A Bologna una rassegna nell’ambito del decennio ONU per le persone afrodiscendenti

"Costruire futuro rievocando tracce: riconoscimento, partecipazione e nuove narrazioni". Nell’ambito del decennio ONU per le persone afrodiscendenti, il Comune di Bologna e il Centro Zonarelli insieme a una rete di organizzazioni locali attive nel settore dell'intercultura e dell'integrazione sociale, organizzano una rassegna di iniziative e di eventi online che si svolgerà tra febbraio e marzo 2021.

Secondo le stime di ENAR (Rete europea contro il razzismo), in Europa vivono 15 milioni di persone di origine africana anche se la raccolta di dati non è sistematica né si basa sull’autoidentificazione e spesso non comprende i discendenti dei migranti o “i migranti di terza generazione” e oltre. Una ricerca presentata al Parlamento Europeo nel novembre del 2018 e realizzata dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali dal titolo “Essere neri nell’Ue – Being Black in EU” condotta tra il 2015 e il 2016, ci restituisce una fotografia piuttosto complessa, relativamente a razzismo e discriminazioni. In Italia, ad esempio, la percentuale di coloro che dichiarano di aver subito molestie su base razziale negli ultimi 5 anni è del 48%.
Molestie e violenze, pur rappresentando l’aspetto più evidente e preoccupante del fenomeno, ne costituiscono però solo la parte maggiormente visibile, la punta dell’iceberg di un universo fatto di vessazioni – riscontrate da 4 intervistati su 10 – che riguardano tutti gli aspetti della vita: dalla ricerca del lavoro, per cui gli afrodiscendenti si trovano spesso a svolgere compiti sottostimati rispetto al loro titolo di studio, a quella della casa: il 14% degli intervistati ha dichiarato di essersi visto negare un affitto per il colore della sua pelle. Se da un lato, vi è la “necessità di politiche efficaci e precise da parte degli stati membri e di leggi per assicurare che le persone nere siano pienamente incluse nella società”, dall’altro bisogna lavorare per garantire l’emersione del fenomeno: sei vittime su dieci dichiarano di non aver denunciato quanto accaduto a nessuna organizzazione ritenendo che questo non avrebbe cambiato nulla (34%) o per paura della polizia stessa (28%). Con la conseguenza di rendere il fenomeno delle discriminazioni ancor più difficile da scoprire perché nascosto. Per tali ragioni le Nazioni Unite hanno proclamato il Decennio internazionale per le persone di origine africana (2015 al 2024) fondato su tre assi: riconoscimento, giustizia e sviluppo. Un’opportunità unica per sottolineare il contributo dato dalle persone di origine africana alle nostre società, per proporre misure concrete per promuovere la loro piena inclusione e per combattere il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza.

All’interno della cornice del Decennio ONU, il Comune di Bologna, in collaborazione con la Città Metropolitana di Bologna, ECCAR, Rete territoriale antidiscriminazioni di Bologna, WeWorld, CEFA ONLUS, Discriminazioni alla Porta, coop. Lai-momo, Istituto Storico Parri, organizza una rassegna di iniziative e di eventi online che si svolgerà tra febbraio e marzo 2021.

Realizzata con il contributo di Unione europea, AICS e Regione Emilia-Romagna, la rassegna è pensata da un lato per offrire momenti di confronto e approfondimento sulla storia coloniale italiana e i luoghi che a Bologna ricordano quel passato, sulla valorizzazione di esperienze negli ambiti del riconoscimento (comunicazione pubblica, memoria dei luoghi, educazione), della giustizia (prevenzione e contrasto alle discriminazioni, ai discorsi e ai delitti di odio su base razziale) e dello sviluppo (accesso ad un alloggio dignitoso, protagonismo delle nuove generazioni). E dall’altro per restituire – ove presente – e promuovere – ove necessario – il lavoro di rete che viene svolto in questi ambiti sul territorio. Non solo quindi rendere evidente il collegamento tra la storia coloniale italiana ed europea e la condizione di discriminazione e svantaggio in cui versano ancora molte persone di discendenza africana in Italia e in Europa, ma anche consolidare attività già in corso.

