Anpas: non solo autoambulanze

Intervista a Luca De Paoli

Chi siamo

Anpas è un’associazione di secondo livello che racchiude un centinaio di associazioni di Pubblica Assistenza diffuse su tutto il territorio regionale. Esse nascono prevalentemente nei piccoli centri, ma anche nelle grandi città, per dare una risposta al bisogno di assistenza sanitaria dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda il trasporto con ambulanza. Sono associazioni di volontariato e nascono a fine ottocento. Chiusa durante il fascismo, l’Anpas, ha una storia che s’intreccia fortemente con quella italiana. Con l’andare del tempo c’è stata un’evoluzione che ha dato il via anche ad altre attività. 

L’assistenza sanitaria del servizio ambulanza, rappresenta uno stimolo per le istituzioni e una pronta risposta ai bisogni dei cittadini dato che le associazioni di volontariato danno a questi bisogni una pronta risposta sul campo. Il valore aggiunto delle pubbliche assistenze è quello di essere molto radicate sul territorio, fungendo così da punti di aggregazione sociale. Questo elemento di accoglienza e di apertura a tutta la comunità è sempre stato nel DNA delle pubbliche assistenze. La Pubblica Assistenza è molto diffusa, soprattutto in Emilia. Si tratta di un’associazione spontanea di cittadini che nasce come risposta a un bisogno di sostegno sanitario spesso determinato dalla mancanza o dalla lontananza dei servizi medici in uno specifico territorio o, in alcuni casi, in seguito ad eventi particolari come incidenti o terremoti.

Fino a qualche anno fa la formazione e la competenza sanitaria dei volontari della Pubblica Assistenza veniva stabilita dall’USL, ma non in maniera omogenea su tutto il territorio. Adesso invece ci sono direttive precise e percorsi di formazione specifici di mille ore, nonché strumenti tecnologici molto più avanzati a disposizione dei volontari. C’è una convenzione tra la Pubblica Assistenza del territorio e l’USL di riferimento. Ci sono contratti con delle finestre d’orario in cui il servizio di assistenza, collegato al 118, è disponibile. Ci sono anche pubbliche assistenze che scelgono di non convenzionarsi col 118, ma svolgono l’attività liberamente sulla richiesta dei singoli cittadini. Se vuoi fare Pubblica Assistenza con l’ambulanza devi fornire ai volontari una preparazione e delle attrezzature adeguate.

Il nostro elemento, parola chiave, è acqua, cambiamento, evoluzione dell’intervento di soccorso, in base all’evoluzione delle persone.

L’accoglienza dei migranti e dei minori bielorussi

Un’altra attività importante è il progetto di accoglienza dei ragazzi che vengono da Chernobyl, durante il periodo estivo, nelle famiglie dei volontari della Pubblica Assistenza e non. Si tratta di un servizio complesso, il rischio è infatti quello di “viziare” troppo gli ospiti, creando in loro delle aspettative (dovute alla migliore qualità della vita, fruita in un lasso di tempo molto breve) che possono lasciarli frustrati, nel momento del loro ritorno a casa. Per costruire delle relazioni equilibrate con questi ragazzi, le famiglie che accolgono posso usufruire dell’aiuto di psicologi.

Anche per quanto riguarda l’accoglienza dei rifugiati, non si tratta solo di dare da dormire ma è proprio un progetto di reinserimento di queste persone nel tessuto sociale, in collaborazione col comune, la prefettura, i centri per l’impiego. La Croce Blu di Modena ha messo in piedi un percorso di assistenza ai rifugiati, che si distingue non solo per quanto riguarda l’accoglienza e l’ospitalità ma anche attraverso varie attività e percorsi di formazione in collaborazione con il comune. I rifugiati vengono accolti nella sede della Pubblica Assistenza, dove sono stati ricavati dei posti letto.

L’esperienza del servizio civile

C’è poi una strutturazione del Servizio Civile diverso rispetto al passato: non soltanto un’esperienza sociale di solidarietà, cittadinanza attiva e arricchimento personale per i giovani ma anche un aiuto per quanto riguarda le loro problematiche, che posso essere le più varie, dalle difficoltà relazionali con gli altri, con la famiglia, con le dipendenze, all’emarginazione o al bullismo. La Pubblica Assistenza è forse l’unico volontariato che ancora attira i giovani, per l’attrattività dell’ambulanza o della divisa, ma anche perché rappresenta un luogo di vita e di aggregazione ed è estremamente accessibile.

Per informazioni

Via della Selva Pescarola 20/6 – 40131 Bologna
051.6347184 | info@anpasemiliaromagna.org | http://www.anpasemiliaromagna.org/

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