Comunità energetiche rinnovabili, arriva l’ok dall’Europa

La Commissione Europea ha autorizzato il provvedimento italiano per finanziare, con incentivi e contributo a fondo perduto, le comunità locali per sfruttare l'energia rinnovabile, e può interessare anche gli enti del Terzo settore

Il 22 novembre 2023 la Commissione europea ha dato il via libera al decreto italiano che propone incentivi e un contributo a fondo perduto per la costituzione delle cosiddette Comunità energetiche rinnovabili (Cer).

L’importo complessivo degli aiuti è pari a 5,7 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per contributi a fondo perduto e 3,5 miliardi per incentivi in tariffa.

Il decreto approvato dalla Commissione europea si compone di due misure:

  • una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa;
  • un contributo a fondo perduto.

In particolare, la procedura di accesso per il riconoscimento della tariffa incentivante prevede la presentazione della relativa domanda al Gestore Servizi Energetici (Gse– soggetto che avrà il compito di gestire la misura, valutando i requisiti di accesso, erogando gli incentivi e fornendo anche pareri preventivi di ammissibilità ai soggetti che ne faranno richiesta – entro i 120 giorni successivi alla data di entrata in esercizio degli impianti: un’agevolazione, questa, che verrà finanziata attraverso un prelievo sulla bolletta elettrica pagata da tutti i consumatori.

In relazione al contributo a fondo perduto (misura finanziata attraverso i 2,2 miliardi di euro messi a disposizione dal Pnrr, con l’obiettivo di realizzare una potenza complessiva di almeno 2 Gigawatt) questo è rivolto ai territori dei Comuni con meno di 5.000 abitanti e può arrivare a coprire fino al 40% dell’investimento sostenuto dai creatori di una Cer. La potenza complessiva agevolabile in questo modo, fino alla metà del 2026, è pari a 2 GW.

Il contributo a fondo perduto è cumulabile con l’incentivo in tariffa.

Le misure per la realizzazione delle comunità energetiche riguardano tutte le tecnologie rinnovabili, tra cui fotovoltaico, eolico, idroelettrico e biomasse.

Gli attori di una comunità energetica possono essere cittadini, enti locali, piccole e medie imprese, enti del Terzo settore, condomìni, enti religiosi.

Il passaggio iniziale per la realizzazione di una Cer, dopo l’individuazione dell’area interessata alla costruzione dell’impianto e della cabina primaria, è l’atto costitutivo del sodalizio tra i soggetti coinvolti, che dovrà avere come oggetto sociale prevalente i benefici ambientali, economici e sociali.

 

Approfondimenti

  • Leggi gli altri aggiornamenti del portale di VOLABO relativi al tema Europa >>
  • Leggi gli aggiornamenti sulla riforma del Terzo settore e le altre normative di interesse per gli enti di Terzo settore nella sezione del portale di VOLABO denominata News dalla consulenza >>

 

 

Fonte csvnet.it | Notizia censita da VOLABO il 01/12/2023.
Notizia del 01/12/2023 di Chiara Meoli | Cantiere terzo settore.
Foto e licenza d’uso acquisita attraverso depositphotos.com.
Le informazioni contenute in questo sito sono tratte dalle fonti ufficiali del portale della realtà che le ha pubblicate. Vengono ricontrollate più volte e con cura dalla redazione. VOLABO non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o cambiamenti di contenuti non tempestivamente segnalate. Si invitano i lettori a usare l’area News dalla consulenza del portale di VOLABO come uno strumento di consultazione e di ricerca e di riferirsi alle fonti originali per reperire i contenuti e la documentazione ufficiale.

 

Related Posts