Gli eventi si svolgeranno in modalità online e potranno essere seguiti in streaming. Gli eventi promossi dal Centro Zonarelli e il live streaming di Lai-momo non richiedono iscrizione preventiva. Il calendario degli incontri sarà presto disponibile sul sito del Centro Interculturale Zonarelli e sulla relativa pagina Facebook.

Il primo webinar Nuove narrazioni tra migrazioni e memoria coloniale: città a confronto si terrà il 18 febbraio e sarà suddiviso in due momenti, moderati da Sandra Federici, direttrice di Africa e Mediterraneo. La prima parte vedrà la partecipazione dell’assessore Marco Lombardo, Yury Boychenko (Chief Anti-Racial Discrimination Section dell’OHCHR), Stefano Piziali (WeWorld), la scrittrice Francesca Melandri, la docente Angelica Pesarini, Patrick Joël Tatcheda Yonkeu, artista di Black History Month Bologna, Daphne Budasz, ricercatrice e co-fondatrice del progetto Postcolonial Italy e Siid Negash dell’Associazione Next Generation Italy. A seguire, la tavola rotonda conclusiva del progetto CIAK MigrAction, progetto pensato per diffondere una narrazione delle migrazioni bilanciata, consapevole e libera da stereotipi, per contrastare l’aumento delle forme di odio e intolleranza, di diffidenza e paura nei confronti delle diversità. Alla tavola rotonda  parteciperanno Andrea Facchini (Regione E-R), Filippo Mattia Ferrara dell’Istituto Storico Parri, Marwa Mahmoud (Comune di Reggio Emilia), Evein Obulor (Città di Heidelberg), Stanislawa Paulus (Città di Berlino) e Renée Eloundou (Decolonize Berlin). A seguire, saranno proiettati 2 episodi della web serie “Tutti i giorni\\Everyday”, prodotta da WeWorld per il progetto europeo #CiakMigrAction.

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Il secondo appuntamento è previsto per il 23 febbraio e si intitolerà Formazione e partecipazione per la prevenzione e il contrasto di razzismo e crimini d’odio nelle città con gli interventi dell’assessora Susanna Zaccaria, Federica Zito di CEFA ONLUS, Tommaso Chiamparino della DG Justice and Consumers Fundamental Rights Policy, Claudio Tocchi (Comune di Torino), Piergiorgio Nassisi della Polizia Locale, Grazia Naletto di LUNARIA, Jean Blaise Nguimfack di Black History Month Bologna, Elena Monicelli della Scuola di pace di Monte Sole, moderati da Udo Enwereuzor. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto PINOCCHIO: cultura, sport, partecipazione civica e social network contro le discriminazioni per una maggiore inclusione sociale. Il progetto ha promosso percorsi formativi e di sensibilizzazione che hanno coinvolto realtà educative, sportive e associative, con l’obiettivo di costruire modelli locali di governance integrata capaci di riconoscere e contrastare le diverse forme di discriminazione. A conclusione sarà proiettato il video Contro ogni discriminazione: #sonofattituoi. Il progetto è stato realizzato con il finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Il 26 febbraio sarà invece la volta di un laboratorio sul tema dell’accesso alla casa curato dalla Rete Metropolitana Anti-Discriminazioni (capofila Scuola di pace di Monte Sole) intitolato La strategia della lumaca. Smontare e rimontare le parole e le pratiche dell’abitare. Si tratterà di un momento partecipato rivolto sia all’associazionismo migrante e non che alla cittadinanza, per l’emersione e la messa in discussione di un lessico legato all’abitare che non è conosciuto e/o la cui trasformazione può contribuire alla concretizzazione di pratiche dell’abitare più giuste.

