Autonomia lavorativa per le donne vittime di violenza

Firmato il Protocollo promosso da Città metropolitana e Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Arcidiocesi di Bologna, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali e centri antiviolenza

Fonte: bolognametropolitana.it

Accompagnare in percorsi personalizzati di formazione e inserimento lavorativo le donne che hanno subito violenza. Questo il cuore del Protocollo triennale per l’autonomia lavorativa per le donne vittime di violenza, sottoscritto oggi a Palazzo Malvezzi tra Istituzioni, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali e Centri antiviolenza.

Questo nuovo protocollo arriva dopo la sottoscrizione a novembre 2023 del Protocollo autonomia abitativa e completa l’insieme degli strumenti che le Istituzioni, insieme alle parti sociali e alle imprese, condividono con i Centri antiviolenza, per favorire nuovi progetti di vita a partire da due autonomie fondamentali: la casa e il lavoro. Stabilità lavorativa significa infatti stabilità economica e dunque indipendenza, elemento che può coronare il percorso di aiuto svolto presso i Centri antiviolenza.

Il Protocollo è promosso dalle organizzazioni che fanno parte di “Insieme per il lavoro”, il progetto promosso da Comune, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, e risponde a quanto indicato nelle azioni previste dal Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna.

In particolare, Insieme per il lavoro e i centri per l’impiego dell’Agenzia regionale per il lavoro, in collaborazione con le Associazioni firmatarie, si rendono disponibili a prendere in carico le donne segnalate dai Centri antiviolenza, proponendo loro un percorso individualizzato di autonomia professionale e di indipendenza economica. Questo si concretizza ad esempio con corsi gratuiti per la formazione di base o specifica, altamente professionalizzanti, con disponibilità delle imprese all’inserimento lavorativo finale.

Il centro per l’impiego competente, in particolare, mette a disposizione l’accesso al programma comunitario GOL, che consente l’attivazione, sia di politiche attive del lavoro come orientamento specialistico, tirocini formativi e/o di inclusione, accompagnamento al lavoro e alla formazione, incrocio domanda-offerta di lavoro, sia di percorsi formativi coerenti con i fabbisogni professionali espressi dal mercato del lavoro regionale.
Insieme per il lavoro affiancherà a ogni donna un’operatrice di riferimento, mettendo a disposizione i propri servizi come orientamento, formazione gratuita, avviamento al mondo del lavoro (anche con eventuale periodo di stage), in collaborazione con le imprese del Board di Insieme per il lavoro.

I Centri antiviolenza segnaleranno ai servizi per il lavoro le donne prese in carico per l’inserimento lavorativo. Si impegnano a promuovere percorsi formativi rivolti agli operatori dei servizi per il lavoro pubblici e privati, finalizzati a facilitare il riconoscimento di situazioni di violenza sulle donne che si rivolgono ai servizi.

Centri antiviolenza e sindacati si impegnano a promuovere percorsi formativi rivolti alle aziende per sensibilizzare il riconoscimento di segnali di molestie e violenze sui luoghi di lavoro.

I sindacati proporranno anche formazioni periodiche per i lavoratori, atti a prevenire, contrastare la violenza di genere. Formazione anche nelle scuole e all’università, con l’aiuto di esperti, per sensibilizzare le nuove generazioni (futuri lavoratori e lavoratrici), al riconoscimento di segnali di molestie e violenze sui luoghi di lavori, nei contesti universitari e scolastici.

Le associazioni di categoria si impegnano a diffondere principi e valori del protocollo alle imprese del territorio, promuovendo la possibilità di inserimento lavorativo per le donne vittime di violenza.

La Regione Emilia-Romagna, tramite i centri per l’impiego dell’Agenzia regionale per il lavoro concorre alla sperimentazione e si impegna a diffondere gli esiti dell’implementazione del Protocollo, nonché a diffonderne le buone prassi, sull’intero territorio regionale.

La Città metropolitana di Bologna, nell’ambito del Servizio promozione politiche e servizi per il lavoro e per l’economia sociale dell’Ufficio comune Sviluppo economico, imprese, occupazione della Città metropolitana e il Comune di Bologna, in collaborazione con il Piano per l’Uguaglianza, condividono l’andamento delle attività sperimentali facendo proprie eventuali buone pratiche provenienti dal territorio, anche in raccordo con l’Ufficio di supporto della CTSSM e gli uffici Pari opportunità e gli altri servizi coinvolti dei rispettivi Enti. Sostengono inoltre la figura della Consigliera di Fiducia della Città metropolitana e delle Consigliere e dei Consiglieri di Fiducia del Comune di Bologna. Promuovono infine azioni di formazione rivolte ai e alle dipendenti dei rispettivi Enti e a livello dei Comuni di ambito metropolitano per il contrasto alla violenza sui luoghi di lavoro.

Il Tavolo tecnico di Insieme per il lavoro, allargato ai firmatari del Protocollo, sarà il luogo in cui implementare, monitorare e condividere le modalità operative di attuazione del Protocollo.

 Il Protocollo triennale per l’autonomia lavorativa per le donne vittime di violenza

Fonte news e immagine: Bologna Metropolitana – il quotidiano online di Città metropolitana e Comune di Bologna. Articolo del 6 marzo 2024.

Related Posts