BUTTAMI in pentola

Il primo ricettario di Cucine Popolari

Buttami in pentola. La cucina degli avanzi per trasformare le zucche in carrozze è il nuovo ricettario che nasce da un’idea del presidente di CiviBo – Cucine Popolari Giovanni Melli, dalla penna del giornalista e scrittore emiliano Bruno Damini, dalla collaborazione di 42 cuochi, pasticceri e un gelatiere.

Il volumetto, edito da Pendragon e realizzato in tempi brevissimi grazie al contributo di CAMST, ha un duplice anzi triplice obiettivo: diffondere la conoscenza e il messaggio delle Cucine Popolari (se mai ce ne fosse ancora il bisogno); sostenerne le attività; fornire alla comunità di lettori e lettrici uno strumento utile per cucinare con attenzione al piacere del palato, l’ambiente e perché no, le proprie tasche.

Damini e gli esperti di cucina da lui intervistati ci insegnano che utilizzando con competenza, gusto e amore ingredienti ‘a fine corsa’ e/o avanzi dei pasti precedenti si possono realizzare pietanze sfiziose, dal piatto unico al menù completo – primo, secondo e dolce.

Queste ricette riportano in genere ai ricordi dell’infanzia, a una cucina domestica della mamma e soprattutto della nonna, una cucina famigliare e urbana ma prevalentemente della campagna di una volta, dove per regola nulla andava sprecato. Nella quasi totalità offrono lo spaccato di un’Italia che rivendica con orgoglio le proprie radici contadine, quando erano vive la coscienza e il rispetto per il mangiare (non il cibo, come si direbbe oggi), quando le prime reggitrici della cucina e dell’intera economia alimentare domestica erano le nonne, zdaure capaci di trasmette alle nuove generazioni saperi, sapori e, soprattutto, la sapienza delle mani, come risulta da molte delle ricette proposte e dai ricordi che evocano. Sono ricette che celebrano ingredienti poveri all’apparenza, da trasformare e arricchire con preparazioni di semplice realizzazione, dove il pane vecchio la fa da padrone, ma anche le carni riciclate a nuova vita e pure gli scarti delle verdure.
Bruno Damini

Ecco allora un libretto che parla davvero di alimentazione: del corpo, del gusto, della cultura del riciclo, della tradizione, della solidarietà e della comunità. Proprio come fanno quotidianamente le Cucine Popolari, che – spiega l’ideatore Roberto Morgantini – sono nate per riunire attorno a un tavolo sentimenti e storie di chi non si sente più parte di nessuna famiglia, di chi una famiglia l’ha persa o peggio ancora da essa è stato abbandonato.

I proventi dalla vendita di questo volume andranno interamente a sostegno delle attività delle Cucine Popolari.

 

Per informazioni:

CiviBo

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