Dal 10 ottobre a VOLABO il corso di formazione “La comunicazione sociale e i social media per il non profit”

Università del Volontariato di Bologna propone il corso di formazione La comunicazione sociale e i social media per il non profit, rivolto a chi si occupa di comunicazione e di gestione dei social network all’interno di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, o a chi è interessato al tema. Il corso avrà inizio lunedì 10 ottobre e proseguirà per altri quattro incontri di tre ore ciascuno fino al 3 novembre, per una durata totale di 15 ore. Tutti gli incontri si terranno dalle 18 alle 21 presso la sede di VOLABO, in via Scipione dal Ferro, 4, a Bologna.

Docenti del corso saranno Pina Lalli, Francesco De Nobili e Claudia Capelli, del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa dell’Università di Bologna, partner dell’Università del Volontariato.

 

L’obiettivo generale del corso è quello di offrire gli strumenti per imparare a comunicare in modo strategico, strutturato e integrato alle attività dell’associazione, gestendo al meglio le potenzialità che il web offre. Come sottolinea Claudia Capelli, «anche per il mondo del volontariato e del non profit i social media rappresentano ormai un insieme di strumenti che è necessario conoscere e saper gestire per soddisfare obiettivi molto importanti», come sostenere campagne di advocacy e di raccolta fondi, promuovere l’associazione e migliorarne la “visibilità”, ricercare volontari, ampliare la rete di relazioni, costruire e condividere saperi e conoscenze.

Il corso darà particolare rilevanza al tema della pianificazione delle strategie comunicative per il non profit, che diventa fondamentale, specialmente quando ci si approccia agli strumenti offerti dal web, dove la moltiplicazione di canali e target, la velocità e la permanenza dei messaggi, rendono necessaria l’acquisizione di competenze specifiche. Da questo punto di vista sarà data attenzione anche al particolare contesto in cui ci si muove, il non profit, che ha una sua natura peculiare perché –spiega Francesco De Nobili – «non si comunica per vendere, bensì per informare e sensibilizzare, con l’obiettivo di portare le persone ad agire».

Inoltre, se uno degli intenti della riforma del terzo settore è quello di allargare le opportunità di partecipazione del terzo settore alla vita pubblica; in quest’ottica – continua De Nobili, – «il non profit è chiamato a imparare a comunicare nei luoghi dove sono presenti le persone, dall’online all’offline, e quindi a sfruttare tutte le potenzialità del digitale».

La nuova normativa inoltre sottolinea con forza l’importanza delle pratiche comunicative e informative, «soprattutto – aggiunge Claudia Capelli – nel momento in cui si pone il concetto di “trasparenza” tra le priorità della riorganizzazione del sistema dei Centri Servizi Volontariato. Le stesse idee sono anche alla base della definizione di “impresa sociale”, una delle maggiori novità introdotte dalla legge, che prevede inoltre la possibilità di aprire collaborazioni con investitori privati. La prospettiva di queste nuove sinergie richiede quindi ai soggetti del Terzo Settore di investire sempre di più nella promozione delle proprie attività e nel potenziamento della propria dimensione pubblica, per crescere in termini di risorse e dimensioni».

Per informazioni:
Area formazione e sviluppo competenze
Responsabile | Paola Atzei | formazione@volabo.it | 051 340328
Coordinatrice corsi | Chiara Zanieri | formazione.corsi@volabo.it | 051 340328

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