Fuori e dentro. Il progetto

Il carcere è società, il carcere è comunità. Attorno a queste parole semplici e dense di significato nasce il progetto Fuori e dentro. Volontariato e carcere a Bologna.

Con la collaborazione di VOLABO, quattordici attori diversi, tra cui cinque organizzazioni di volontariato insieme ad altre realtà del terzo settore e istituzioni che già operano nell’ambito della detenzione presso la Casa Circondariale della Dozza, Il Centro di Identificazione ed Espulsione di Via Mattei e l’Istituto penitenziario minorile di via del Pratello, hanno scelto di mettersi attorno a un tavolo per confrontarsi sulle problematiche riguardanti la situazione carceraria locale, il corretto funzionamento della “pena ripartiva” e la necessità di una cultura civile consapevole e sensibile a queste tematiche.

Partendo dall’idea comune che i problemi del carcere riguardano l’intera società e non soltanto una sua piccola parte isolata e dimenticata, i soggetti coinvolti in questo progetto si sono proposti di realizzare un piano di azioni volto a trovare percorsi nuovi, sviluppare una coscienza comune sui temi legati alla detenzione, trovare soluzioni per migliorare il contesto e i diritti delle persone private della libertà. A fare da corollario a queste intenzioni c’è la forte convinzione che il progetto possa avere un impatto positivo sia sulla serietà e l’utilità del percorso di riparazione dei detenuti, sia sul benessere e lo sviluppo di una società più sana, attenta e sicura.

Gli attori del progetto

Organizzazioni di volontariato

  • Arci Solidarietà Bologna
  • Arci Solidarietà Corticella
  • Il Poggeschi per il carcere
  • SOS Donna
  • Unione Volontari al Pratello Associazione d’Aiuto
  • U.V.a. P.Ass.A.

Altri partner

  • Associazione culturale Papillon – APS
  • Centro Sociale Anziani Villa Torchi – Centro Sociale
  • Circolo Arci Brecht – Circolo Arci
  • Comune di Bologna – Istituzione per inclusione sociale e l’integrazione sociale e comunitaria Don Paolo Serra Zanetti – Ente locale
  • Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Emilia Romagna – Ente
  • Fondazione Uniti per Crescere Insieme – Fondazione
  • Progetto Gomito a Gomito – Cooperativa Siamo Qua – Cooperativa sociale
  • U.E.P.E. – Ufficio Esecuzione Penale Esterna (Bologna e Ferrara) – Ente
  • Volontari carcere Rete Loyola – Gruppo informale

Gli obiettivi del progetto

  • Costruzione e rafforzamento della rete di attori che operano a sostegno delle persone private della libertà e realizzazione di strumenti comunicativi per migliorare la qualità e la quantità di informazione
  • Sensibilizzazione della cittadinanza e diffusione di una cultura consapevole
  • Sviluppo di azioni di informazione e formazione volte a favorire la possibilità di usufruire di misure alternative alla detenzione coinvolgendo soggetti del terzo settore e al sostegno a coloro che terminano la pena.

 

Le azioni di progetto

Azione  1 – Fare rete

Le associazioni promotrici e partner del progetto intendono sviluppare una rete tra le diverse realtà che operano nei diversi settori che sostengono detenuti ed ex-detenuti (Casa Circondariale Dozza, Istituto Penale Minorile del Pratello, Centro di Identificazione ed Espulsione di Via Mattei, soggetti del Terzo Settore, Amministrazione Pubblica).

Obiettivi della rete sono:

  • potenziamento del ruolo di advocacy del volontariato;
  • maggiore capacità di interloquire e rapportarsi con le istituzioni;
  • integrazione delle risorse (es. azioni di prevenzione coordinate, coordinamento volontari, scambio di beni, servizi, buone prassi, esperienze, …);
  • scambio di informazioni relative alle diverse fasce di utenti (immigrati, donne, minori, adulti ecc.) che possono transitare da una struttura all’altra (es.: detenuti che escono dal carcere ed entrano nel CIE, minori che escono dal Pratello ed entrano alla Dozza, …).

La rete costituirà le fondamenta per le altre azioni del progetto e favorirà una buona comunicazione sia tra i diversi gruppi di volontari, sia verso la cittadinanza per diminuire il pregiudizio, promuovere la tutela dei diritti e il reinserimento sociale e professionale delle persone detenute ed ex-detenute.

 

Azione 2  – Comunicazione

Le condizioni di vita cui sono sottoposte le persone detenute sono appena immaginabili e raramente sotto gli occhi dell’attenzione pubblica. Per rendere note le situazioni di estrema sofferenza e disagio e creare una nuova “sensibilità” nei confronti dei problemi che “tormentano” i penitenziari italiani è necessario un forte lavoro di comunicazione duraturo nel tempo, che aiuti a combattere l’esclusione sociale che colpisce i detenuti. Tale azione è volta a ribaltare l’immagine tradizionale del carcere visto solamente in un’ottica negativa, come luogo di punizione e di afflizione per chi si è macchiato di un crimine contro la società, cercando nel contempo di diminuire il pregiudizio.

Obiettivi di questa azione sono:

  • Favorire la comunicazione interna ed esterna alla rete
  • Promuovere le attività delle Associazioni e Partner
  • Promuovere la cultura della legalità tra i giovani

 

Azione 3 – A cielo aperto

Grazie a un’opera di contatto/coinvolgimento/collaborazione con alcuni rilevanti attori del territorio – istituzioni, servizi, enti di rappresentanza, sindacati, datori di lavoro, decisori politici – si punta a sostenere e favorire un reale inserimento nella società della persona una volta uscita dai luoghi di detenzione.

Quest’azione tenta di ridisegnare i rapporti tra comunità esterna e carcere per integrare pienamente il “pianeta carcere” nel tessuto sociale e facilitare l’accoglimento dell’ex-detenuto in società.

Obiettivi:

  • Offrire informazioni circa l’orientamento ai detenuti in uscita dalla Casa Circondariale della Dozza e dal CIE
  • Favorire la disponibilità di soggetti del Terzo Settore ad offrire spazi per attività di utilità sociale per detenuti che possono usufruire di permessi, misure alternative e così via
  • Costruire consenso attorno alla proposta  di un progetto per favorire l’inserimento lavorativo per ex-detenuti

La rete valuterà le possibili connessioni con il progetto “Ac.e.ro.” (Accoglienza e lavoro) sviluppato dal Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria, Regine Emilia Romagna.

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