Al via la campagna “Voci di Confine. La Migrazione è una bella storia”

La rete nazionale di organizzazioni ed enti locali che da maggio 2017 fino ad ottobre 2018 porta avanti il progetto “Voci di Confine. La Migrazione è una bella storia” lancia la campagna di informazione dal titolo  “Lavoro e amore. Vi raccontiamo il bello della migrazione”. Per circa quattro settimane, fino al 19 maggio il web, la radio e i social network saranno popolati da storie, dati e buone pratiche territoriali che offrono al pubblico una narrazione del fenomeno migratorio diversa rispetto a quella tradizionale, dove parole come  invasione, minaccia e problema vengono spesso abusate. L’obiettivo è di dimostrare che il fenomeno migratorio rappresenta una grande opportunità di sviluppo e arricchimento per la società.

In Italia ci sono 570mila aziende guidate da immigrati (pari al 9,4% del totale), tra queste 70 mila sono imprese di capitale, e nel 2015 hanno portato alle casse pubbliche un contributo di oltre 2 miliardi di euro. Ogni anno gli immigrati versano 9 miliardi di euro di contributi previdenziali alle casse dell’INPS, un apporto essenziale per il sistema pensionistico del nostro Paese. Questi sono i numeri forniti dal Centro Studi e Ricerche IDOS  nell’approfondimento della campagna dedicato alle entrate e alle spese finanziarie legate alla migrazione.

Accanto ai numeri ci sono poi le vicende della vita reale, quelle raccontate direttamente dai protagonisti:

Sugli immigrati avete sentito tante storie, ma questa no. Mario stava per chiudere la sua bottega e nessuno era disposto a imparare l’arte antica di scolpire le siepi. Mi ha insegnato la sua passione e oggi mi chiamano in tutta Italia per abbellire parchi e giardini. Mi chiamo Leonart, vengo da Tirana, adesso sono un imprenditore.

Da una chef peruviana che usa materie prime italiane d’eccellenza ad un parroco pugliese che ha scelto di sottotitolare le sue omelie per farle seguire ai migranti accolti nel paese. Da una squadra di rugby di giovani rifugiati al Re dell’offerta musicale afro-latina a Roma. Dalla storia d’amore da cui è nata la graphic novel “La Sposa Yemenita”.

Non solo lavoro dunque. Accanto all’aspetto economico, Voci di Confine racconta la realtà sociale nei suoi aspetti positivi, per ribadire che la migrazione può essere “una bella storia” quando si intreccia strettamente con la vita quotidiana degli italiani.

Nella campagna, che punta a raggiungere 4 milioni di contatti, non mancano certamente gli approfondimenti con i dati su razzismo, religioni, corridoi umanitari, seconde generazioni, minori stranieri non accompagnati, criminalità e molto altro. Ma tra i temi trattati si toccherà anche quello dell’amore e dei matrimoni misti, che sono circa il 10% del totale delle unioni nel nostro Paese, variando tra i 20 e 17 mila celebrati ogni anno.

Voci di Confine è un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo, che vede Amref Health Africa capofila di una rete composta da  Amref Health Africa – Headquarters, Africa e Mediterraneo, Associazione Le Réseau, CSV Marche – Centro Servizi per il Volontariato delle Marche, Centro Studi e Ricerche Idos (IDOS), Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo (COPPEM), Comune di Lampedusa, Comune di Pesaro, Etnocom, Internationalia, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Puglia, Rete della Diaspora Africana Nera in Italia (REDANI), Step4, Terre des Hommes Italia.

 

Per informazioni:
www.vocidiconfine.com

 

Fonte immagine: www.vocidiconfine.com

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