Apre Camilla, il nuovo emporio di comunità

Stanno per terminare i lavori di ristrutturazione dello stabile di Via Vincenzo Casciarolo, nel quartiere San Donato di Bologna, che accoglierà Camilla, l’emporio di comunità dell’omonima cooperativa, un progetto ideato dal Gruppo di Acquisto Solidale Alchemilla e dall’Associazione per la sovranità alimentare Campi Aperti.

Dal 15 al 22 dicembre Camilla inaugurerà la nuova avventura con una settimana di preapertura ad accesso libero. Non solo gli oltre 400 soci che fanno già parte della cooperativa, ma tutte le persone interessate potranno visitare gli spazi, conoscere meglio l’iniziativa e magari aderire.

Come funziona l’emporio di comunità?
Si tratta di un luogo creato e autogestito dai soci della cooperativa dove gli stessi, e soltanto loro, possono fare acquisti di generi alimentari e altri beni come quelli dedicati all’igiene personale e della casa. Il progetto intende promuovere un consumo di qualità e sostenibile sia a livello sociale, sia in termini di impatto sull’ambiente. I prodotti infatti provengono da agricoltura contadina, biologica e/o biodinamica, possibilmente locale; i fornitori sono scelti dai soci stessi  e a loro è riconosciuto un equo compenso del lavoro.
Molti prodotti saranno sfusi o “alla spina” (come cereali e legumi) in modo da ridurre al minimo gli imballaggi. Con il tempo verranno inserite tra le referenze le stoviglie compostabili e, in occasione di determinate “campagne o iniziative culturali”, potranno essere inseriti occasionalmente prodotti d’abbigliamento o altro ancora.
Ai soci – persone fisiche – è richiesto il versamento  una tantum della quota di 125€ funzionale a finanziare le spese dell’iniziativa, e sono richieste 3 ore di impegno ogni quattro settimane per garantire gli approvvigionamenti e  l’apertura di Camilla.  Esistono poi i soci sovventori, che possono essere anche persone giuridiche. Loro si impegnano a versare una quota di 500€ e a lasciarla nelle casse della cooperativa per un periodo di tre anni, al fine di sostenere la fase di start-up.

“Nell’arco dei prossimi sei mesi vorremmo raggiungere i 500 soci e magari qualcuno in più, in modo da consolidare il gruppo,  garantire orari di apertura continui e agevoli per tutti” ci racconta Giovanni Notarangelo, che è tra i fondatori dell’iniziativa. “I prezzi sono in linea con quelli dei GAS – prosegue – in un primo periodo dovremo considerare un ricarico del 25% funzionale a sostenere le spese. Poi, piano piano, contiamo di rientrare da questo punto di vista. Tutto è estremamente trasparente e indichiamo sempre il ricarico nei prezzi esposti. Certo è che più soci siamo più possibilità abbiamo di fare acquisti in quantità maggiori, abbassando così i costi”.

I locali di Camilla occupano una superficie di 170 mq circa e, dopo i lavori di ristrutturazioni più grossi, curati da un’impresa edile, sono iniziati i lavori di tinteggiatura, recupero e montaggio degli scaffali e allestimento degli spazi portati avanti dal lavoro dei soci. “È una bella fatica che permette a tutti noi di conoscerci meglio, testarci come team di lavoro e, soprattutto, come gruppo. Per il momento il progetto sta procedendo bene, secondo i piani. Il coinvolgimento è alto da parte di tutti e c’è molta voglia di fare. Ora la sfida è di diffondere l’iniziativa, allargare e consolidare il gruppo ” racconta Giovanni.

Il programma della settimana “porte aperte” di Camilla sarà presto online sulla pagina Facebook della Cooperativa. In quei giorni sarà possibile diventare soci ed eventualmente fare acquisti.


Per informazioni:
info@camilla.coop
Facebook | @cooperativacamilla
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