Bologna celebra la 18^ Giornata mondiale del rifugiato

l rifugiato è colui “che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.
Articolo 1A della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Art. 10, Costituzione italiana

Giovedì 20 giugno è la 18^ Giornata mondiale del rifugiato, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000 con la Risoluzione 55/76 e celebrata per la prima volta nel 2001, in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati.

La Giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la cittadinanza su cosa significhi fuggire da guerre e persecuzioni, lasciando tutto, alla ricerca di una speranza di vita e, d’altra parte, intende  tenere alta l’attenzione dei governi mondiali su prevenzione, risoluzione dei conflitti, strategie diplomatiche di pace, politiche di salvataggio e di accoglienza, affinché al primo posto venga posto l’interesse dell’essere umano e dei suoi diritti universali.

I dati aggiornati al 31 dicembre 2017 e pubblicati sul sito dell’UNHCR raccontano che al mondo ci sono 68.5 milioni migranti forzati, tra cui 25.4 milioni sono rifugiati, 40 milioni sono sfollati interni, 3.1 milioni sono richiedenti asilo. Metà dei rifugiati sono bambini; 1 persona su 110 è un rifugiato o sfollato; 1 persona ogni 2 secondi è costretta ad abbandonare la propria casa a causa di conflitti o persecuzioni. E la situazione attuale, con i conflitti nuovi o ancora in corso non accenna a migliorare.

In questa epoca, in cui crescono le false notizie che alimentano percezioni distorte del fenomeno migratorio,  rabbia sociale e xenofobia, si rende ancora più necessario intensificare gli sforzi per informare correttamente, comprendere l’importanza di costruire comunità accoglienti che sappiano contribuire alla pace e alla sicurezza di tutti, anche dei rifugiati che ne sono parte.

BolognaCares pubblica il programma dei tanti eventi cittadini che in questi giorni focalizzano l’attenzione sul tema dei rifugiati, della tutela dei loro diritti, della necessità di creare opportunità perché possano diventare a tutti gli effetti parte integrante del tessuto sociale della comunità a cui hanno chiesto protezione. In particolare quest’anno sarà il Parco della Montagnola a ospitare le celebrazioni del 20 giugno, con una serata di socializzazione e di festa organizzata da ASP Città di Bologna in collaborazione con tutti gli enti gestori dell’accoglienza, Caritas e ARCI Bologna.

Programma

Alle 17 apertura degli stand di prodotti artistici e culturali, laboratori di danza e musica aperti a tutti e gratuiti

Alle 17.30 diretta sulle frequenze di Radio Città del Capo voci e anticipazioni all’interno del programma Radio Bologna Cares

Alle 18 esibizione dei bimbi dell’Orchestra Senza Spine junior e a seguire Benkelema, gruppo rap formato da alcuni ragazzi accolti in strutture per Minori Stranieri Non Accompagnati

Alle 20 spettacolo di teatro, danza e musica africana “Senza Sankara” della compagnia teatrale Piccoli Idilli. “Senza Sankara” è uno spettacolo originale, intenso e appassionato, adatto a ogni tipo di pubblico, ricco di spunti originali e poetici. Racconta i drammi dei nostri giorni dal punto di vista, stranamente insolito, dei più deboli, e chiede ai linguaggi delle culture africane di accompagnarci nel racconto di un tentativo di sovvertimento e ribaltamento di tutti gli ordini mondiali, passati, presenti e futuri.

Alle 21.30 concerto di James Senese Napoli Centrale. A due anni dal bellissimo “’O Sanghe ” (vincitore della Targa Tenco nel 2017 nella sezione album in dialetto), e dopo oltre 200 concerti che in altrettanto tempo lo ha portato a girare l’Italia e l’Europa, l’instancabile artista partenopeo pubblica il doppio cd live “ASPETTANNO ‘O TIEMPO”. Il disco è stato registrato durante il tour invernale 2017, e contiene tutti i suoi grandi successi oltre due inediti – lo strumentale “Route 66” e “‘LL’AMERICA”, quest’ultimo scritto da Edoardo Bennato per James, e una rilettura di “Manha de Carnaval” di Astrud Gilberto e Herb Otha, qui intitolata “Dint’ ‘o core”. E’ il disco che consacra James Senese come uno dei più grandi musicisti italiani degli ultimi 50 anni.

Ad aprire il concerto di James Senese Napoli Centrale sarà Jhonny Marsiglia, rapper italiano classe ’86 nato a Palermo da padre palermitano e madre capoverdiana. Tra il 2009/2010 prende vita “Sentire non è ascoltare”, il nuovo disco di Johnny che nel frattempo ha cambiato lo pseudonimo in Johnny Marsiglia. Oltre a vantare collaborazioni del calibro di artisti come Ensi, Rayden e Fid Mella, consacra il suo nome tra i migliori rapper d’Italia.

Per informazioni:
marco.marano@aspbologna.itwww.bolognacares.it

Fonte immagine: www.bolognacares.it

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