Riflessioni, proposte, esperienze e buone prassi per un cambio di rotta

L’idea lanciata in Poveri di cosa è quella di proporre modelli di produzione consumo e welfare  basati sulla condivisione, lo scambio la comunicazione e, la ri-valorizzazione e ri-qualificazione della persona e delle relazioni di prossimità.

Perché ciò avvenga va data voce alle persone e alle loro esperienze come fonte primaria di conoscenza, apprendimento. Non bisogna parlare di loro, ma parlare con loro, non si devono studiare politiche calate dall’alto per risolvere determinate situazioni di disagio, è piuttosto utile coinvolgere direttamente chi il disagio lo vive per comprenderne a fondo le cause – spesso in larga parte ambientali – e trovare insieme  le strade da percorrere per trovare le soluzioni migliori.

Serve uno sguardo davvero nuovo, diverso sui fenomeni e le persone. Serve capire trasformare la percezione di scarto e fallimento in opportunità. Ennio Sergio durante il convegno ha voluto rilanciare questa esortazione attraverso le parole di Don Luigi Ciotti:

Vi auguro di essere eretici.
Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.
Eretico è la persona che sceglie e,
in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E allora io ve lo auguro di cuore
questo coraggio dell’eresia.
Vi auguro l’eresia dei fatti
prima che delle parole,
l’eresia della coerenza, del coraggio,
della gratuità, della responsabilità
e dell’impegno.
Oggi è eretico
chi mette la propria libertà
al servizio degli altri.
Chi impegna la propria libertà
per chi ancora libero non è.
Eretico è chi non si accontenta
dei saperi di seconda mano,
chi studia, chi approfondisce,
chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico è chi si ribella
al sonno delle coscienze,
chi non si rassegna alle ingiustizie.
Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Eretico è chi ha il coraggio
di avere più coraggio.
Don Luigi Ciotti

La comunità, se inclusiva, aperta e resiliente, ha in sé le potenzialità per prendersi cura del benessere di ogni sua singola parte.

In questa cornice si inseriscono diverse esperienze e buone prassi da cui partire per cambiare rotta e progettare insieme un futuro migliore.

Anna Loredana Teofilo, Formatrice e Motivatrice presso Montecatone Rehabilitation Institute Spa, porta la sua esperienza personale e lancia un messaggio di stimolo per coloro che hanno bisogno di ritrovare la strada, la speranza, la forza.

Cristiano Armati, attivista dello Sportello No-Sfratto Imola, racconta la realtà di cui fa parte. Il diritto alla casa è inalienabile. Laddove vi sono persone senza un tetto bisogna riconoscere il problema come appartenente alla collettività, non al singolo. Insieme si possono cercare soluzioni e insieme si può recuperare la capacità di attivarsi per la tutela e il rispetto dei propri diritti.

Wladimir Fezza, Amministratore Unico Scacco Matto Srl Ferrara e consulente aziendale, racconta come sia possibile portare e praticare una visione innovativa nel campo della salute mentale.

Qualsiasi persona con un disturbo psichico ha un potenziale da scoprire e utilizzare sia nel mondo sociale che in quello lavorativo alla pari di qualsiasi altro individuo.

Attraverso percorsi personalizzati studiati insieme a professionisti e al supporto questo è possibile.

Roberto Guglielmi è professore di filosofia e coordinatore del corso sperimentale di documentazione cinematografica del Liceo delle Scienze Umane Laura Bassi di Bologna. Ogni anno gli studenti di Corso Doc realizzano un documentario su un tema sociale grazie alla collaborazione di esperti della D-ER, Documentaristi Emilia-Romagna e delle associazioni, gli enti locali, le istituzioni e i cittadini attivi del territorio bolognese.

Durante il convegno, al quale erano presenti le sue classi, Guglielmi ha raccontato questa nuova esperienza didattica, che è stata ed è così forte, entusiasmante, coinvolgente, da aver riacceso la sua passione per l’insegnamento in un’epoca non particolarmente felice per il mondo della scuola.

Punto di forza di Corso Doc è il coraggio di osare, andando oltre la didattica tradizionale, investendo molto sulle ragazze e sui ragazzi, per aiutarli a tirare fuori il meglio da sé e dal gruppo. Gli ingredienti principali sono il lavoro di gruppo, la ricerca delle competenze attraverso le esperienze dirette e non solo attraverso libri e lezioni frontali, stimolazione della creatività e della curiosità, educazione alla cittadinanza attiva.

Sei tu che in prima persona vai a cercare la verità di quella cosa – commenta una studentessa nel video  – vai in fondo a quella cosa, la analizzi per poi fartela tua, in modo che nessuno, anche con il passare del tempo, riesca a toglierti quella convinzione, quella competenza e quell’esperienza.

Dare la parola alle giovani generazioni, costruire con loro è un buon approccio per cambiare rotta e migliorare la comunità.

Domenico Errani è titolare dell’azienda agricola romagnola La valle delle albicocche. Non ha potuto partecipare personalmente al convegno e, per questo, grazie al lavoro del giornalista Valerio Zanotti che lo ha intervistato, ha portato la sua testimonianza in video.

La sua piccola azienda ha scelto di orientarsi verso una produzione biologica con una grande attenzione alla riduzione degli sprechi. Tutto ciò che viene prodotto viene utilizzato, compresi ‘gli scarti’ che tornano ad essere risorsa come concime, o come fonte di riscaldamento ad esempio.

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