Emporio solidale Il Granaio

Il progetto di Emporio solidale è nato da un’iniziativa dell’assessore ai servizi sociali del Comune, Catia Rambaldi, che ha trovato subito l’adesione delle associazioni di volontariato già presenti sul territorio tra cui Caritas, SPI CGIL, Centro sociale “Primavera”, Protezione civile, e, non ultima, Caritas che ha deciso di far confluire nel nuovo progetto l’attività di raccolta e distribuzione di generi alimentari che già faceva da anni presso i locali parrocchiali.

Quindi possiamo dire che è una realtà che coinvolge associazioni e privati cittadini a 360 gradi.

Si è quindi avviato un importante e, ritengo, indispensabile percorso formativo tenuto da esperti di VOLABO attraverso il quale si sono “cementate” le varie anime presenti nel progetto e, soprattutto, si sono chiariti ruoli e funzioni.

L’emporio ha aperto le sue porte il settembre scorso, quindi, compie, ora un anno.

In un anno si è raggiunta una buona organizzazione ed individuate le figure di riferimento tra magazzino, negozio, e coordinamento.

Le famiglie vengono avviate attraverso lo sportello d’ascolto gestito in comunione tra servizi sociali e Caritas.

Attualmente abbiamo raggiunto venti nuclei familiari con i quali cerchiamo di avviare un percorso di conoscenza e di aiuto soprattutto nei confronti delle signore extra comunitarie che, spesso, hanno difficoltà a relazionarsi per una scarsa conoscenza della lingua.

Abbiamo avviato allo studio dell’italiano una signora vietnamita molto giovane che, sicuramente, troverà giovamento e maggiori occasioni di inserimento anche lavorativo.

Abbiamo un ottimo riscontro dalle persone che vengono all’emporio che espongono anche i loro problemi e ci portano orgogliosamente i figli per farci vedere quanto crescono e sono bravi.

Sono tutte persone di grande dignità.

Attualmente siamo in una quindicina di volontari. abbiamo creato un nostro gruppo su whatsapp e periodicamente ci incontriamo per discutere dell’emporio, proporre migliorie e risolvere problemi.

Fino ad ora i prodotti – solo secco e non deteriorabile – ci sono pervenuti dalle collette alimentari, da Coop Reno con cui abbiamo una convenzione, dalle donazioni mensili presso la parrocchia e dalle aziende presenti sul territorio (magazzini di patate, zuccherificio, latte Granarolo ecc.).

Abbiamo da poco avviato la procedura per costituirci in associazione di secondo livello in modo da avere una nostra connotazione giuridica, maggiore visibilità e maggiore autonomia gestionale.

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