22 gennaio | Seminario sulle esperienze di teatro nella salute mentale in Italia

Il teatro per la salute mentale fa stare bene un’intera città e, dopo una sperimentazione emiliano-romagnola di quasi 15 anni, diventa una piattaforma di esperienze nazionali per innovare le politiche sanitarie e culturali del Paese

Bologna | 22 gennaio 2020 | 8.30
IL TEATRO DIFFUSO
Esperienze di teatro nella salute mentale in Italia
Aula Magna Regione Emilia-Romagna | Viale Aldo Moro 30

Il seminario nazionale Il Teatro Diffuso. Esperienze di teatro nella salute mentale in Italia è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito. Si svolgerà martedì 22 gennaio dalle 08.30 alle 14.00 presso l’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna in via Aldo Moro 30 a Bologna. L’iniziativa è promossa da Assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e Assessorato alle politiche per la salute Regione Emilia-Romagna, Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna con Istituzione Gian Franco Minguzzi, Associazione Arte e Salute, Centro Diego Fabbri di Forlì, Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche delle Ausl di Bologna, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e della Romagna, VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna gestito da A.S.Vo. – Associazione per lo Sviluppo del Volontariato O.D.V.

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“Nel 2016 l’Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità e l’Assessorato alle Politiche per la salute hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con i rappresentanti dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi e dell’Associazione Arte e Salute  Onlus che vede il supporto di VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna, Università degli Studi di Bologna e Ferrara e Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia – Romagna. Fra le diverse azioni, grazie a questa collaborazione 10 tra le compagnie e i gruppi teatrali del progetto regionale Teatro e Salute Mentale sono entrate a fare parte dei cartelloni della stagione dei maggiori teatri cittadini grazie al coordinamento di Ater e Centro Diego Fabbri di Forlì” ci spiega Ivonne Donegani, già direttrice del DSM-DP dell’AUSL di Bologna e ora membro di Arte e Salute Onlus e del coordinamento regionale Teatro e Salute Mentale, introducendoci il programma di Il Teatro Diffuso. Leggi gli spettacoli della stagione 2019-2020>>

“Questo passaggio ufficiale di Teatro e Salute Mentale dal mondo sanitario al mondo culturale rappresenta un’importante innovazione delle politiche regionali: le nostre compagnie teatrali sono riconosciute istituzionalmente non solo come valide pratiche di salute pubblica ma anche come veri e propri prodotti culturali con una funzione di sviluppo e benessere per l’intera comunità”.

Il coordinamento regionale Teatro e Salute Mentale nasce nel 2006 e riunisce le esperienze di teatro nate all’interno dei o  in collaborazione con i Dipartimenti per la Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Emilia-Romagna con il supporto di VOLABO e dell’Università degli Studi di Bologna e Ferrara. Da quasi 15 anni promuove esperienze di integrazione sociale e lavorativa attraverso il teatro. “Ma il vero elemento rivoluzionario degli spettacoli delle nostre compagnie”, chiarisce Donegani “sta proprio nel riuscire a rompere gli stereotipi e i confini tra persone sane e persone malate così come tra il dentro e il fuori la società civile. I nostri spettacoli aprono a nuove possibilità di condivisione e comunicazione con il pubblico in cui la salute e il benessere riguardano tutti così come i percorsi di reintegrazione esistenziali e sociali delle persone”.

Donegani prosegue: “da questo punto di vista il teatro, che si rivelò fondamentale nel movimento politico e culturale verso la chiusura degli ospedali psichiatrici, si conferma oggi essere catalizzatore di cambiamento verso la coesione e il benessere di una comunità. In altre parole gli spettacoli delle compagnie per la salute mentale rappresentano ciò che il Marco Cavallo  di Basaglia e collaboratori rappresentò per la chiusura dei manicomi ossia la raffigurazione del percorso di emancipazione dal pregiudizio e dall’esclusione delle persone e della comunità in cui vivono. È proprio questa forza iconica a distinguere e caratterizzare i nostri spettacoli come prodotti culturali capaci di grandi trasformazioni sociali”.

