Kasomay, l’associazione di Imola che cura i bambini in Senegal

Sono circa 350 i piccoli pazienti che i volontari di Kasomay hanno visitato e curato durante l’ultima missione in Senegal, paese in cui da otto anni, per due o tre volte all’anno,  l’associazione interviene a garanzia del diritto alla salute di bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Molto più di 350 sono i sorrisi e gli abbracci ricevuti dai volontari di Kasomay che hanno reso irriducibile la loro determinazione e il loro impegno.

Tutto è partito nel 2011 da un’idea del pediatra Lamberto Reggiani e della psicologa Antonella Allegrini, presidente e vice-presidente dell’associazione imolese Kasomay, nata ufficialmente nel 2013 e diventata onlus l’anno successivo. I due volevano intraprendere un percorso di volontariato in ambito socio-sanitario in Senegal. Dopo aver contattato diverse realtà italiane già operanti in loco, i due hanno deciso di concentrare il proprio impegno a sud, nella regione Casamance, isolata dal resto del Paese dal fiume Gambia e dall’omonimo Stato.

Benché la Casamance sia la parte più fertile del Senegal – racconta l’Associazione sul proprio sito – viene di fatto utilizzata come serbatoio di risorse senza ricevere nulla in cambio e, naturalmente, ciò comporta anche la grave carenza di infrastrutture di base (ospedali, ambulatori, scuole). Non solo, fino a non tanto tempo fa, c’era una guerra civile strisciante per l’indipendenza fra il governo centrale di Dakar e il Movimento delle forze democratiche della Casamance. Questa situazione, unita al fatto che in Senegal la sanità è a pagamento, porta con sé la necessità di dare un sostegno a coloro che non possono accedere agevolmente alle cure.

Kasomay ha dato vita così a un gruppo di medici e volontari che promuove la salute in senso bio-psico-sociale in Senegal, nella regione della Casamance, rivolto ai bambini e ai loro genitori. Secondo questo approccio l’associazione si prende cura dell’aspetto biologico, attraverso il trattamento delle malattie acute e croniche; dell’aspetto psicologico, aiutando i bambini in situazioni familiari o istituzionali difficili; dell’aspetto sociale, sia sensibilizzando e formando il personale sanitario e le famiglie sulla prevenzione e l’igiene, sia ascoltando le esigenze della popolazione nel rispetto della cultura locale.

L’associazione è diventata nel tempo un punto di riferimento per la popolazione pediatrica della Casamance e l’impatto positivo del progetto è verificabile a ogni nuova missione. Lo scorso marzo sono partite 12 persone:  6 medici (tre pediatri, una cardiologa, un dermatologo e un odontoiatra), una fisioterapista osteopata, una farmacista e quattro volontarie con funzioni logistico-organizzative.  Il gruppo così composto ha potuto effettuare un bilancio di salute dei bambini particolarmente accurato, che prevedeva anche l’esecuzione di una visita specialistica cardiologica con elettrocardiogramma, una consulenza odontoiatrica e una consulenza dermatologica. I medici hanno potuto constatare un sensibile miglioramento delle condizioni di salute sia nei bambini degli orfanotrofi, sia nei bambini che si recano in visita al Poste de Santé (l’ambulatorio territoriale).

Meno infezioni respiratorie, meno malattie della pelle,  meno casi di malnutrizione,  meno malattie nascoste che nessuno cura; più bambini con malattie croniche sotto controllo perché curati dal sistema di presa in carico attivato dalla nostra associazione – racconta il consiglio direttivo di Kasomay, e prosegue spiegando che, grazie alle donazioni ricevute –  si contano più bambini che sono guariti perché sottoposti a interventi chirurgici finanziati da Kasomay, più bambini con problemi neuromotori che si stanno sottoponendo a trattamenti fisioterapici (cosa assolutamente inimmaginabile fino a due o tre anni fa….). I bambini che vivono negli orfanotrofi e nei villaggi ora possono finalmente avere accesso, senza discriminazioni economiche,  a cure sanitarie di qualità.

La formula di questo buon risultato  si compone di molteplici elementi. Ci sono l’impegno costante e consolidato del gruppo di Kasomay che garantisce una presenza sul territorio due o tre volte l’anno, nonché un contatto e una consulenza regolari anche dall’Italia. Ci sono le fonti di finanziamento del progetto – 5 per mille,  donazioni di privati, aziende o di altre associazioni ed enti amici – che permettono di “adottare a distanza” medici e fisioterapisti, di pagare integralmente o in parte interventi chirurgici e cure mediche spesso salva-vita. Ci sono i due pediatri africani, il dottor Diouf , dell’ospedale regionale, e la dottoressa Koly, dell’ospedale Della Pace, che si recano regolarmente al Poste de Santé, visitano gratuitamente e per questo servizio vengono retribuiti dall’sssociazione grazie al sostegno economico della FIMP – Federazione italiana medici pediatri.

“Adottato” dai donatori italiani c’è poi il fisioterapista Jean, che proviene dall’ospedale regionale  e garantisce trattamenti gratuiti ai bambini. In loco l’associazione è aiutata, sempre grazie alle donazioni, da Bertrand e Robert, gli “angeli custodi africani dei piccoli” – come li definisce Kasomay – che intercettano i bambini malati setacciando tutta la zona (ora anche villaggi ancora più poveri della vicina Guinea Bissau), segnalano i casi da prendere in carico, li portano dai due pediatri al Poste de Santé per le consultazioni, e li accompagnano all’ospedale regionale o all’ospedale Universitario di Ziguinchor quando devono fare visite specialistiche o quando devono essere ricoverati in urgenza e/o devono sottoporsi ad interventi chirurgici 

Tutte pratiche di assistenza il cui accesso, prima di Kasomay, era praticamente negato per via degli alti costi della sanità senegalese. E poi c’è Fatou, altro “angelo custode” adottato da Kasomay: una giovane di 26 anni che segue i bimbi mandati dall’associazione all’ospedale universitario Fann di Dakar dove sono presi in carico i casi più complessi. A breve partirà una nuova missione con un equipaggio di tre volontari per verificare lo stato di avanzamento delle cure dei piccoli pazienti cronici e per integrare i trattamenti fisioterapici.

La storia di Kasomay ci permette di raccontare l’operosità e l’importanza delle piccole realtà di volontariato del nostro territorio, che sono davvero tante e non sempre abbastanza conosciute. Queste sono le buone notizie che vale la pena diffondere.

Per le missioni future Kasomay apre l’invito a diventare parte del gruppo ad aspiranti volontari, in particolare a coloro che hanno competenze in ambito sanitario, ma non solo.

Per informazioni

Associazione Kasomay 
Via Serraglio 20 – 40026 Imola (BO)
Fonte dell’immagine:  www.kasomay.org

Related Posts

X