Sante Zennaro bene comune: il nuovo appuntamento in calendario

Proseguono gli appuntamenti del progetto Sante Zennaro bene comune, che questa volta approda nel Ravennate. Sabato 9 febbraio 2019, alle ore 15.00, presso il Centro sociale La Torre di Castel Bolognese si terrà l’incontro Storia di vite. Sante Zennaro Imola bene comune: un luogo per bambini tra memoria e futuro, trasformazione, cultura, gioco, artisticità, durante il quale sarà presentato l’omonimo libro di Amedea Morsiani STORIA DI VITE. Sante Zennaro Imola Bene Comune e si rifletterà sul tema della diversità infantile. Durante l’evento sarà possibile acquistare copia del libro il cui ricavato andrà a finanziare il restauro di una delle sculture del parco del Sante Zennaro.

L’opera, pubblicata da Bacchilega Editore con la collaborazione di Associazione PerLeDonne Imola, attraverso la raccolta di documenti e testimonianze narra la storia del passaggio del Sante Zennaro da istituto medico psico-pedagogico a centro di servizi.

In una intervista rilasciata a Stefano Salomoni per il periodico imolese Il Nuovo Diario Messaggero del 3 novembre 2018 l’autrice spiega l’idea che sta alla base del suo libro:

Del manicomio dei bambini la comunità imolese conosce poco. Eppure tanti furono coloro che lavorarono nelle diverse strutture. Per chi lo ha vissuto resta un ricordo doloroso e per questo ricordare non è sempre facile. Il superamento del modello manicomiale fu un passaggio rivoluzionario. Avrebbe potuto originare contrapposizioni, ma Democrazia Cristiana e Partito Comunista ne capirono la rilevanza. Non dimentichiamo che in queste istituzioni manicomiali finiva di tutto. La malattia mentale era forse il 10%. Il resto erano bambini rifiutati, anche solo perché avevano un angioma, perché erano claudicanti, figli di internati in manicomio, figli di prostitute o di donne che rimanevano incinta e venivano allontanate… Erano strutture utilizzate per nascondere la disabilità, accentuando le sofferenze. Con la trasformazione di quell’istituzione e della neuropsichiatria coincise l’esplosione dei servizi per l’infanzia e scolastici per cui Imola si distinse allora e per cui ancora oggi si distingue.

La copertina dell’opera raffigura una peonia, pianta antica costituita da arbusti legnosi che sviluppano fogliame frastagliato verde inten­so, che si affranca dalle nodosità radicali ed esplode in grandi fiori con petali porpora o rosati. L’autrice del disegno – l’Architetta Paola Vacchi –  metaforicamente intende rappresentare la durezza, la nodosità dell’Istituto Sante Zennaro degli anni Cinquanta e Sessanta, che a Imola rappresentò il Manicomio dei bambini e la successiva trasformazione, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, nei Ser­vizi sanitari, sociali, scolastici che la rivoluzione della neuropsichiatria infantile di Eustachio Loperfido, ultimo direttore dell’Istituto Medico Psico Pedagogico Sante Zennaro, promosse nel nostro territorio.

L’autrice

Amedea Morsiani nasce a Borello, frazione di Castel Bolognese (RA), in una famiglia contadina. Frequenta il Liceo Classico Rambaldi a Imola. All’Università di Bologna consegue la Laurea in Lettere Classiche nel 1972. Con l’abilitazione, insegna per qualche anno in scuole serali e diurne, private e statali, del territorio. Poi approda alla pubblica amministrazione nel Comune di Imola, ricoprendo per molti anni il ruolo di dirigente del Settore Scuole. Opera in attività di volontariato a Imola, presso l’associazione PerLeDonne, presso l’ANPI.

Il progetto Sante Zennaro Bene Comune

L’Istituto medico psico-pedagogico Sante Zennaro di Imola fu chiuso nel 1973, a pochi mesi dalla sua ristrutturazione, per divenire Centro di Servizi Sanitari Sociali. Fu un fatto significativo per la Città di Imola e precursore delle trasformazioni che in seguito alla Legge Basaglia – L 180/1978, portarono alla chiusura dei manicomi.  Il progetto Sante Zennaro Bene Comune intende riportare alla vita civica e sociale quel luogo attraverso eventi sportivi, artistici, culturali, momenti di scoperta, riflessione e progettazione per il futuro DI e PER tutta la comunità. Per saperne di più: www.volabo.it/sante-zennaro-bene-comune-un-progetto-di-rigenerazione-urbana/ 

Il progetto Sante Zennaro Bene Comune è a cura di VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna, Consulta del Volontariato di Imola, Associazione PerLeDonne in collaborazione con l’Istituzione Gianfranco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna. Andrea Canevaro, professore emerito dell’Università degli Studi di Bologna è il supervisiore accademico del progetto.

Sante Zennaro Bene Comune  è stato ospitato nel calendario di Oltre la siepe – La salute mentale è un diritto di tutti, anche il tuo. L’edizione 2018 si è intitolata Guardare il mondo diversaMente. Un percorso di liberazione per tutti e non solo per alcuni per celebrare il quarantesimo anniversario della Legge Basaglia – L 180/1978 |  Il progetto prosegue nel 2019 e tornerà con nuovi appuntamenti nel prossimo calendario di Oltre la siepe – La salute mentale è un diritto di tutti, anche il tuo.

Per  informazioni:
Unione della Romagna Faentina | Servizi cultura e biblioteche
Biblioteca comunale “Luigi Dal Pane”, p.le Poggi n. 6
tel. 0546.655827 – 655849
Centro sociale La Torre, via Umberto I n. 48 – tel. 0546.55686
Castel Bolognese (Ravenna)
Facebook: @santezennaro.benecomune | @oltrelasiepe.imola
Consulta il programma dell’iniziativa

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