La via degli empori della solidarietà dell’area metropolitana di Bologna

La via degli empori della solidarietà della Città metropolitana si caratterizza per la presenza di esperienze diverse che favoriscono il perseguimento di un obiettivo comune: la solidarietà

 

Nell’aprile del 2014, in una via della zona Industriale di Imola, la solidarietà ha deciso di farsi bottega, dando vita al primo emporio solidale della provincia di Bologna, l’emporio No sprechi, grazie all’impegno di 7 associazioni.

Pochi mesi dopo, il 17 ottobre 2014, sono stati inaugurati, grazie al sostegno di diversi soggetti del terzo settore, due empori nell’ambito del progetto Case Zanardi dell’Istituzione per l’Inclusione Sociale e Comunitaria “don Paolo Serra Zanetti” del Comune di Bologna. Ai due empori se ne è aggiunto un terzo, portando avanti  così l’idea di dotare i diversi quartieri di un piccolo negozio solidale.

È continuato nel frattempo il confronto in città metropolitana fra addetti ai lavori, funzionari pubblici e rappresentanti delle associazioni e tre anni dopo ha aperto i battenti l’emporio il Granaio di Minerbio, grazie ad una stretta collaborazione fra Comune e soggetti del terzo settore.

A breve, prima della fine del 2018, apriranno anche l’emporio solidale Amalio, promosso dal Comune di San Lazzaro di Savena, e l’emporio solidale Il Sole a Casalecchio, attraverso un progetto sostenuto da molti soggetti del terzo settore che hanno dato vita ad una associazione di secondo livello e dall’Unione di Comuni Reno, Lavino e Samoggia.

La scelta di promuovere e sostenere la nascita degli Empori della Solidarietà è dovuta all’aumento delle disuguaglianze sociali e della povertà, con il relativo insorgere di nuovi modelli di marginalità sociale ed economica, un fenomeno comune in tutto il territorio nazionale, compresa l’Emilia-Romagna seppure con diverso grado di gravità.  In questo quadro sociale ed economico, gli Empori della Solidarietà rappresentano un tentativo di cercare una soluzione più idonea e dignitosa, senza cadere in un facile assistenzialismo o dimenticare il valore educativo della spesa quotidiana. Ma, soprattutto, rappresentano un volano per costruire condizioni di incontro fra volontari, cittadini e persone in difficoltà e dare vita a relazioni funzionali a generare empowerment in chi si trova in difficoltà e a sviluppare pillole di resilienza comunitaria.  Rappresentano anche l’occasione per promuovere la messa a sistema e il raccordo tra le diverse risorse presenti nei diversi territori, a favore delle persone in difficoltà.

È questo il principio che anima la rete degli empori della città metropolitana di Bologna nata con il contributo della Città metropolitana, di VOLABO – Centro Servizi della Città Metropolitana di Bologna, degli enti locali, delle associazioni, dei volontari, degli operatori a seguito della sottoscrizione, nel Dicembre 2017, del Patto per il contrasto alle fragilità sociali siglato tra Città metropolitana, Conferenza territoriale sociali e sanitaria metropolitana e Terzo Settore.

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Per informazioni:
direttora@volabo.it
ufficio.terzosettore@cittametropolitana.bo.it

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