“Di normalità si può anche guarire”: tre incontri sulla salute mentale

(Fonte della notizia: www.minguzzi.cittametropolitana.bo.it/

Di normalità si può anche guarire è un ciclo di incontri per riflettere su alcuni temi a partire da esperienze legate al disturbo mentale. A confrontarsi “esperti di vita”, che conoscono il disturbo mentale per esperienza biografica insieme a professionisti e cittadini interessati. Da novembre a dicembre 2016 in programma tre incontri. Il programma>>

 

APPARTENENZA
Sabato 5 novembre dalle 15.30 alle 17.30
Sembra che sia impossibile non appartenere. Apparteniamo a gruppi sociali, a ruoli professionali, a ideologie. Possiamo sentire di appartenere ad una persona. È forse quando siamo più fragili che cerchiamo appartenenze forti. Ci sono rotture traumatiche di questi legami che possono portare a disturbi mentali; e a volte sono considerati patologici alcuni rapporti di appartenenza particolarmente esclusivi. Ma è anche da queste esperienze che possiamo meglio comprendere il “mare dentro” delle nostre appartenenze. I legami di appartenenza: in quali rapporti li troviamo? Come si esprimono? Siamo noi a sceglierli? Su che si fonda il bisogno di appartenere? È indice di debolezza? È un comune bisogno di base? Sentirsi “parte” di qualcuno o di qualcosa: che cosa ci dà, che cosa ci toglie? Che cosa possiamo imparare dalle crisi da rottura di una appartenenza?
Intervengono: un “esperto per esperienza”, Roberto Maisto (psichiatra), Luigi Nardacchione (Social Street di via Fondazza). Conduce la conversazione: Michele Filippi (psichiatra)

 

CURA, CURARE, AVERE CURA
Sabato 19 novembre dalle 15.30 alle 17.30
Accuratezza, prendersi cura, trascurare, essere in cura, curare… C’è un filo che lega esperienze anche molto diverse: se ci pensiamo, tutte di grande rilievo nella vita di ogni giorno. Non solo nella vita personale. Anche le realtà collettive è importante che si esprimano con cura, e hanno bisogno di cura. Ma forse è quando si sta male che si fa più chiaro che cosa soprattutto conta nelle relazioni di cura. Cura nelle relazioni umane, cura come terapia, cura nella vita delle istituzioni (aziende, scuole, servizi…): c’è una matrice comune? Quali le differenze? Quando si può dire che c’è cura nel rapporto tra le persone? Che cosa favorisce la nascita di una relazione di cura? Che cosa la interrompe? Perché fa bene? E perché qualche volta fa male?
Intervengono: un “esperto per esperienza”, Franca Errani (formatrice InnerTeam, Dialogo dei sé interiori), Marinella Alberghini (consigliere delegato della Marchesini Group). Conduce la conversazione Michele Filippi (psichiatra)
IL BISOGNO DI SENSO
Sabato 3 dicembre dalle 15.30 alle 17.30
Dare un senso alla nostra realtà è un bisogno; che può diventare sogno, o magari illusione. A volte lo si costruisce, a volte lo si trova. Se capita di smarrirlo è difficile non entrare in una crisi, e in qualche caso la crisi finisce per essere considerata un disturbo mentale. Ma vivere significa anche accettare realtà che apparentemente sono senza senso. E poi, quando si è in felice risonanza con le cose, del loro senso non ci si preoccupa più. Come cambia la nostra vita quando si trova un senso? E quando lo si perde? Che cosa ci spinge a cercare un senso alla nostra giornata, alla nostra esistenza? Quando il senso in cui ci ritroviamo non è condiviso con gli altri: che cosa succede? Che cosa si rischia? Qual è la funzione delle culture condivise: valori comuni, credenze comuni, progetti comuni?

Intervengono: un “esperto per esperienza”, Giorgio Rosini (psichiatra), Guido Armellini (insegnante). Conduce la conversazione: Michele Filippi (psichiatra)

 

Dove:  Quartiere S. Stefano – Sala Consiliare, via S. Stefano 119

 

La partecipazione è gratuita.
Per informazioni: 349 210 3479 / 331 891 4497

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