Associazione Emiliani: accompagnare le persone in situazione di disagio

Intervista a Remo Quadalti

L’associazione Emiliani nasce nel 2000 ed è un’associazione di volontariato che inizialmente ha fatto riferimento alla congregazione dei padri Somaschi, un ordine religioso fondato da un personaggio strano, don Emiliani, un nobile veneziano che a metà del ‘600 in clima di riforma del concilio di Trento si mise ad aiutare i poveri di Venezia e in particolare le ragazze abbandonate. Non siamo religiosi, siamo laici e l’associazione è nata all’interno dei centri di accoglienza La Rupe.

La comunità d’accoglienza La Rupe

Nel 1980 quando si inizia a dare una risposta al problema della tossicodipendenza con dei centri specializzati qui nel bolognese una delle esperienze più significative è La Rupe. All’interno della comunità di accoglienza gli operatori cominciarono a raccogliere intorno a sé amici o volontari. I volontari all’inizio erano legati all’associazione Emiliani dei padri somaschi, poi siamo diventati autonomi nel 2000 e abbiamo continuato a fare le attività di supporto al lavoro degli operatori e degli specialisti di questi centri; con l’obiettivo molto preciso di stare accanto ai giovani che venivano da storie di tossicodipendenza o di disagio sociale, per creare intorno a loro un clima il più possibile familiare, reti di amicizia e possibilità di inserirsi nel territorio con qualcuno che poteva stare accanto a loro.

Il volontariato delle famiglie

Oggi l’associazione Emiliani è composta da due gruppi di volontari distinti, che fanno attività diverse: il primo gruppo sono i volontari che si impegnano dentro le strutture di accoglienza; l’altro gruppo sono le famiglie d’appoggio, famiglie che ospitano per alcune ore i minori delle donne che si trovano presso le strutture di accoglienza. Il lavoro delle famiglie è preziosissimo e delicatissimo e ha richiesto all’associazione di strutturarsi in un lavoro di presentazione di esperienza, di percorso formativo, perché anche se non sono propriamente famiglie affidatarie, sono comunque famiglie dove i servizi sociali ci chiedono una garanzia elevata di affidabilità e competenza.
Insieme al Comune di Bologna e ai Servizi sociali, il centro di accoglienza La Rupe ha generato una struttura particolare, una specie di pronta accoglienza per bambini piccoli da 0 a 3 anni che si trovano in situazioni di particolare emergenza sociale. Questa struttura è in parte gestita da operatori, in parte da famiglie che fanno accoglienza. Oggi la Rupe è stata assorbita da Open Group e l’associazione Emiliani è rimasta come supporto a collaborare con Open.

Diverse forme di disagio sociale

Il nostro ambito è quello del disagio sociale di ragazzi giovani e adulti, prevalentemente tossicodipendenti, ma seguiamo i casi più diversi. In questo momento abbiamo un volontario che segue una signora che viene da un percorso di alcolismo, e il nostro volontario tre volte a settimana la va a trovare, la porta in giro. Abbiamo altri volontari che fanno sostegno al recupero scolastico, altri che fanno animazione del territorio (conoscere Bologna, prendere gli autobus, muoversi tra i vari servizi), altri che condividono la quotidianità di chi vive in comunità.
A Zola Predosa è operativo un gruppo di famiglie che fa parte della nostra associazione che sostiene su quel territorio famiglie che hanno problemi con i figli adolescenti. Quindi in collaborazione con gli assistenti sociali prendono in carico alcuni ragazzi, li vanno a prendere a scuola, li portano a fare i compiti o al dopo scuola.

L’associazione nel tempo si è evoluta, adattata a nuovi bisogni e nuove richieste, ma nel tempo purtroppo sono cambiati anche i volontari: all’inizio avevamo volontari che potevano stare anche due giorni interi in comunità, oggi fanno fatica a prendersi impegni continuativi e di una certa responsabilità.

Aria: adattarsi al cambiamento nel mutevole mondo della dipendenza

Il cambiamento è una cosa che ci ha caratterizzato tantissimo, perché respiravamo l’intervento educativo nelle comunità che era volto a sviluppare un cambiamento nella situazione di vita delle persone, però adesso anche il mondo delle dipendenze è cambiato tantissimo, si cerca di arrivare a degli equilibri possibili per cui ci sono percorsi molto più lunghi e con risposte personalizzate. E anche il nostro modo di essere associazione ci aiuta, perché un volontario di Emiliani che lavora con la tossicodipendenza non ha una teoria, un suo modo, deve cercare di adattarsi ai bisogni della persona.

Per informazioni

Via Rupe, 9 – 40037 Sasso Marconi (BO)
info@associazionemiliani.org |  051.841206
http://www.associazionemiliani.org/

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