DAL BISOGNO ALL’OPPORTUNITÀ

Il progetto realizzato nel distretto di Pianura ovest di cui ci parla Barbara Binazzi di Associazione Didì ad Astra.

Dal bisogno all’opportunità è un progetto realizzato nel distretto Pianura ovest da 5 associazioni:

DìDì AD ASTRA, ANGSA BOLOGNA ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENITORI SOGGETTI AUTISTICI DI BOLOGNA, CENTRO FAMIGLIA S.Giovanni in Persiceto BO, FEDERCONSUMATORI Bologna, CIRCOLO ANSPI DON GIULIANO ORSI  Sala Bolognese (BO).

La rete ha creato percorsi volti a supportare i giovani con autismo al termine del loro percorso scolastico e a sostenere persone singole e nuclei famigliari in condizione di difficoltà economica e/o sociale, con l’obiettivo di offrire loro strumenti utili a cogliere opportunità lavorative e ad avere consapevolezza di una corretta gestione dell’economia familiare.

Barbara Binazzi di Associazione Didì ad Astra, capofila del progetto, ci ha raccontato lo sviluppo di questo progetto che ha avuto l’obiettivo di contrastare fragilità dovute a disabilità e/o a condizioni economico-sociali sfavorevoli.

Dal bisogno all’opportunità è un progetto che, grazie alla nutrita partnership, ha potuto dare risposte specifiche ai bisogni di diverse tipologie di utenti in condizioni di fragilità, riempendo così di senso il titolo dell’iniziativa.

Gli utenti del progetto sono stati di due tipologie: minori o giovani adulti con disabilità intellettive e autismo e categorie con difficoltà socio-economiche.


Per il primo gruppo
abbiamo attivato una serie di laboratori che hanno portato i ragazzi a comprendere quale poteva essere un’attività lavorativa di loro interesse. Questo è stato il valore aggiunto del progetto: l’aver proposto ai ragazzi attività diverse per dare a tutti la possibilità di capire cosa gli piacesse fare, lavorando così sulla loro futura autodeterminazione. Questa parte del progetto ha visto una sinergia con le attività commerciali del territorio che hanno dato modo ai ragazzi di sperimentare tanti tipi di attività diverse.
 Abbiamo poi ideato attività di socializzazione tra le famiglie in difficoltà e altre famiglie, attraverso laboratori e attività di teatro, di pittura, manuali e creativi.

Per supportare il secondo gruppo di utenti abbiamo svolto degli incontri con le singole famiglie, per comprenderne le difficoltà e i bisogni e capire come fornire loro un aiuto adeguato. Il supporto ha dato a più di 30 famiglie dei contributi sul modo di sostenersi e di inquadrare meglio il loro budget familiare.

C’è stata un’attività di formazione destinata da una parte persone disoccupate, che potevano essere interessate a rimettersi in gioco, e che sono state invitate a lavorare come nuovi volontari all’interno di associazioni che si occupano di disabilità. L’altro obiettivo è stato invece formare le famiglie e le persone in difficoltà economica nella gestione dei loro bilanci. 

L’impatto sociale del progetto è stato altissimo perché i ragazzi sono entrati nel territorio e il territorio ha visto che i ragazzi disabili possono essere un valore aggiunto per la società, non un peso. Dall’altra parte questo progetto ha rappresentato una grande opportunità per le persone che hanno partecipato, perché alcuni tra gli operatori che abbiamo formato, ad esempio, hanno trovato un lavoro tramite associazioni che si occupano di disabilità.

Dal bisogno all’opportunità. Leggi una breve descrizione del progetto.

Pianura ovest

  1. DìDì AD ASTRA
  2. ANGSA BOLOGNA ASSOCIAZIONE NAZIONALE GENITORI SOGGETTI AUTISTICI DI BOLOGNA
  3. CENTRO FAMIGLIA S.Giovanni in Persiceto BO
  4. FEDERCONSUMATORI Bologna
  5. CIRCOLO ANSPI DON GIULIANO ORSI  Sala Bolognese (BO)
  • ASP SENECA
  • NPIA SAN GIOVANNI IN PERSICETO
  • PIDS AUTISMO USL BOLOGNA
  • Contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti
  • Sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione

Dai tavoli tematici sull’autismo é emersa con forza una problematica connessa al supporto ai giovani con autismo al termine del percorso scolastico. Contestualmente, il Centro Famiglia opera fin dal 1990 a San Giovanni in Persiceto e in collaborazione con altre realtà del nostro territorio, nel sostegno a persone singole e nuclei famigliari attivandosi insieme alle Caritas anche in merito a situazioni di difficoltà economica e/o sociale.

A partire da queste evidenze, il progetto si è posto i seguenti obiettivi:

  • promuovere, anche a partire da una analisi individuale delle caratteristiche e delle risorse, nei giovani ragazzi con grado medio di autismo lo sviluppo di competenze propedeutiche ad un impegno professionale attraverso la realizzazione di laboratori
  • formare nuovi operatori di supporto, sempre più ricercati dalle famiglie con figli adolescenti e adulti con autismo, anche promuovendo tra le famiglie assistite dal Centro Famiglia questa opportunità di sviluppo professionale; potenziare le attività relazionali e domiciliari del Centro Famiglia e della Dispensa Solidale.
  • rafforzare le competenze di gestione finanziaria delle famiglie coinvolte e dei soggetti a rischio
  • sostenere l’azione dei volontari nello stabilire relazioni più frequenti e più efficaci con gli utenti.
  • Sono stati realizzati gli incontri propedeutici all’inserimento lavorativo per ragazzi con disabilità intellettiva e autismo. Grazie alla collaborazione con diverse realtà commerciali sul territorio di San Giovanni in Persiceto i partecipanti selezionati (n.6) hanno potuto sperimentare diversi lavori a contatto con altri lavoratori e con la cittadinanza, il cliente consumatore
  • È stato realizzato il percorso formativo rivolto alla creazione di nuove figure di supporto
  • Sono stati realizzati percorsi di accompagnamento allo sviluppo di competenze relazionali per gli operatori della Dispensa solidale e percorsi di informazione e sensibilizzazione rivolti alle famiglie in difficoltà sul tema della gestione delle risorse economiche.
  • Il progetto è stato inserito nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) dei partecipanti. Di particolare rilevanza la possibilità per i 6 ragazzi con autismo coinvolti di giocare un ruolo diverso nella loro relazione con cittadini e operatori economici
  • Da sottolineare che 4 persone che hanno portato a termine il percorso formativo attualmente collaborano con l’associazione in progetti con disabili
  • Nella realizzazione dei percorsi rivolti alle famiglie con disagio economico, oltre allo sviluppo di importanti competenze relazionali da parte dei volontari e degli operatori, va evidenziata anche una migliore organizzazione degli strumenti operativi di rilevazione dei dati e dei bisogni.
  • 306 persone (40 genitori ; 50 minori; 6 disabili; 200 multiutenza; 10 disoccupati/inoccupati)

Per informazioni:

www.didiadastra.org

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