CI VEDIAMO MARTEDÌ

Il progetto realizzato nel distretto di Pianura est di cui ci parla Mariantonietta Mazzeo di Associazione CCSVI della Sclerosi Multipla Emilia-Romagna

Ci vediamo martedì è un progetto realizzato nel distretto Pianura est da 2 associazioni:

CCSVI nella Sclerosi multipla EMILIA-ROMAGNA e AMIKO PARKINSON.

La rete ha ideato iniziative di socializzazione e aggregazione per prevenire il rischio di isolamento ed esclusione sociale delle persone che, per motivi di salute o relazionali, vivono una condizione di fragilità.

Mariantonietta Mazzeo di CCSVI nella sclerosi multipla, capofila del progetto, ci ha raccontato come, attraverso laboratori di stimolazione cognitiva, musicoterapia, psicomotricità, arte terapia ed eventi di socializzazione, la rete abbia cercato di contrastare le solitudini involontarie nella comunità locale.

Il progetto ha realizzato un percorso laboratoriale basato su arte terapia, musico terapia, stimolazione cognitiva e psicomotricità che ha interessato vari comuni della Pianura est.

Ci siamo rivolti a pubblici molto diversi tra loro. Non solo perché CSSVI svolge abitualmente attività con persone che hanno disabilità cognitive e motorie mentre Amiko Parkinson con i malati di Parkinson e gli anziani; ma soprattutto perché abbiamo voluto che i percorsi arrivassero a più persone possibili e che fossero aperti alla comunità tutta. Questo aspetto è stato molto positivo perché, grazie al passaparola, la gente ha cominciato a interessarsi alle iniziative e c’è stata ampia partecipazione.

Abbiamo puntato molto sull’aspetto conviviale degli eventi, per far sì che, oltre all’attività laboratoriale, i gruppi potessero condividere momenti informali dove conoscersi e smorzare un po’ l’idea della terapia, un aspetto che spesso spaventa molto. In questo modo le persone si sono sentite più libere di partecipare, mettendo da parte solitudine e difficoltà, per fare posto a due chiacchiere insieme.

La partecipazione ai laboratori è stata molto positiva: gli utenti hanno lavorato attraverso la musica e scritto canzoni. Molti si sono reinventati in una dimensione motoria e giocosa, grazie ad attività ludiche che magari non facevano da tanto tempo. La psicomotricità, in questo senso, è stata importantissima nel riattivare fisicamente sia le persone disabili che gli anziani. 

L’importanza dei laboratori è stata anche far emergere aspetti e sentimenti spesso amplificati in negativo, soprattutto nella disabilità, come ad esempio il concetto di “errore” o “sentirsi sbagliati”, rielaborandoli e svelandone, grazie al gioco, l’insensatezza. 

Abbiamo affrontato anche il tema dell’amore, non solo fra le persone ma in generale per tutte le cose che ci sono nel mondo. E in questo senso, voglio ricordare un episodio che mi è rimasto particolarmente impresso e che ha emozionato tutti: quando abbiamo proposto di cantare “Grazie alla vita” un ragazzo in carrozzina ha scelto di cantare la strofa che parla del passo e del cammino. Bello, davvero bello e profondo.

Ci vediamo martedì. Leggi una breve descrizione del progetto.

Pianura est

  1. CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA EMILIA-ROMAGNA 

  2. AMIKO PARKINSON

Centro sociale Falcone Borsellino di San Giorgio di Piano

Contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato

Iniziative di socializzazione e aggregazione con particolare attenzione a chi oggi è in quella “fascia grigia” di persone che non sono ancora in carico ai servizi ma che, per le condizioni di salute o relazionali, vivono una situazione di rischio

Si sono realizzati laboratori di stimolazione cognitiva, musico terapia, psicomotricità e arte terapia ed eventi di socializzazione. I laboratori sono stati occasione di incontro tra persone con diverse situazioni di difficoltà ed hanno dato origine a relazioni personali che proseguono anche dopo il termine formale del progetto.

L’azione di coordinamento iniziale ha permesso di creare buone relazioni tra i partner della rete. Sono state migliorate e potenziate le competenze ed opportunità di comunicazione e promozione, come singoli e come rete.

Il progetto ha permesso lo sviluppo di competenze sia tra i volontari che tra i partecipanti. Competenze che potranno garantire continuità, almeno parziale, ad alcune delle attività. Ha inoltre consentito la costruzione di relazioni sociali e di avvicinare alle attività delle associazioni ed a risorse del territorio persone prima rinchiuse in isolamento. Ci si è confrontati anche con la difficoltà operativa connessa a conciliare tempi di vita di persone con diverse situazioni di vita e di salute.  Difficoltà importante che è stata gestita grazie ad un impegno condiviso.

  • 30 persone (di cui 15 disabili e 15 anziani)

Per informazioni:

www.ccsviemiliaromagna.it

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