Dafne, il film di Federico Bondi premiato alla Berlinale dalla FIPRESCI

Dafne è il film di Federico Bondi che ha ricevuto il Premio della Federazione Internazionale della Stampa cinematografica  – FIPRESCI alla Berlinale 2019, “per il toccante e profondo ritratto umano di una figlia coraggiosa e del suo affettuoso padre nello sforzo di superare il dolore e per l’indimenticabile prova di Carolina Raspanti e Antonio Piovanelli”.

Dafne è una trentenne disinvolta, solare, schietta, piena di vita. Lavora, ha molti amici, abita ancora con i genitori, con i quali ha un ottimo rapporto. Alla fine della vacanza estiva in montagna, però, sua mamma muore a causa di un malore. Questa perdita sconvolge la vita familiare e la ragazza cercherà di sollevare il padre dalla depressione.

Dafne è Carolina Raspanti e Carolina Raspanti è Dafne, due persone certamente distinte, una è la protagonista, l’altra l’attrice alla sua prima esperienza cinematografica (e la commessa dell’ ipermercato e la scrittrice). In tutto il film il carattere proprio della Raspanti si fonde con quello del personaggio che interpreta, donando realismo a una pellicola che, a tratti, sembra assumere la forma di un documentario. Il registra Federico Bondi gioca molto su questo aspetto, con un girato ricco di piani sequenza lunghi, dove lo spettatore viene quasi inglobato nello spazio scenico senza alterarlo, e dove sono i protagonisti a guidare la narrazione, senza intrusioni.

Di Dafne-Carolina colpisce il carisma, il temperamento, la forza e la capacità nella gestione delle relazioni e delle situazioni inevitabilmente dolorose, non certo il fatto che abbia la sindrome di Down. O forse, nell’immaginario collettivo, colpisce proprio l’unione di tutte queste caratteristiche insieme. Ecco allora che la pellicola offre al grande pubblico una narrazione realistica, coinvolgente, dove la vera diversità è costituita dal prima e il dopo l’esperienza di lutto, e dalla grande resilienza della protagonista.

È un film con i piedi per terra non abbiamo voluto essere compassionevoli con la protagonista, abbiamo mostrato come lei è davvero, con tutte le sue contraddizioni e i suoi limiti, ma anche con la sua grandezza e la sua umanità, così come quella di tutte le persone che le sono vicine. […]
Carolina è Dafne. La ‘realtà’ è stata l’ispirazione e il metodo mentre scrivevo e mentre giravo. Non è stata Carolina ad entrare nel film (non ha mai letto una sola pagina della sceneggiatura), è stato il film a piegarsi a lei. Potevo permettermi di ‘tradire’ il testo originario ma non la fiducia di Carolina, che esigeva rigore, rispetto, ascolto.
Federico Bondi – Regista

Per informazioni:
https://vivofilm.it/production/dafne/

Fonte immagine: Vivofilm

 

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