AtmospHera, la nuova sala cinematografica di Bologna, ‘ristretta’ ma aperta

Bologna ha una nuova sala cinematografica, si chiama AtmospHera ed è stata inaugurata lo scorso 24 ottobre, in via del Gomito, con la proiezione di Ammore e Malavita dei Manetti Bros, presenti in sala per incontrare il pubblico al termine del film. A ben guardare l’indirizzo si intuisce subito che si tratta di un luogo singolare e innovativo. Si tratta infatti del primo cinema italiano sito in una Casa Circondariale, la Rocco D’Amato. AtmospHera è frutto della collaborazione tra l’Associazione Cinevasioni e la Direzione della Casa Circondariale, nonché del contributo dei molti partner che hanno creduto sostenuto il progetto: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Hera, Comune di Bologna, Legacoop Bologna, Rai Cinema, Università di Bologna – CITEM .

AtmospHera infatti  è a tutti gli effetti una nuova sala cinematografica della Città e non solo del carcere. Nata dalla ristrutturazione della Sala polivalente della Rocco D’Amato finanziata dal Gruppo Hera, è dotata di circa 150 posti, con uno schermo fisso, un impianto audio-video professionale e pannelli fonoassorbenti.
Le proiezioni saranno aperte anche al pubblico esterno, con particolare attenzione alle scuole superiori e Università, luoghi dove in primis si fa cultura. L’intento è quello di avviare una programmazione regolare, dando la possibilità anche ai detenuti di guardare i film appena usciti al cinema.

AtmospHera è così un luogo di condivisione, dove il grande schermo diventa un ponte tra il dentro e fuori le mura del carcere, un punto di incontro tra i cittadini liberi e quelli privati della libertà personale, lo spazio in cui, grazie alla cultura, Bologna entra dentro un carcere che si apre alla città.

La nuova sala cinematografica è la tappa più recente di un percorso partito nell’ottobre 2015, quando un gruppo di professionisti del settore – oggi costituitisi nell’Associazione Cinevasioni -, grazie a un contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna inaugura il primo percorso formativo in ambito cinematografico nell’Area Pedagogica della Casa Circondariale Rocco D’Amato. La visione che anima il progetto è quella del cinema come laboratorio di dialogo, riflessione e scambio di buone prassi.
Da quell’esperienza sono nati la prima giuria cinematografica formata interamente da detenuti e Cinevasioni, il primo festival del cinema in carcere dove la giuria ha operato nelle due edizioni del 2016 e il 2017.
Il fortunato corso di cinema, “Cinevasioni Scuola”, prosegue tuttora e ha visto negli anni aumentare i suoi iscritti. Lo scorso anno, grazie alla donazione di oltre 700 dvd di Rai Cinema, si è deciso di fondare un secondo Dipartimento scolastico, questa volta all’interno dell’Area Penale, dando il via anche a corsi di catalogazione filmica. Lo scopo è quello di formare nuove figure lavorative capaci di catalogare e archiviare testi filmici, in vista dell’apertura della prima videoteca della Casa circondariale. La videoteca darà la possibilità a tutti i detenuti di usufruire gratuitamente del catalogo filmografico donato senza scopo di lucro da Rai Cinema.

 

Per informazioni:

Associazione Cinevasioni

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