APPENNINO APERTO

Il progetto realizzato nel distretto Appennino bolognese di cui ci parla la rete.

Appennino aperto è un progetto realizzato nel distretto Appennino bolognese da 6 associazioni:

Protezione civile volontari Marzabotto, Associazione Il Campanile dei Ragazzi, Associazione per l’integrazione sociale Passo Passo, Associazione Per Mano, Sassi Scritti, Trottola sport ASD.

Appennino aperto  è come un lungo sentiero che lega tra loro piccole progettualità autonome disseminate su tutto il distretto, ricalcandone così la configurazione territoriale tra la Valle del Reno, Alto Reno e la Valle del Setta.  Le diverse azioni e gli attori della rete sono le tappe di questo percorso che ha come punti di arrivo l’inclusività e la volontà di rendere fruibili opportunità, principalmente di tempo libero e di aggregazione, a tutti, in particolare alle persone più fragili.

Danilo Rasia di Associazione per l’integrazione sociale Passo Passo ci ha raccontato di come le preziose collaborazioni tra realtà diverse abbiano generato valore.

Appennino aperto è nato per promuovere inclusione e fare inclusione nel nostro territorio, partendo dalla valorizzazione delle esperienze già operative in questo settore. Le associazioni della rete hanno lavorato insieme al raggiungimento dell’obiettivo, portando ognuna la propria specificità e la propria esperienza. Ogni realtà ha lavorato per sviluppare concretamente un contesto territoriale d’inclusività, un Appennino aperto davvero a tutti.

Il Campanile dei ragazzi da tanti anni si impegna ad aiutare persone con difficoltà e fragilità sociale proponendo attività di tipo teatrale. Sassi Scritti si rivolge in particolare a bambini e ragazzi proponendo loro attività e laboratori culturali. Poi ci sono Per Mano e La Trottola, altre associazioni storiche che operano con la disabilità proponendo attività di socializzazione e sportive, e la mia Passo Passo, nata per favorire l’integrazione delle persone con disabilità nei vari contesti sociali.

Siamo riusciti a creare proposte inclusive in chiave culturale, sportiva e turistica nelle diverse aree sub territoriali dell’Appennino, quindi in Valle del Reno, Alto Reno  eValle del Setta. Il filo rosso che unisce tutte le azioni messe in campo è la volontà di rendere fruibili opportunità, principalmente di tempo libero e di aggregazione, a tutti, ed in particolare alle persone più fragili.

Tra le iniziative mi piace ricordare i campi estivi che hanno coinvolto molti ragazzi e ragazze, offrendo l’opportunità di sperimentare un turismo diverso, inclusivo e piacevole alla scoperta dei nostri luoghi.
E poi i laboratori teatrali per persone fragili e/o a rischio di  marginalità sociale. Queste esperienze, oltre a essere state molto partecipate ed aver coinvolto la cittadinanza con spettacoli e una rassegna culturale, hanno confermato la grande potenzialità del teatro nella formula adottata non solo in termini di ben-essere e crescita personale ma anche di nuove capacità di relazionarsi e confrontarsi con gli altri attraverso nuove modalità di comunicazione e collaborazione.

Una cosa bella di Appennino aperto è che è riuscito a creare delle nuove sinergie con realtà locali non coinvolte direttamente nel progetto, ma che si sono impegnate ad aiutare la rete. E un’altra cosa davvero bella di questo progetto è che, nonostante la conformazione del nostro territorio non agevoli il lavoro di rete e gli spostamenti, siamo riusciti a generare e diffondere nei diversi luoghi inclusività, voglia di stare insieme e di condividere.

APPENNINO APERTO. Leggi una breve descrizione del progetto.

Appennino bolognese

  1. Protezione civile volontari Marzabotto
  2. Associazione Il Campanile dei Ragazzi
  3. Associazione per l’integrazione sociale Passo Passo
  4. Associazione Per Mano
  5. Sassi Scritti
  6. Trottola sport ASD

Diverse realtà locali istituzionali, non profit e profit hanno collaborato con le associazioni per la realizzazione delle attività:

  • Istituto Comprensivo di Porretta
  • IC A. Giuriolo di Porretta Terme
  • Comuni di Porretta Terme, Monzuno, Marzabotto
  • Gomma Bicromata
  • AAA Adozione Affido Accoglienza
  • Ass.Porretta Cinema
  • Ass. ne Maria Maddalena
  • Mano Tesa
  • Arcieri di Misa
  • Polisposrtiva Marzabotto 2000
  • CAI
  • Camping Le Querce
  • Coop Reno
  • Pancaffè Montagno
  • Arcobaleno S.r.l.
  • Sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti
  • Contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire su fenomeni di marginalità e di esclusione sociale
  1. Contrastare condizioni di povertà relazionale e isolamento di bambini/ragazzi, giovani e adulti in condizione di fragilità socio-economica e/o educativa (giovani a rischio di dispersione scolastica, adulti soli, persone con disabilità), favorendo il loro accesso alle opportunità presenti nel territorio
  2. Migliorare il ben-essere e la crescita personale, promuovere l’empowerment e l’autonomia di persone che si trovano in situazioni di svantaggio
  3. Valorizzare il volontariato come agente promotore di sviluppo sociale e di comunità, in un’ottica di promozione della cittadinanza attiva
  4. Rafforzare il rapporto e/o realizzare nuove collaborazioni tra le associazioni di volontariato e di promozione sociale, insieme agli altri soggetti pubblici e privati del territorioMigliorare il ben-essere e la crescita personale, promuovere l’empowerment e l’autonomia di persone che si trovano in situazioni di svantaggio

