Associazione Zorba: promuovere la cultura dell’affido

Intervista a Chiara Billi

Zorba è un’associazione di famiglie adottive e affidatarie nata nel 2004; attualmente ha circa 100 famiglie socie. Ha come obiettivi: a livello di cambiamento, la promozione della cultura dell’affido e dell’adozione. Sul piano della relazione, l’auto aiuto tra famiglie adottive. Questo è  anche il cuore di Zorba, perché è nata da famiglie che sentivano l’esigenza di condividere quel che stavano vivendo nel loro percorso. Per quanto riguarda i diritti, Zorba mira a promuovere i diritti di bambini. Si sente sempre parlare di adozione anche sui social, ma sempre nell’ottica degli adulti. Quello per cui ci battiamo, è far capire che sono i figli ad avere bisogno di una famiglia e non sono gli adulti che devono avere il diritto ad avere i figli come li vogliono.

Portiamo avanti diverse iniziative: mensilmente abbiamo gruppi di auto aiuto tra famiglie, attorno a delle tematiche. Ad esempio ci incontriamo con un adulto adottato o con delle coppie che hanno adottato un ragazzo; altre volte approfondiamo la legislazione o affrontiamo le tematiche legate allo sviluppo della personalità in adolescenza. Questi incontri sono aperti a tutti, non solo alle famiglie socie. A tutti, perché vogliamo promuovere la cultura dell’adozione e dell’affido. Facciamo gruppi specifici per età dei figli e poi abbiamo un percorso dedicato alla narrazione dell’adozione ai bambini.

I figli si raccontano

Ci sono  gruppi dei ragazzi, cioè i nostri figli, che attraverso la creatività si raccontano tra loro. Attraverso la musica, le interviste, il disegno… questi ragazzi hanno creato loro stessi un gruppo di autoaiuto. È bello, perché alcuni di loro sono diventati poi nostri soci.
Uno degli incontri più belli è stato quello in cui alcuni figli hanno raccontato il loro percorso adottivo, quello che ha significato per loro, le difficoltà … ed è stato davvero profondo perché l’hanno fatto di fronte ai loro stessi genitori! Quello che è emerso come uno dei maggiori problemi è la differenza di pelle, che è come una dichiarazione della differenza biologica coi genitori. Noi la sottovalutiamo, ma non è così.

Cambiamento: l’attività nelle scuole

Un lavoro importante è stato fatto con la scuola: abbiamo organizzato un percorso di formazione a Imola che ha coinvolto la quasi totalità delle scuole dell’infanzia in un’educazione alla cultura dell’affido e dell’adozione. Lavorando coi docenti, erano i genitori che “insegnavano” agli insegnanti e questo all’inizio è stato difficile. Ma ci ha aiutato la psicologa, perché un genitore consapevole e informato può farlo, anzi è importante. Il corso è stato molto interessante, perché realizzato con l’ASP nelle scuole primarie e secondarie. Ci siamo resi conto che le scuole non avevano mai riflettuto su questo tema.

I ragazzi che venivano dall’Est venivano trattati come bambini stranieri, e questo è sbagliatissimo! Perché è stato fatto un percorso per farli sentire nostri figli, italiani e poi vieni etichettato come straniero. Molto spesso la scuola predisponeva delle attività senza confrontarsi con la famiglia. Il percorso è stato importante per far comprendere l’importanza dell’accoglienza e della diversità, e che la normativa non va applicata alla lettera, ma in maniera creativa. I nostri figli per esempio venivano classificati come DSA (studenti aventi disturbi specifici dell’apprendimento), senza considerare la storia del bimbo, che ha solo bisogno di tempo.

Spesso bisogna lottare. Per esempio mio figlio, che veniva dalla Colombia, ho chiesto che rimanesse un anno in più alla materna, per imparare la lingua. Questo mi fu impedito da tutti! E questo ha fatto sì che mio figlio abbia vissuto la scuola con grande fatica, solo perché necessitava di più tempo. E lui mi diceva “mamma faccio più fatica degli altri”. Grazie al fatto che Zorba fa parte del Care, un’associazione di secondo livello e quindi formata da più associazioni, siamo riusciti insieme ad altri, a far sì che il Parlamento decretasse che non solo i bambini adottati, ma tutti i bambini possano essere iscritti dopo a scuola o quando il loro sviluppo sociale o psicologico lo consente.

Per informazioni

348.7473772 | ass.zorba@libero.itwww.asszorba.it

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