Il nuovo Piano sociale e sanitario per l’Emilia-Romagna

Lotta a povertà ed esclusione, e servizi più integrati

Lotta all’esclusione, alla fragilità e alla povertà; i Distretti come nodi strategici; nuovi strumenti integrativi rispetto ai servizi sociali e sanitari: sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del nuovo Piano sociale e sanitario dell’Emilia-Romagna per il triennio 2017-2019, approvato dalla Giunta regionale nei giorni scorsi.
Per la lotta all’esclusione, alla fragilità e alla povertà in programma tre strumenti, nuovi e sperimentati a partire da questo mandato: la legge regionale sull’inclusione socio-lavorativa (14/2015), la legge regionale sul Res, il Reddito di solidarietà (24/2016) e l’attuazione del Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) introdotto dal Governo.
Come secondo obiettivo viene confermato il Distretto quale snodo strategico e punto nevralgico per realizzare ed erogare in modo ancora più integrato i servizi sanitari, sociali e socio-sanitari. Viene confermata la governance pubblica, a partire dalla programmazione, al fine di garantire l’equità nell’accesso dei servizi e il controllo dei livelli di qualità; e, per il futuro, si punta a far coincidere l’ambito del Distretto con l’ambito di esercizio associato nell’Unione dei Comuni.
Il terzo obiettivo è far nascere e sviluppare strumenti nuovi,integrativi rispetto ai servizi sanitari e sociali, avvicinandoli sempre più ai cittadini. Un esempio concreto, già presente sul territorio, sono le Case della Salute, modello fondamentale che si vuole estendere a tutto il territorio regionale per garantire l’accesso, la presa in carico integrata, la continuità ospedale-territorio. Una caratteristica di questo Piano è la realizzazione di interventi e politiche “trasversali” per i cittadini: ad esempio la riduzione delle diseguaglianze, la promozione della salute e dell’autonomia delle persone, la qualificazione dei servizi, l’erogazione di prestazioni più vicine al domicilio. Senza rinunciare a investimenti specifici, che rimarranno, come quelli ad esempio destinati alla non autosufficienza, al sostegno per i minori, al “dopo di noi”.
Leggi tutto su Sociale Emilia Romagna >>

Related Posts