Azione 1 – LABORATORI TEATRALI DI INCLUSIONE

  • Organizzazione e realizzazione di 5 Laboratori della Compagnia teatrale “Il Campanile dei Ragazzi” (la compagnia nata dall’associazione omonima per l’integrazione e l’inclusione di persone “fragili”): uso del corpo e della voce-canto (12 ore), uso del corpo e della voce-recitazione (20ore); drammatizzazione fiabe (12 ore); costruzione di scenografie (33 ore), teatro danza (15 ore) per un totale di 92 ore, con una media di 18 persone ad incontro
  • Laboratorio teatrale di Sassi Scritti per gruppo interclasse di studenti della scuola Secondaria di Primo grado dell’IC A. Giuriolo di Porretta Terme: 2 ore settimanali di venerdì pomeriggio dalle 13 alle 15 durante il periodo scolastico, per un totale di 30 ore. Presentazione del saggio ‘L’ISOLA. Un mondo migliore è possibile’ avvenuta l’11 e 12/05/19 alla presenza di familiari e docenti.
  • Rassegna culturale “Sassolini” sempre organizzata e realizzata da Sassi Scritti a Porretta Terme: cartellone di spettacoli, letture e laboratori per bambini 3/10 e le loro famiglie: un appuntamento mensile da febbraio a maggio ’19 (6 incontri totali)

Azione 2 – CAMPI ESTIVI

Organizzati e realizzati da Passo Passo 3 campi estivi inclusivi, gratuiti, di una settimana ciascuno a Marzabotto e Porretta (con frequenza diurna da lunedì a sabato) e Monzuno (residenziale) per ragazzi dai 10 ai 17 anni, anche con disabilità. All’interno dei campi si sono svolte attività ludico-creative e sportive; collaborazione con la Protezione Civile di Marzabotto

Azione 3 –  SOSTEGNO EDUCATIVO

L’associazione Per Mano insieme a La Trottola hanno organizzato:

  • corso di Judo in Alto Reno (30 ore complessive)per minori 9/12 anni
  • corso Movimento analitico e consapevolezza corporea per disabili e loro familiari

Passo Passo ha promosso l’inclusione di ragazzi disabili a opportunità offerte dal territorio insieme a gruppo di pari_

  • pomeriggi di sostegno allo studio per studenti dell’IC di Gaggio Montano

2 domeniche alla fattoria didattica La Quercia, un week end presso Villaggio senza Barriere di Tolè

Anche se, per ovvie ragioni anche di configurazione territoriale,  il progetto è una sommatoria di piccole progettualità autonome disseminate sul territorio, non è difficile né artificioso individuare un forte e distinguibile file rosso delle azioni e degli attori: l’inclusività.  Appennino Aperto nasce infatti dalla volontà di rendere fruibili opportunità, principalmente di tempo libero e di aggregazione, a tutti, ed in particolare ai più fragili, rispetto ai quali vengono messe in campo azioni di facilitazione.

Altri punti di forza del progetto: la capillarità e la diffusione degli interventi nelle diverse aree sub territoriali dell’Appennino (Valle del Reno, Alto Reno, Valle del Setta); la qualità, in particolare, di alcune delle azioni offerte alla comunità nell’ambito del Progetto.

Le azioni si sono rivelate efficaci rispetto all’obiettivo di inclusione e anche rispetto a quello di qualificare l’offerta di interventi culturali per singole persone e per le famiglie. L’efficacia qui riferita si evince dai dati sulla partecipazione e sul gradimento che sono stati raccolti dalle stesse associazioni, e come già detto, dalla qualità delle proposte. Tra i risultati raggiunti:

  • 30 persone ingaggiate in maniera continuativa nei laboratori teatrali della Compagnia Il campanile dei ragazzi, che hanno potuto mettersi in gioco e sperimentarsi con situazioni di benessere e crescita personale inedite e capaci di suscitare interesse e curiosità verso il teatro.
  • 22 Studenti interclasse ( I-II-III media) dell’IC Giurolo coinvolti nel laboratorio teatrale
  • Successo di una rassegna che ha visto coinvolti 25 bambini 3/10 anni in media ad evento partecipanti alla rassegna Sassolini, cogliendo anche l’obiettivo di diventare un vero e proprio occasioni di incontro dei partecipanti tra di loro e con il loro territorio;
  • In relazione all’attivazione dei tre centri estivi, oltre al gradimento e alla buona partecipazione dei ragazzi (23 minori 8/14 anni partecipanti di cui 5 con disabilità al campo estivo di Porretta Terme, 30 minori di cui alcuni certificati e/o seguiti dai servizi partecipanti al campo di Marzabotto, 15 minori, di cui 3 con disabilità, partecipati al campo residenziale di Monzuno) si evidenzia l’aver fornito una risposta conciliativa alle famiglie ed un supporto ai giovani con disabilità presenti (preziosa l’inclusione nel gruppo dei pari)
  • L’importanza delle esperienze ludico-ricreative e sportive per il benessere dei ragazzi e l’importanza di momenti di convivialità e condivisione per favorire il dialogo e la partecipazione da parte loro alla vita della comunità (12 minori 9/12 anni  partecipanti al corso di Judo, 14 partecipanti al corso sulla consapevolezza corporea, 35 studenti coinvolti nei pomeriggi di sostegno scolastico di cui 2 disabili e 6 BES, 6 minori coinvolti in attività inclusive).
  • 52 Genitori di minori
  • 70 minori
  • 21 disabili
  • 6 anziani over 65
  • 8 soggetti in condizione di povertà
  • 137 multiutenza
  • 250 destinatari indiretti

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