Associazione Ca’ Bura e Parco dei Giardini, un disegno a più mani che colora di verde Corticella dal 1993

Nel Quartiere Navile di Bologna, tra Via di Corticella e Via dell’Arcoveggio esiste un bellissimo Parco – Il Parco dei Giardini, altrimenti detto della  Ca’ Bura – che racconta una storia di cittadinanza attiva, di ambiente, di tutela dei beni comuni, di volontariato.

L’area verde si estende per oltre 11 ettari dove si può passeggiare, giocare, chiacchierare lungo i viali che costeggiano il laghetto abitato da una ricca fauna e, passando tra due collinette artificiali, lo collegano a un’area gioco pavimentata.
Questa vera e propria oasi urbana e l’Associazione Ca’ Bura che se ne prende cura nascono da una forma di lotta – ci racconta Stefano Baratti, presidente della non profit. –  Il terreno dove ora c’è il Parco dei Giardini negli anni ’50 fu abbandonato dalla Farmacia Gallotti e per circa 30 anni è stato inutilizzato oppure utilizzato dai cittadini in modo improprio: c’era chi lo usava come discarica, chi ci aveva fatto il proprio orto, chi il campo da calcio, chi la pista da cross. Era un terreno polivalente ma abbandonato a se stesso. Alla fine degli anni 80 il Comune decise di farvi un insediamento abitativo e di utilizzarne una parte per realizzare un parcheggio scambiatore dedicato ai grossi automezzi, utile a servire la zona cooperativa che è alle nostre spalle. I cittadini raccolsero circa 4000 firme con una petizione che formulava una proposta diversa. L’allora Sindaco Vitali decise di accettare l’idea dei cittadini, e cambiò la destinazione d’uso del terreno per farne un parco pubblico. La condizione posta era che i promotori della petizione e del progetto ne diventassero anche i gestori.
Alla fine del 1989 iniziarono i lavori per la realizzazione del parco che vide la luce nel 1993. In quell’epoca si costituì anche l’Associazione di Volontariato Ca’ Bura (oggi Associazione di Volontariato Ca’ Bura APS) e, attraverso una convenzione con il Quartiere, iniziò la collaborazione effettiva con il Comune di Bologna per la tutela e gestione del Parco, che prevede la pulizia, la manutenzione, la gestione del verde, degli animali e la realizzazione di eventi.

 

Il Parco della Ca’ Bura dal 1989 ad oggi

Nonostante l’Associazione stia ora vivendo un delicato momento di carenza di volontari perché, racconta Baratti  – siamo nati con 75 soci e ne lavoravano 45. Adesso invece siamo 124 o 125 soci ma quelli attivi sono sotto i 10 -,  da parte dei cittadini non manca il costante riconoscimento dell’operato.  Di anno in anno infatti grazie ai fondi derivanti dal 5 per mille l’Associazione riesce a portare avanti progetti onerosi che garantiscono la manutenzione e il miglioramento di un parco sempre più ambito non soltanto dai Bolognesi, ma anche dalle zone limitrofe.

Grazie al contributo delle circa 1470 persone che riconoscono alla Ca’ Bura il loro 5 per mille l’Associazione nel tempo è riuscita a realizzare opere come gli stradelli – oggi asfaltati dove una volta c’era soltanto terra battuta -; un impianto fotovoltaico che ha reso il parco autosufficiente per quanto riguarda l’illuminazione e le altre necessità, sgravando così il Comune di questo onere; l’acquisto e manutenzione di giochi per i bambini e arredi urbani con un occhio anche alla disabilità; la piantumazione di alberi e arbusti; l’istallazione di un distributore d’acqua filtrata per offrire un servizio e favorire la riduzione del rifiuto plastico.

Tra i progetti in essere, oltre al secondo rifacimento della zattera per la nidificazione degli animali, c’è la costruzione di un palco stabile pronto auspicabilmente per la fine della primavera 2020 e dedicato ad ospitare una sempre maggiore offerta culturale per la collettività.
La richiesta di questa struttura che sarà donata al Comune di Bologna – racconta Baratti – è arrivata in parte dallo sviluppo e il potenziamento della nostra rassegna estiva R-Estate al Parco, in parte dalle associazioni che gravitano qui attorno utilizzando l’area per le loro attività. La realizzazione del palco economicamente è sostenuta dalla Ca’ Bura con i proventi del 5 per mille, ma il progetto – in capo ad un architetto – sarà frutto di un lavoro di concerto che l’associazione sta portando avanti con altre associazioni culturali del circondario per realizzare un’opera massimamente utile a tutti coloro che ne fruiranno.
Anche se in questo momento non c’è una vera e propria rete associativa consolidata, la speranza della Ca’ Bura è che nel tempo, grazie anche alle opportunità offerte da un grande palco condiviso, le associazioni  possano partecipare attivamente non solo alla proposta culturale, ma a una gestione condivisa della vita quotidiana del parco. Tale visione risponderebbe all’esigenza di portare nuova linfa e nuove energie a una realtà con un buon potenziale economico per realizzare bei progetti, ma con troppo pochi volontari attivi.

Un altro progetto a cui l’Associazione sta già lavorando è l’istallazione di un’area giochi dedicata alla terza età, con attrezzi che favoriscono il mantenimento della salute fisica e cognitiva. L’idea (scovata anche dal quotidiano Repubblica.it) è nata solo l’estate scorsa durante un soggiorno in Spagna a Bilbao, dove questo è già realtà.

Alcuni nuovi giovani abitanti di Corticella hanno particolarmente apprezzato tutto questo fermento positivo che si respira unitamente all’atmosfera di quiete urbana nel Parco dei Giardini, e si sono presentati spontaneamente per donare un po’ di tempo e competenze alla crescita di questo bene comune.
Nelle prossime settimane– spiega il presidente della Ca’ Bura – mi riunisco con queste persone per valutare insieme la possibilità di far ripartire la comunicazione esterna dell’Associazione e la ricerca di volontari, la possibilità di migliorare la programmazione dell’offerta culturale e, perché no, di pensare a un potenziamento dell’attività che già facciamo nelle scuole.

Un gruppo di amici. Una raccolta firme tra cittadini. Un’idea. Un’associazione che è nata per realizzarla. Un’amministrazione comunale. Un progetto, tanti progetti. Un sogno che ogni giorno diventa realtà e ogni giorno ha bisogno di nuovi stimoli ed energie per alimentarsi. Tutto questo è il Parco e l’Associazione Ca’Bura. Ambiente inteso come bene pubblico, aggregazione, vita.

Per informazioni:

Via Arcoveggio, 59/8 – 40128 Bologna
Tel. 051 326667 – Fax 051 0470055
associazione.cabura@gmail.com
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