Dustur, un viaggio dentro e fuori dal carcere

Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Nel frattempo, fuori, c’è Samad, un giovane ex detenuto marocchino, che vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare.

E’ la storia raccontata in Dustur (Costituzione), il documentario di Marco Santarelli vincitore dei premi Avati e il Gli Occhiali di Gandhi allo scorso 33esimo Torino film festival.

Il film vuole essere una testimonianza per raccontare “un viaggio fuori e dentro dal carcere, dentro e fuori i confini della libertà. Un viaggio che comincia dietro le sbarre di una biblioteca, per concludersi sull’Appennino, in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana”, come racconta il regista.

Dustur sarà proiettato il 26, 27 e 28 febbraio al cinema Lumière di Bologna.

Trailer

Dustur, di Marco Santarelli, Italia, 2015

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