Favorire integrazione e inclusione accogliendo i rifugiati nelle proprie case

Contribuire allo sviluppo di un nuovo modello di integrazione accogliendo i rifugiati nelle proprie case, è ciò che si propone di fare Vesta, il progetto ideato dalla cooperativa sociale Camelot in collaborazione con il Comune di Bologna, che offre la possibilità alle famiglie di accogliere per un periodo di sei-nove mesi un rifugiato neomaggiorenne.

Il progetto, che prende il nome dalla dea romana del focolare domestico, si integra con il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) del Ministero dell’Interno.
Vesta mira a coinvolgere principalmente rifugiati neomaggiorenni, una categoria in aumento e particolarmente fragile perché esce da progetti protetti per minori e si trova ad affrontare la vita adulta lontano dalla propria famiglia. Inoltre i neomaggiorenni rappresentano per gli ospitanti un’ulteriore garanzia, perché hanno già trascorso una prima fase del percorso di integrazione in strutture territoriali, monitorate e, per età e necessità, hanno dimostrato di poterlo proseguire in un contesto familiare.

Attraverso il portale on line si potrà inviare la propria candidatura che verrà presa in carico da uno staff di esperti. Successivamente si accederà a una formazione, al termine della quale partirà il periodo di ospitalità.

Ai cittadini ospitanti verrà riconosciuto un contributo per le spese di 350 euro mensili e un costante supporto logistico, amministrativo e legale.

Per informazioni
www.progettovesta.com
info@progettovesta.com

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