Il percorso “Sante Zennaro: Bene Comune! Trasformazione, cultura, gioco, artisticità” si chiude con una lezione aperta al pubblico

Il problema è che per fare l’educatore devi inventare sempre nuovi appuntamenti, nuove attese … ma se non hai un progetto, anche un progettino piccolo, è un guaio …
Sergio Neri

Lunedì 25 febbraio alle 17, presso la sede di Università Aperta,  in Piazza Gramsci 21 a Imola, si terrà l’ultima lezione – gratuita e aperta al pubblico del percorso formativo Sante Zennaro: Bene Comune! Trasformazione, cultura, gioco, artisticità, un’iniziativa che da gennaio ha approfondito la storia del Sante Zennaro sotto gli aspetti storico, istituzionale, artistico, architettonico e con tante testimonianze che hanno messo in luce i cambiamenti nell’impianto educativo e nelle risposte socio-assistenziali a favore dell’infanzia e dell’adolescenza con disagio.

Circa 60 anni fa il Complesso Sante Zennaro fu realizzato per ‘i bambini speciali’ dell’Istituto Medico Psico-Pedagogico, il manicomio dei bambini, che funzionava a Imola in un  Padiglione del Manicomio Lolli. Alcuni dei bambini avevano problemi, ma molti altri erano solo bambini rifiutati, abbandonati, poveri. Erano bambini soli che la Società allontanava e rinchiudeva, scrivendo che erano di scandalo e pericolosi per sé e per gli altri.

A questi bambini la Città di Imola voleva offrire una sistemazione molto speciale e degna: il Complesso Sante Zennaro, realizzato con casette belle e colorate, un grande parco, dei buoni servizi. Ma il problema della loro esclusione dalla società rimaneva, e nel 1973 l’allora Provincia di Bologna, che gestiva tale Istituzione, ne decise la chiusura, anticipando così la rivoluzione culturale che avrebbe portato la Legge Basaglia del 1978. Per quei bambini fu immaginato un destino profondamente diverso rispetto alla sistemazione in un Istituto Medico Psico-Pedagogico: adozioni, case famiglia, gruppi appartamenti, rientri in famiglia, scuole normali dove essere accolti e inseriti con gli altri bambini. Il Complesso Sante Zennaro divenne, quindi, la sede magica e stupenda di molte scuole e molti servizi socio assistenziali e scolastici imolesi.

L’intero progetto e il ciclo di seminari che si conclude il 25 febbraio hanno voluto restituire alla città il percorso compiuto per l’ideazione e la trasformazione del complesso Sante Zennaro, grazie alle testimonianze dei protagonisti, il contributo di esperti, la preziosa collaborazione con l’Istituzione Minguzzi ed il supporto accademico del prof. Andrea Canevaro.

La lectio che chiude il ciclo di seminari s’intitola Il paesaggio sociale/ Pedagogia e prospettive intende portare alcune riflessioni teoriche sull’evoluzione dei diritti dell’infanzia e sul contesto sociale.
Gli accademici Andrea Canevaro e Bruna Zani offriranno la loro prospettiva storica, psico-sociale e pedagogica. Parleranno dei cambiamenti intervenuti nel contesto sociale a 40 anni di distanza dalla Legge Basaglia, portando alcune riflessioni strategiche sulle modalità attuali di intervento psicosociale nell’ambito della salute mentale infanzia e adolescenza.

Il percorso formativo è stato progettato in collaborazione con l’Associazione PerLeDonne sulla base del progetto Sante Zennaro: bene comune! Trasformazione, cultura, gioco, artisticità promosso da PerLeDonne,Consulta del volontariato, ASVo ODV/VOLABO, Università Aperta e realizzato col contributo del Comune di Imola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Per informazioni:
perledonneimola@gmail.com
Per approfondimenti sul progetto>>

Related Posts

X