E Pass e Temp. Matto a chi?!

Intervista a Luisa Cimatti

E Pass e Temp si occupa di salute mentale, soprattutto per il superamento dei pregiudizi che gravitano intorno alle persone con disagio psichico. Siamo nati nel ’92 a Imola, nel percorso di superamento dell’Ospedale psichiatrico, quando c’era una forte necessità di far incontrare le persone che vivevano lì, con le persone della città.

I nostri elementi

Quindi il tema dei diritti (terra) è fondamentale ieri come oggi, per permettere a queste persone di vivere una vita dignitosa insieme agli altri. Anche le relazioni (aria) sono un tema per noi importante, perché consentono alle persone di non essere sole ed emarginate. Anche oggi l’associazione lavora in questa direzione, perché tutti i nostri laboratori e attività sono frequentati da persone che hanno vissuto questo disagio psichico. Facciamo ad esempio laboratori teatrali, esperienze di ginnastica dolce, la scuola per adulti, la polisportiva … Siamo anche capofila di Oltre la Siepe, un calendario di iniziative a favore della salute mentale, a cui partecipano tante associazioni del territorio e portate avanti per tutto l’anno.

Per quanto riguarda il cambiamento (acqua), parlando di persone con difficoltà, abbiamo visto anche l’importanza dei gruppi di mutuo aiuto, perché consentono alle persone di crescere ed evolvere. Tra questi gruppi sono nate anche esperienze teatrali in cui sono loro i protagonisti, esperienze anche molto forti che hanno cambiato il loro punto di vista. Le Differenze (fuoco) le abbiamo sempre considerate un valore all’interno della nostra associazione, perché solo in questo modo si riesce a rispettare le persone nella loro unicità e peculiarità.

Collaborare con i servizi

L’associazione lavora a stretto contatto con i servizi. Il ruolo delle associazioni è molto importante perché può rappresentare una cerniera tra la parte di cura propria dei servizi e la società. Le associazioni, per la cura della sofferenza di una persona, possono dare qualcosa che va aldilà della cura farmacologica e professionale che può dare un dipartimento, perché mettono in atto momenti di incontro che fanno parte integrante della ripresa della persona. La persona può riappropriarsi della propria esistenza proprio grazie all’interazione con gli altri. Perciò nella nostra storia la collaborazione coi servizi è sempre presente.

La scuola dopo il manicomio

Con la chiusura del manicomio, le persone che avevano vissuto nel manicomio dovevano appropriarsi di tutto ciò che serviva loro per vivere all’interno della società in maniera autonoma: la conoscenza dei cartelli stradali, i soldi, la scrittura, il pagamento delle bollette … Abbiamo allora creato una scuola per i degenti; all’inizio la funzione della scuola era pratica, per permettere un inserimento efficace di queste persone. Nella storia di Imola e della città ora non abbiamo più persone che non sanno scrivere o che non conoscono il valore del soldo, e questo è segno di grande crescita dell’associazione.
Oggi per rispondere ai bisogni delle persone, abbiamo lavorato sul piano culturale: le relazioni coi musei, i contatti con le associazioni sportive e tutto ciò che fa parte della cultura e della società civile. Da alcuni anni ad esempio facciamo delle attività insieme ai musei della città.
Abbiamo coltivato i rapporti con le istituzioni, con i comuni e gli enti locali valorizzando quanto si fa in questa scuola.

Un discorso fondamentale riguarda soprattutto i bambini. Quando fu fatta la Legge Basaglia, una parte riguardava la possibilità di lavorare coi minori. Sante Zennaro è un’area molto bella a Imola e venne realizzata dalla Provincia proprio per riunire i bambini con difficoltà; prevedeva delle classi speciali. Tutti i bimbi con difficoltà erano riuniti in classi speciali, seguiti da insegnanti speciali, cercando di dare il meglio della psicologia e della pedagogia. Dopo alcuni anni ci si rese conto che per questi bambini non ci volevano classi speciali ma serviva un inserimento qualificato nelle classi comuni, magari sostenuto da insegnanti speciali, ma nell’ambito di un inserimento della società. Quindi quello che all’inizio aveva fatto la Provincia, è stato trasformato per avere una scuola dove ciascun bambino era inserito nelle varie classi elementari e medie “normali”.

Per informazioni

Piazzale Giovanni dalle Bande Nere, 11 – Imola
http://www.imolabbracciosolidale.it/associazione-e-pas-e-temp/
0542.604822 | cimatti.luisa@libero.it

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