Brigata del Pratello, la nuova Osteria che ‘apre’ le porte alla città

Brigata del Pratello è la nuova osteria inaugurata lo scorso 10 ottobre nel cuore di una delle vie più caratteristiche e vivaci del centro di Bologna, dove in un contesto ricco di locali sorge anche l’Istituto Penale Minorenni “Siciliani” (IPM). E proprio lì, dentro quelle mura,  si trova  l’Osteria, sintesi e prodotto di un’esperienza formativa unica in Italia, che porta i giovani detenuti a mettere in pratica le nuove competenze acquisite durante il corso cucinando e servendo ai tavoli coloro che sceglieranno questo posto per trascorrere una serata piacevole e conviviale. Questo interessante progetto è promosso da FOMAL, Ente accreditato dalla Regione Emilia-Romagna per la formazione professionale nell’ambito della ristorazione, e dall’IPM, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia Romagna.

Lontana dai circuiti mediatici e dalle sempre più numerose telecamere puntate su gastronomia, cucina, ristorazione, questa Osteria vuole essere un’esperienza innovativa, pionieristica, educativa e soprattutto giovane.

Un grande passo per l’Istituto – commenta uno dei ragazzi che vi lavorano – perché il progetto ristorante all’interno di un carcere non è una cosa che si vede tutti i giorni e credo che stare a contatto con la gente possa far capire ai ragazzi come è veramente l’ambito del lavoro.

Il format è quello di un’osteria formativa, meta di un intenso percorso teorico e pratico sulla ristorazione e punto di partenza di una nuova avventura dove la crescita personale è anche una crescita di gruppo, dove l’obiettivo è ripartire da se stessi ma insieme, in squadra, proprio come significa il termine ‘brigata’ nel gergo della cucina.
Il progetto dell’Osteria formativa affonda le radici 2008, quando dalla collaborazione tra FOMAL e IPM e grazie al contributo della Fondazione del Monte e della Regione Emilia-Romagna nasce il primo laboratorio di ristorazione all’interno dell’Istituto, attivo in tutti questi anni.
I ragazzi che abitano temporaneamente il “Siciliani”, attraverso la formazione costante, l’acquisizione di competenze direttamente spendibili nel mercato del lavoro e l’impegno in una esperienza lavorativa vera e propria, hanno l’opportunità di ri-generarsi e compiere i primi passi per re-inserirsi nella società con un atteggiamento e uno sguardo positivo verso il futuro.

Fino a dicembre l’Osteria lavorerà in occasione di cene a invito. Da gennaio partirà un programma di cene-evento aperte al pubblico, in cui saranno coinvolti, come cuochi e camerieri, i ragazzi detenuti che da mesi si stanno preparando durante il percorso formativo ad hoc. Il servizio di ristorazione ha la capacità di ricevere 40/50 “coperti” e vedrà impegnati per ogni cena circa 6/8 giovani dell’IPM affiancati da chef e maître professionisti e coordinati da educatori. Gli ospiti di Brigata Pratello potranno gustare ottimi menù in cui i sapori della tradizione abbracciano quelli di altre culture, per regalare al palato un gioco di emozioni che porta con sé l’estro e la creatività dei giovani cuochi.

Per la città di Bologna la Brigata del Pratello rappresenterà un luogo accogliente, da frequentare per sostenere la sfida educativa, nella convinzione che ogni persona debba avere sempre la possibilità di realizzare il proprio personale percorso di crescita e di autonomia.

Tutti speriamo che all’Osteria ci si trovi bene e si mangi bene, ma soprattutto desideriamo che abbia successo e riscontro positivo la motivazione per cui si è avviata questa esperienza. Qualunque sia il reato per cui i giovani stanno dentro è impensabile che sulla loro vita si scriva la parola fallimento, stare ‘dentro’ deve corrispondere anche alla possibilità concreta di reagire, rinascere, riprendere il cammino buono di persone e di cittadini.
C’è un altro motivo che rende importante l’esperienza di questa Osteria: fare in modo che la città si accorga davvero di questo luogo, dei giovani che ci vivono … Spesso alle spalle di molti reati c’è una mancanza di ragioni di vita e di speranza, di opportunità positive, quindi anche una qualche responsabilità della comunità. Questa Osteria aperta al pubblico rappresenta una sollecitazione per chiunque voglia avere a cuore il presente e il futuro di tutti, tutti i giovani, senza pregiudizi, senza categorie, senza graduatorie e in qualche modo si sente debitore di possibilità nuove.
Beatrice Draghetti, Presidente di FOMAL

L’Osteria ha in animo l’ambizione e la speranza di essere un progetto culturale di ampie vedute non solo per i ragazzi che vi lavorano, ma per la comunità bolognese tutta.

 La Brigata del Pratello serve certamente ai ragazzi per trovare un percorso nuovo di vita, che li conduca anche a trovare un lavoro una volta che avranno lasciato il penitenziario. Ma cosa serve alla città? Questo forse è più difficile da capire: può essere strano, per un cittadino di Bologna, sapere che l’istituto penitenziario minorile si apre alla città. E invece credo che serva – soprattutto in questo periodo storico – confrontarci come cittadini con alcuni disagi, con alcune difficoltà, e comprendere che ci sono modi costruttivi per affrontarli. Sarebbe molto più facile, davanti a una serie di problemi sociali – e ce ne sono moltissimi in questo momento, in tutta Italia e sul nostro territorio – girarsi dall’altra parte e far finta di niente. Viviamo in una città che ci consente, più di altre, di essere concreti e positivi. Tutti noi, credo, abbiamo bisogno di pensarci al futuro, di vedere davanti a noi un percorso, un progetto, una prospettiva di vita. Anche i ragazzi che scontano una pena in carcere. Ebbene, la Brigata del Pratello è un modo per offrire una speranza, per dare un futuro ai giovani che vi risiedono.
Tutto dipende da come viviamo il nostro essere cittadini, a Bologna, da quanto ci sentiamo parte di questa comunità, da quanto riteniamo di poter concretamente costruire, cambiare, contribuire. Preferiamo forse, come dire, ignorare? Ecco, non credo che oggi sia più possibile ignorare. Perciò se, come cittadini e cittadine, ci mettiamo in questa prospettiva, la Brigata del Pratello è un’occasione per vedere, in maniera costruttiva, una parte dei problemi della città. Poi naturalmente si può anche dire che in questa Osteria si mangerà bene e andrà di moda frequentarla. E allora ci andremo con leggerezza, per passare una serata diversa. Ma non è questo il senso profondo del progetto che abbiamo costruito con Fomal.
Giusella Finocchiaro, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Non resta che attendere la pubblicazione del programma di cene-evento e lasciarsi coinvolgere … Prenotare, gustare e partecipare a questa che ha tutto il sapore di essere una sfida collettiva, da vincere tutti, insieme.

 

Per informazioni:

www.brigatadelpratello.it
info@brigatadelpratello.it

Foto di Paolo Cortesi, tratta dal sito www.brigatapratello.it

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