Bologna in lutto per la scomparsa dell’attivista antimafia Michele Ammendola

Deceduto Michele Ammendola, il pizzaiolo antimafia del Pilastro. Cordoglio in città da parte del Terzo Settore, delle istituzioni e dei cittadini attivi che lo hanno conosciuto. Al via una raccolta fondi per aiutare la famiglia

L’8 gennaio scorso è deceduto a 46 anni per un infarto cardiaco Michele Ammendola, a Bologna molto conosciuto per diversi progetti solidali che crescevano attorno alla pizzeria etica Porta Pazienza, simbolo della lotta alla mafia, dell’antifascismo e dell’inclusione sociale. Nel suo locale presso il Circolo La Fattoria al Pilastro, ha sempre dato lavoro ai più fragili, usando prodotti che provenivano dalle terre confiscate alle organizzazioni criminali.

“Dobbiamo imparare da te, Michele”, le parole di cordoglio del sindaco Lepore fanno da eco a quelle di tanti amici e collaboratori, singole persone e rappresentanti di organizzazioni del Terzo Settore e istituzioni intervenuti, anche da diverse parti d’Italia, per l’ultimo saluto officiato dalle 9 di martedì 11  gennaio all’Estragon in via Stalingrado 83 e successivamente presso la Chiesa di San Michele in via Badini 2 a Quarto Inferiore.

Libera Bologna insieme a un fitta rete di organizzazioni sociali quotidianamente ispirate da Michele e dal suo instancabile “costruire ponti”, ha avviato una raccolta fondi per sostenere la moglie Alessandra e i due figli Francesco e Luca, in questo passaggio così traumatico e doloroso della loro vita >> https://www.ideaginger.it/progetti/grazie-michele-tutto-buonissimo.html

Fonte dell’immagine: IdeaGinger

 

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