Il 30 novembre a Imola Amedea Morsiani presenta il suo libro “STORIA DI VITE. Sante Zennaro Imola Bene Comune”

Dopo il successo dell’evento dello scorso 6 novembre, il progetto Sante Zennaro bene comune propone un nuovo interessante appuntamento. Venerdì 30 novembre presso la BIM Biblioteca Comunale di Imola, in Via Emilia, 80, si terrà l’incontro Storia di vite:  memorie, parole, rumori, odori, luci, ombre, emozioni, dolori, solitudini, nell’Istituto Medico Psico-Pedagogico Sante Zennaro (il manicomio dei bambini), durante il quale sarà presentato l’omonimo libro di Amedea Morsiani STORIA DI VITE. Sante Zennaro Imola Bene Comune e si rifletterà sul tema della diversità infantile.

L’opera, di prossima uscita con Bacchilega Editore e pubblicata con la collaborazione di Associazione PerLeDonne, attraverso la raccolta di documenti e testimonianze narra la storia del passaggio del Sante Zennaro da istituto medico psico-pedagogico a centro di servizi.

In una intervista rilasciata a Stefano Salomoni per il periodico imolese Il Nuovo Diario Messaggero del 3 novembre 2018 l’autrice spiega l’idea che sta alla base del suo libro:

Del manicomio dei bambini la comunità imolese conosce poco. Eppure tanti furono coloro che lavorarono nelle diverse strutture. Per chi lo ha vissuto resta un ricordo doloroso e per questo ricordare non è sempre facile. Il superamento del modello manicomiale fu un passaggio rivoluzionario. Avrebbe potuto originare contrapposizioni, ma Democrazia Cristiana e Partito Comunista ne capirono la rilevanza. Non dimentichiamo che in queste istituzioni manicomiali finiva di tutto. La malattia mentale era forse il 10%. Il resto erano bambini rifiutati, anche solo perché avevano un angioma, perché erano claudicanti, figli di internati in manicomio, figli di prostitute o di donne che rimanevano incinta e venivano allontanate… Erano strutture utilizzate per nascondere la disabilità, accentuando le sofferenze. Con la trasformazione di quell’istituzione e della neuropsichiatria coincise l’esplosione dei servizi per l’infanzia e scolastici per cui Imola si distinse allora e per cui ancora oggi si distingue.

La copertina dell’opera raffigura una peonia, pianta antica costituita da arbusti legnosi che sviluppano fogliame frastagliato verde inten­so, che si affranca dalle nodosità radicali ed esplode in grandi fiori con petali porpora o rosati. L’autrice del disegno – l’Architetta Paola Vacchi –  metaforicamente intende rappresentare la durezza, la nodosità dell’Istituto Sante Zennaro degli anni Cinquanta e Sessanta, che a Imola rappresentò il Manicomio dei bambini e la successiva trasformazione, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, nei Ser­vizi sanitari, sociali, scolastici che la rivoluzione della neuropsichiatria infantile di Eustachio Loperfido, ultimo direttore dell’Istituto Medico Psico Pedagogico Sante Zennaro, promosse nel nostro territorio.

Introdurrà la serata Maria Rosa Franzoni Presidente dell’Associazione PerLeDonne – ideatrice e promotrice del progetto Sante Zennaro bene comune – a cui seguiranno gli interventi istituzionali di Manuela Sangiorgi Sindaca di Imola e Daniele Meluzzi Sindaco di Castelbolognese. Si entrerà poi nel vivo del programma con la presentazione del libro “STORIA DI VITE. Sante Zennaro Imola Bene Comune”, condotta dall’autrice Amedea Morsiani. Chiuderà l’iniziativa la Direttora di VOLABO Cinzia Migani con un approfondimento sul tema della salute mentale.

L’autrice

Amedea Morsiani nasce a Borello, frazione di Castel Bolognese (RA), in una famiglia contadina. Frequenta il Liceo Classico Rambaldi a Imola. All’Università di Bologna consegue la Laurea in Lettere Classiche nel 1972. Con l’abilitazione, insegna per qualche anno in scuole serali e diurne, private e statali, del territorio. Poi approda alla pubblica amministrazione nel Comune di Imola, ricoprendo per molti anni il ruolo di dirigente del Settore Scuole. Opera in attività di volontariato a Imola, presso l’associazione PerLeDonne, presso l’ANPI.

Il progetto Sante Zennaro Bene Comune

L’Istituto medico psico-pedagogico Sante Zennaro di Imola fu chiuso nel 1973, a pochi mesi dalla sua ristrutturazione, per divenire Centro di Servizi Sanitari Sociali. Fu un fatto significativo per la Città di Imola e precursore delle trasformazioni che in seguito alla Legge Basaglia – L 180/1978, portarono alla chiusura dei manicomi.  Il progetto Sante Zennaro Bene Comune intende riportare alla vita civica e sociale quel luogo attraverso eventi sportivi, artistici, culturali, momenti di scoperta, riflessione e progettazione per il futuro DI e PER tutta la comunità. Per saperne di più: www.volabo.it/sante-zennaro-bene-comune-un-progetto-di-rigenerazione-urbana/ 

Il progetto Sante Zennaro Bene Comune è a cura di VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna, Consulta del Volontariato di Imola, Associazione PerLeDonne in collaborazione con l’Istituzione Gianfranco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna. Andrea Canevaro, professore emerito dell’Università degli Studi di Bologna è il supervisiore accademico del progetto.

Sante Zennaro Bene Comune  è ospitato nel calendario di Oltre la siepe – La salute mentale è un diritto di tutti, anche il tuo. L’edizione 2018 si intitola Guardare il mondo diversaMente. Un percorso di liberazione per tutti e non solo per alcuni e celebra il quarantesimo anniversario della Legge Basaglia – L 180/1978 |  Il programma di Oltre la Siepe

Per  informazioni:
Roberta Gonni | pca.imola@volabo.it | 320 6647702
Facebook: @santezennaro.benecomune / @oltrelasiepe.imola
Consulta il programma dell’iniziativa

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