Sempre sul tema dell’accesso alla casa, il 2 marzo il Centro Interculturale Zonarelli promuove un modulo di formazione giuridica sul tema dell’accesso al mercato degli affitti da parte dei residenti stranieri e con background migratorio rivolto a operatori e operatrici dei servizi, alla Rete Metropolitana Anti-Discriminazioni e alle associazioni di comunità, mentre nel mese di marzo lancerà una campagna di sensibilizzazione sul contrasto alle discriminazioni nel mercato degli affitti. La campagna dal titolo Diario Del Capitano sarà promossa da Refugees  Welcome Bologna come capofila per il progetto della rete Discriminazioni Alla Porta e affronterà le tematiche relative alle politiche dell’abitare nella città metropolitana. Tra i temi affrontati vi sarà la discriminazione nella ricerca di una casa nonché le buone pratiche messe in campo fino ad ora sul territorio di Bologna e le sfide future. Il progetto prevede anche un intervento artistico al termine della campagna con lo scopo di lasciare un segno concreto e visibile nella città.

Non mancheranno anche approfondimenti geopolitici e culturali. In occasione della rassegna, il 4 marzo, verrà organizzato un evento di approfondimento sull’Eritrea, nell’ambito di GloBologna, un’iniziativa portata avanti dall’Associazione Culturale Geopolis in collaborazione con il Comune di Bologna e il Centro Zonarelli, che offre approfondimenti dedicati ai paesi di provenienza dei nuovi bolognesi. Il 19 marzo sarà invece la volta di un thè con le attiviste dal titolo Stereotipi di genere nella storia nelle storie dove diverse donne tratteranno l’eredità dell’immaginario della donna africana dell’epoca fascista e di come quest’immaginario ne influenzi tuttora la considerazione. Sempre nel mese di marzo, avrà luogo infine un evento sulle rotte della tratta di esseri umani dall’Africa verso l’Italia, curato dall’Area Welfare e Promozione del Benessere della Comunità (Comune di Bologna) e dal progetto Oltre la Strada. In occasione della rassegna, la Rete Metropolitana Anti-Discriminazioni darà l’avvio a una campagna di informazione che oltre a un volantino in più lingue, prevede  un concorso di immagini e idee promosso dalla Città Metropolitana di Bologna e rivolto alle scuole del territorio finalizzato alla realizzazione di un logo da parte degli studenti.

La rassegna sarà accompagnata dalla versione ridotta e online della mostra Che Razza di Storia. Come il razzismo non invecchia mai. Sei percorsi fotografici che raccontano le storie dei migranti nell’Italia e nell’Europa di oggi, allestiti a fianco ad un’antologia dell’Offesa della razza, mostra documentaria sul razzismo del ventennio fascista a cura dell’IBC della Regione Emilia-Romagna. Per una riflessione sull’odissea delle migrazioni che non sia immemore della storia del razzismo italiano. La mostra, che originariamente si è tenuta a Bologna dal 7 novembre al 20 dicembre 2019 presso l’Istituto Parri, sarà curata dal Centro Amilcar Cabral, dall’Istituto Parri, dalla Bottega Ex Aequo e dal Cospe onlus. Coordinatore scientifico Gianluca Gabrielli. Il Centro Amilcar Cabral curerà altresì un percorso bibliografico dal titolo AFRODISCENDENTI: romanzi e saggi dei nuovi cittadini italiani e un percorso bibliografico nella storia dei rapporti tra il continente africano e quello europeo.

Per informazioni

www.comune.bologna.it/centrozonarelli/costruire-futuro-rievocando-tracce/
Sara Rouibi | Comune di Bologna | Sara.rouibi@comune.bologna.it | 0512196326 / 7426
Kedrit Shalari | Comune di Bologna | Kedrit.shalari@comune.bologna.it | 0512196326 / 7426

Iniziativa promossa da

Comune di Bologna | Centro Interculturale Zonarelli

In collaborazione con

Città Metropolitana di Bologna, ECCAR, Rete territoriale antidiscriminazioni di Bologna, WeWorld, CEFA ONLUS, Discriminazioni alla Porta, coop. Lai-momo, Istituto Storico Parri

Con il contributo di

Regione Emilia Romagna | Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo | AMIF – Asylum Migration Integration Fund

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