IL POZZO DELL’IMMAGINAZIONE, dove convergono le esperienze che si trasformano in espressione

Il progetto realizzato nel distretto Reno Lavino Samoggia di cui ci parla Gabriele Gamberini di Volhand Gruppo Volontari Handicap.

Il pozzo dell’immaginazione è un progetto realizzato nel distretto Reno Lavino Samoggia da 8 associazioni:

VOLHAND GRUPPO VOLONTARI HANDICAP (Crespellano), TUTTINSIEME ASSOCIAZIONE FAMIGLIE E VOLONTARI PER L’INTEGRAZIONE Zola Predosa, ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO Marzabotto, CENTRO SOCIO-CULTURALE S. PERTINI ZOLA PREDOSA, PRO LOCO CASALECCHIO MERIDIANA, PROLOCO CRESPELLANO, PRO LOCO SAVIGNO, PRO LOCO ZOLA PREDOSA.

La rete ha lavorato per sviluppare la collaborazione tra i vari attori del territorio coinvolti nel progetto, con l’obiettivo di offrire attività  e proposte culturali inclusive e adatte alla popolazione disabile della comunità.

Gabriele Gamberini di Volhand Gruppo Volontari Handicap, capofila del progetto, ci ha raccontato come l’azione volontaria sia capace di infrangere lo stigma e il tabù che aleggiano intorno al tema della disabilità, portando invece inclusività, costruendo relazioni positive e belle proposte culturali.

Il Pozzo dell’immaginazione aveva come obiettivi specifici la creazione di una connessione stabile tra gli attori della rete nel territorio volta a favorire e supportare l’inclusione delle persone con disabilità. Tutto ciò grazie all’offerta di laboratori ed eventi culturali e sportivi che permettessero agli adolescenti e giovani adulti con disabilità del distretto, di creare una rete di relazioni con altre persone, nella realtà del territorio. 

Il progetto si è articolato in due azioni: una si è chiamata “Andiamo Insieme” e l’altra “Protagonisti”.
La prima azione, “Andiamo insieme” ha avuto l’obiettivo di realizzare un programma di attività nel periodo da novembre 2018 a novembre 2019. Abbiamo realizzato be 18 iniziative, con una partnership che è cresciuta strada facendo, per un totale di 13 soggetti diversi coinvolti.  Il territorio interessato è stato quello della Val Samoggia, Zola, Casalecchio di Reno, Sasso Marconi e Monte San Pietro.

Le attività proposte riguardano aspetti culturali, quindi abbiamo partecipato con Centro Sociale Pertini di Zola Pedrosa, con il programma di “Strani Venerdì del Pertini” a concerti, spettacoli teatrali, preceduti anche da una sorta di buffet – quindi c’è stato anche l’aspetto conviviale; sempre col Pertini affiancati da CSI abbiamo partecipato a visite a musei – Museo Medievale di Bologna e il Museo Internazionale della Ceramica sull’arte azteca e maya.

Un altro partner molto solido è stata la Pro Loco di Zola Pedrosa che ha organizzato 4 gite, una delle quali prevedeva anche il soggiorno di 2 giorni “Insieme sulla strada del vino”, un weekend tra Recanati e Norcia, e ancora “Insieme sulla strada dell’olio” a Chiusi e l’ultima Parma e a Reggia di Colorno.

Un altro partner è stata la Pro Loco di Crespellano, con cui abbiamo organizzato “Diari di donne nell’arte femminile del nostro territorio”, una manifestazione a Palazzo Garagnani, che poi è la Biblioteca Comunale di Crespellano. 

La seconda azione, definita “Protagonisti”, era caratterizzata dall’organizzazione di corsi musicali, di danza, di avviamento alla pratica sportiva e in più era previsto un corso per adolescenti nelle fasce tra i 13 e i 17 anni, ragazzi fragili con disabilità. 

Sono state organizzate 4 attività, un corso di musica per la rock band, presso lo spazio Eco di Casalecchio di Reno. Il gruppo di rockband è stato composto da giovani adulti, tra cui anche disabili, 8 ragazzi disabili e 4 giovani musicisti in erba. Questi incontri si sono svolti dal mese di gennaio al mese di giugno, un totale di 15 incontri con un maestro di musica. Ci tengo a sottolineare anche il luogo d’incontro, offerto gratuitamente dalla cooperativa Open Group, rappresenta, per la sua attitudinale frequentazione giovanile, un ambiente favorevole al crearsi di un’atmosfera di inclusione. 

