Fondazione Cassa di Risparmio di Imola: richieste di contributo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del proprio territorio, nel riguardo delle tradizioni originarie, operando con particolare attenzione al campo della cultura e dell’appoggio alle categorie sociali deboli.

Nell’esercizio della propria attività istituzionale, essa agisce in collaborazione e in accordo con le Istituzioni e le associazioni non lucrative attive sul territorio stesso, opera per progetti e programma i suoi interventi, anche su base pluriennale, unformandosi al rispetto dei seguenti principi : trasparenza, comunicazione, sussidiarietà, efficienza, efficacia, equa ripartizione delle risorse finanziarie.

Nel rispetto dei dettami statutari e dell’utilità sociale, i volumi di risorse di cui la Fondazione dispone sono ripartiti nei seguenti settori : sviluppo economico del territorio, ricerca scientifica, istruzione, arte, conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali, sanità e assistenza alle categorie sociali deboli, sport giovanile e amatoriale.

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Richieste di contributo

Nel rispetto delle tradizioni originarie, la Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale del territorio nell’ambito dei settori di intervento periodicamente individuati dal Consiglio Generale ai sensi delle disposizioni vigenti, attualmente:

  1. Sviluppo locale e edilizia popolare
  2. Educazione, istruzione e formazione
  3. Ricerca scientifica e tecnologica
  4. Arte, attività e beni culturali
  5. Protezione qualità ambientale
  6. Salute pubblica
  7. Assistenza agli anziani
  8. Volontariato, filantropia e beneficienza
  9. Attività sportiva

La Fondazione esercita l’attività istituzionale prevalentemente nel territorio di tradizionale radicamento costituito dalle provincie di Bologna e Ravenna, con particolare riguardo al territorio del Nuovo Circondario Imolese e della Diocesi di Imola.

Tutte le richieste di contributo devono essere redatte sull’apposito modulo, disponibile su questo sito e presso la Sede della Fondazione, e presentate entro il 31 gennaio di ogni anno. Se residuano fondi disponibili, possono essere successivamente esaminate anche le richieste pervenute tra il 1° febbraio e il 31 ottobre.

Le richieste di intervento devono essere sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto richiedente e corredate degli elementi richiesti nel modulo (atto costitutivo, statuto – se non precedentemente forniti – e ultimo bilancio o rendiconto consuntivo approvato).

Non sono ammessi interventi di alcun tipo in favore di:

  1. a) singole persone fisiche, con l’eccezione delle erogazioni sotto forma di premi e borse di studio o di ricerca;
  2. b) partiti e movimenti politici, organizzazioni sindacali o di patronato e di categoria;
  3. c) imprese e società commerciali di qualsiasi natura, ad eccezione delle imprese strumentali e imprese sociali di cui al D.LGS 155/2006;
  4. d) società cooperative ad eccezione delle cooperative sociali di cui alla legge 381/91, delle cooperative operanti nel settore della cultura, dello spettacolo, dell’informazione, del tempo libero e dell’assistenza alle categorie sociali più deboli;
  5. e) soggetti diversi da quelli indicati nelle precedenti lettere che non si riconoscono nei valori della Fondazione o che comunque perseguono finalità incompatibili con quelle da questa perseguite.

Possono richiedere un contributo alla Fondazione:

  1. a) i soggetti pubblici e i soggetti privati senza fine di lucro provvisti di personalità giuridica, nonché le imprese strumentali costituite ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera h) del D.Lgs. n. 153/1999;
  2. b) le cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991;
  3. c) le imprese sociali di cui al D. Lgs. n. 155/2006;
  4. d) le cooperative operanti nel settore della cultura, dello spettacolo, dell’informazione, del tempo libero e dell’assistenza alle categorie sociali più deboli;
  5. e) altri soggetti privati senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale nel territorio di riferimento, per iniziative o progetti riconducibili a uno dei settori di intervento.

I soggetti indicati nel comma precedente devono;

  1. a) essere costituiti per atto pubblico o per scrittura privata autenticata;
  2. b) fornire il codice fiscale;
  3. c) operare stabilmente nel settore nel quale rientra l’erogazione da almeno dodici mesi;
  4. d) comprovare le loro esperienze e conoscenze, al fine di garantire la realizzazione e la sostenibilità del progetto.

Tutte le richieste di intervento sono sottoposte a istruttoria da parte degli Uffici preposti. La scelta dei progetti da sostenere spetta quindi al Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle linee programmatiche e degli indirizzi indicati nel Documento Programmatico Previsionale annuale.

Qualora la richiesta di contributo venga accolta, ne verrà data formale comunicazione con lettera che conterrà altresì le indicazioni sulle modalità di liquidazione.

 

Territorio di tradizionale radicamento

(delibera del Consiglio Generale del 20 settembre 2001)

19 Comuni:

  1. Imola
  2. Borgo Tossignano
  3. Casola Valsenio
  4. Mordano
  5. Fontanelice
  6. Conselice
  7. Medicina
  8. Castel del Rio
  9. Massa Lombarda
  10. Castel Guelfo
  11. Bagnara di R.
  12. Sant’Agata
  13. Castel San Pietro
  14. Solarolo
  15. Lugo
  16. Dozza
  17. Castel Bolognese
  18. Casalfiumanese
  19. Riolo Terme

 

Per approfondimenti:

 

 

Fonte www.fondazionecrimola.it
Notizia censita da VOLABO il 09/11/2017.
Si consiglia di verificare sul sito di riferimento eventuali modifiche dei termini e delle condizioni del bando/concorso.

 

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