280 mila euro di beni di prima necessità donati da WeWorld al Fondo sociale di comunità metropolitano

Un aiuto concreto per i cittadini metropolitani più colpiti dall'emergenza Covid a disposizione di empori solidali e associazioni

Il progetto Dare per Fare raccoglie l’importante contributo di WeWorld Bologna, grazie alla donazione al Fondo sociale di comunità metropolitano di 105 bancali di prodotti per la cura e l’igiene della persona, per un valore di 280.000 euro. I beni di prima necessità donati sono destinati a persone e famiglie in difficoltà e in condizione di impoverimento e marginalizzazione dovuta all’emergenza Covid.

Grazie alla collaborazione di Legacoop Bologna, attraverso il gruppo cooperativo Unilog che si è occupato della logistica, i 105 bancali sono stati trasportati e stivati nel magazzino di 115 mq concesso gratuitamente da CAAB al Fondo di Comunità attraverso la stipula di un comodato d’uso gratuito di 4 mesi rinnovabili. Ad occuparsi della gestione e distribuzione dei prodotti donati al Fondo di comunità sarà VOLABO – Centro servizi per il volontariato della città metropolitana. I prodotti saranno ridistribuiti attraverso un sistema equo, sostenibile e basato sul bisogno ad  empori solidali, associazioni  e altri soggetti già operativi sul territorio metropolitano che si occupano di distribuzione di beni primari alle persone e alle famiglie in difficoltà. VOLABO, in collaborazione conCittà metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Comuni e Unioni dell’area metropolitana, darà inoltre il proprio supporto al rafforzamento e consolidamento delle reti distrettuali dei soggetti e delle organizzazioni che si occupano di contrasto alle povertà.

“Un’iniziativa a sostegno delle famiglie che più sono state colpite dall’emergenza Covid, – afferma Giuliano Barigazzi, presidente Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana-CTSSM – con un importante impatto, non solo sul territorio in termini di utilità, ma anche nella positiva contaminazione e costruzione di un welfare di comunità in co-responsabilità con tutti i soggetti pubblici e privati”.

“Dobbiamo poter rispondere efficacemente a questa emergenza, garantendo che i più fragili, quelli che normalmente vengono lasciati indietro dalla società, non restino isolati e questo è possibile solo restando uniti – afferma Dina Taddia, Consigliera Delegata di WeWorld – Per questo stiamo attuando azioni per garantire sostegno e aiuto insieme a diverse realtà del nostro territorio. In questa direzione rientra anche l’apertura nei prossimi mesi dello Spazio Donna di Bologna, grazie a un lavoro di rete tra pubblico e privato, che permetterà di dare un supporto gratuito a centinaia di donne vittime di violenza e ai loro figli”.

“Come movimento cooperativo ci siamo impegnati fin da subito per cercare di portare a buon fine questa importante iniziativa – sottolinea Rita Ghedini presidente di Legacoop Bologna – cercando di connettere le diverse reti e garantire la fase del trasporto dei materiali. Questo è il senso del fondo di comunità: essere a disposizione, cercare di fare ognuno la propria parte per rafforzare il sostegno ai più fragili e ridurre le diseguaglianze”.

“La sinergia logistica offerta da CAAB al Fondo sociale di comunità “Dare per fare” – spiega il presidente CAAB Andrea Segrè – rientra nell’impegno per la collaborazione solidale che il Centro Agroalimentare di Bologna ha avviato da tempo con le istituzioni e le realtà del territorio, nell’ottica di azioni e di scelte improntate allo sviluppo sostenibile: anche, e innanzitutto, a livello sociale. CAAB c’è, e ci sarà per questo e altri progetti che cercano di rispondere con atti concreti al food divide e alle diseguaglianze del nostro tempo, che la pandemia ha reso sempre più insostenibili”.

Il Fondo sociale di comunità “Dare per fare” è stato lanciato a dicembre 2020, promosso dalla Città metropolitana e Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana-CTSSM in collaborazione con il Comune di Bologna e le Unioni e i Comuni dell’area metropolitana, insieme a sindacati, imprese e loro associazioni, società partecipate, Terzo settore, Fondazioni. L’obiettivo è raccogliere risorse, beni, progetti, idee per rispondere ai bisogni economici e sociali delle persone, dovuti principalmente all’emergenza Covid. Il tutto sarà distribuito sul territorio metropolitano attraverso la rete dei servizi sociali, educativi e per il lavoro, e destinato a quattro aree prioritarie di intervento: il sostegno al mantenimento della propria casa, la distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, la messa a disposizione di dispositivi digitali, il supporto alla partecipazione a percorsi formativi per facilitare l’inserimento lavorativo.

Fonte della notizia e dell’immagine: Dire per Fare

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