Il corso di avviamento all’attività sportiva, organizzato dalla cooperativa Masi, ha visto la partecipazione tra tutti anche di 2 ragazzi disabili. Lo stesso vale per il corso di danza, organizzato da Women Club, presso la Casa per la Pace “La Filanda” a Casalecchio di Reno. L’Associazione “Passo Passo” ha organizzato attività di orticoltura, preparazione della pizza e dei biscotti e laboratorio di cucina, e ancora attività di riciclo di oggetti in collaborazione con Casa Sant’Anna, un luogo abitato da un gruppo di operatori che hanno deciso di mettere a disposizione per la collettività spazi per laboratori tesi all’apprendimento e alla messa in pratica di nuove competenze. In questo caso, le attività laboratoriali sono state svolte all’interno e all’esterno della casa.

Il pozzo dell’immaginazione, dove convergono esperienze che si trasformano in esressione. Leggi una breve descrizione del progetto.

Reno Lavino Samoggia

  1. VOLHAND GRUPPO VOLONTARI HANDICAP
  2. TUTTINSIEME ASSOCIAZIONE FAMIGLIE E VOLONTARI PER L’INTEGRAZIONE Zola Predosa
  3. ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO
  4. CENTRO SOCIO-CULTURALE S. PERTINI ZOLA PREDOSA
  5. PRO LOCO CASALECCHIO MERIDIANA
  6. PROLOCO CRESPELLANO
  7. PRO LOCO SAVIGNO
  8. PRO LOCO ZOLA PREDOSA
  1. SCUOLA DI BALLO ONLY SWING DANCE ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA 
  2. CENTRO SOCIALE FALCONE ZOLA PREDOSA
  3. POLISPORTIVA GIOVANNI MASI 
  4. WINNING CLUB ADS C/O CENTRO SOCIO CULTURALE 
  5. Il progetto ha visto coinvolti i Comuni del territorio

Sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti

  • Creare una connessione stabile tra gli attori della rete, anche ampliandoli eventualmente, nel territorio del Distretto, che possa favorire e supportare l’inclusione nella comunità delle persone con disabilità
  • Offrire ad adolescenti, giovani adulti con disabilità del distretto opportunità per accedere a corsi, laboratori ed eventi (arte, danza, sport, teatro,…) che permettano loro di creare una rete di relazioni con altre persone e realtà del territorio.
  • Il progetto ha permesso la partecipazione dei beneficiari a diverse iniziative sul territorio (eventi culturali, fiere, gite culturali, weekend) offrendo quindi importanti spazi di socializzazione e di sperimentazione di autonomia.
  • E’ stato realizzato un percorso di 24 incontri del corso di musica per Rock Band composta da giovani-adulti tra cui giovani-adulti disabili.
  • Sono stati proposti a Casa S.Anna laboratori ludico- didattico esperenziali tesi alla realizzazione e alla messa in pratica di nuove competenze, così come al consolidamento e generalizzazione di competenze già acquisite, al fine di consentire ai ragazzi maggiori opportunità di crescita e scelta. Gli spazi ed il terreno circostante la casa sono stati organizzati al fine di permettere la realizzazione di laboratori di orto e giardinaggio, cura degli animali, cucina, lavorazione del legno, autonomie quotidiane, attività domestiche, attività ludico motorie.
  • Sono state realizzate diverse attività con finalità di promozione della salute e di sviluppo e implementazione delle relazioni: atelier psicomotorio, danza in carrozzina e danza integrata
  • Si sono costruite relazioni personali che proseguono nel tempo.
  • Il percorso musicale della Rock Band prosegue anche nel 2020 e negli anni successivi
  • L’attenzione alla formazione dei volontari (8 nuovi volontari si sono aggiunti grazie a questo progetto) permette una sostenibilità nel tempo delle attività e delle iniziative che grazie all’impegno di quest’anno sono partite o si sono implementate.

74 persone (7 minori, 67 disabili)

Per informazioni:

Volhand>>

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