emilia Romagna | Agenzia Sanitaria e Sociale

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