“Assistere a uno spettacolo delle compagnie teatrali per la salute mentale è un’esperienza unica” ci racconta Maria Francesca Valli del coordinamento regionale Teatro e Salute Mentale “Ed è questa originalità a rendere il teatro nella salute mentale una pratica estremamente innovativa sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista prettamente artistico. L’interpretazione degli attori attinge a una esperienza di vita profonda e intensa che riesce a toccare e a fare vibrare le corde emotive ed esistenziali degli spettatori. In questo modo il pubblico viene direttamente coinvolto nella lotta per il riconoscimento della dignità di ciascuna persona, quale ne siano la biografia e le caratteristiche, che viene messa in scena. Uscire dai luoghi di riabilitazione terapeutica e fare teatro nei luoghi di produzione culturale tout court quali i teatri, le scuole, i centri di arte e spettacolo così come i centri civici vuole dire, da una parte, poter coinvolgere la comunità e la cittadinanza in questo processo di affermazione dei diritti delle persone e, dall’altra, arricchire le arti espressive con una nuova genuinità nella recitazione e nella relazione con il pubblico”.

“Non possiamo dimenticare che nel portare il teatro della salute mentale tra la gente, il volontariato e l’associazionismo hanno avuto un ruolo fondamentale rendendo più fluido e naturale il dialogo tra il mondo sanitario e quello culturale e civico grazie alla capacità di mediazione e prossimità delle associazioni di famigliari e utenti e delle organizzazioni di volontariato per l’assistenza alle persone” Giancarlo Funaioli, presidente di A.S.Vo. O.D.V. argomenta così l’adesione al protocollo di intesa regionale “I Centri di Servizio per il Volontariato dell’Emilia Romagna sin dalla loro costituzione hanno promosso diverse azioni a sostegno delle associazioni che operano nell’ambito della salute mentale. Queste reti progettuali dimostrano di avere un impatto sorprendente non solo sui destinatari finali ma anche sulle comunità locali”. Leggi Una fotografia del teatro per la salute mentale.  Una ricognizione sul territorio della Regione Emilia-Romagna a cura di Maria Francesca Valli>>

“Come promotori del seminario pubblico Il Teatro Diffuso intendiamo realizzare ulteriori passi avanti in questo importante progetto inter-organizzativo: prima di tutto dare il via formalmente a una piattaforma nazionale delle esperienze teatrali per la salute mentale e, ancora più importante, condividere pubblicamente che il teatro per la salute mentale è una pratica riconosciuta di innovazione sanitaria e culturale matura per diventare oggetto di attenzione delle politiche culturali e sanitarie a livello nazionale per lo sviluppo del benessere di comunità e della coesione sociale” conclude Donegani.

In questa prospettiva la prima parte della mattinata sarà dedicata agli esiti del workshop del giorno precedente volto a condividere riflessioni, contenuti e competenze sul teatro per la salute mentale partendo dalle diverse esperienze nate in Italia in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale. In particolare, oltre naturalmente alle realtà emiliano-romagnole, saranno presenti le compagnie di teatro per la salute mentale provenienti da Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nella seconda parte del seminario invece si svolgerà la tavola rotonda condotta da Claudio Ravani del DSM-DP Ausl della Romagna dal titolo Per l’evoluzione e il futuro del teatro diffuso che vedrà la partecipazione di Claudio Longhi di ERT – Emilia Romagna Teatro, Pasquale Vita di Fondazione ATER – Circuito regionale multidisciplinare, Fabrizio Starace di Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica e del DSM-DP dell’Ausl di Modena, Cinzia Migani – direttora di VOLABO, Massimo Marino – saggista e critico teatrale e Mara Venuto – blogger.

Concluderà il seminario l’intervento del Ministero della Salute e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Per informazioni

Maria Francesca Valli | minguzzi.salutementale@cittametropolitana.bo.it

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