ImproSocial e Fuori dall’angolo. Socialità e teatro contro l’esclusione

A maggio ogni martedì nel piccolo giardino urbano San Leonardo a Bologna c’è un laboratorio di improvvisazione teatrale condotto da Zoè Teatri. La mattina dalle 10.30 alle 12 e il pomeriggio dalle 17.30 alle 19. A chi è rivolto? A chi è interessato al teatro per ricreare e rigenerare relazioni solidali e accoglienti. Quanto costa? È completamente gratuito.

“ImproSocial è un workshop in cui la pratica teatrale e la pratica della facilitazione convergono tra loro per accompagnare  i partecipanti a individuare, in maniera naturale e spontanea, canali di comunicazione insoliti tra le persone, talenti insospettati in ciascuno di noi e un nuovo modo di essere o diventare parte di una comunità” ci spiega la conduttrice del laboratorio Mavi Gianni “Strumento di lavoro per facilitatori, educatori, psicologi, animatori, il teatro di improvvisazione è uno spazio di relazione, uno spazio di espressione libera e creativa pensato per ricreare il nostro modo di stare in relazione e di fare parte di una comunità”.

Mavi ci racconta gli effetti di Improsocial sui partecipanti dei primi due incontri al giardino di San Leonardo: “in questo angolo di verde urbano si incontra un piccola comunità: lo studente con in mano una birra o gli appunti della lezione;  la signora col cane o quella che esce da messa; così come persone in situazione di difficoltà e isolamento che non hanno altro posto dove andare. La cosa interessante è che grazie a ImproSocial si sono create delle contaminazioni tra persone che altrimenti non avrebbero mai avuto occasione di incontrarsi. Hanno lavorato insieme sei studenti, un’infermiera, un medico, una professoressa, un musicista di strada, un ragazzo in cerca di lavoro e lontano da casa. Si sono raccontati e scambiati le esperienze di vita attraverso tecniche di facilitazione e teatro di improvvisazione e gradualmente stanno diventando un gruppo impegnato a creare qualcosa di comune”.

Abbiamo parlato con Dafne, infermiera di 32 anni che ha partecipato al laboratorio per interesse verso il teatro di improvvisazione: “è un laboratorio molto interessante non solo perché gli esercizi sono divertenti, ma perché ti lasciano qualcosa. Ti danno la possibilità di valutare te stessa nelle diverse situazioni che si mettono in scena, ma anche di condividere storie e situazioni con persone molto diverse da te. Non sapevo degli intenti sociali del laboratorio ma sì, credo che il teatro sia uno strumento straordinariamente efficace nel trasformare luoghi e relazioni e migliorarne la qualità”.

ImproSocial è gratuito perché rientra nel più ampio progetto Fuori dall’angolo in Santo Stefano finanziato dalla Regione Emilia Romagna e realizzato dalle associazioni A.I.C.S., Forma-azione in rete di Piazza Grande, Gli anni in tasca, Il Tempo Ritrovato, Youkali e, appunto, Zoè Teatri. Fuori dall’angolo in Santo Stefano  ha l’obiettivo di incrementare le possibilità dei cittadini, ognuno secondo le proprie capacità e risorse, di migliorare la qualità di vita e il benessere del quartiere con particolare riferimento alle persone che vivono in condizioni di fragilità economica o sociale.

Ci siamo rivolte alla capofila del progetto Simona Sagone dell’associazione Youkali chiedendole di raccontarci le iniziative che portano la firma Fuori dall’angolo realizzate quest’anno nel Quartiere Santo Stefano: “il nostro progetto si prende carico delle fragilità sociali presenti in Santo Stefano che si considera normalmente come zona ricca e agiata della città. Contrariamente all’immaginario comune, nel centro storico ci sono piccole aree urbane indicate dai Piani di Zona come particolarmente problematiche, per fare un esempio che ci riguarda San Leonardo e Mirasole/Castiglione, di cui i giornali locali parlano pochissimo. E’ a queste esistenze lasciate al margine che Fuori dall’angolo si dedica. Per esempio con lo Sportello itinerante per donne in difficoltà creato da Forma-Azione in rete di Piazza Grande o con Donne Fuori dall’angolo abbiamo creato dei percorsi di empowerment ed emancipazione dalla disoccupazione e dall’isolamento. I nostri laboratori danno a donne disoccupate intorno a 50 anni strumenti per ricollocarsi lavorativamente nel mondo della comunicazione sociale e culturale. E lo sportello di ascolto dà alle donne in difficoltà o alle anziane in condizioni di solitudine uno spazio di relazione e strumenti per ricominciare a credere in se stesse e negli altri. Su questa stessa linea si colloca ImproSocial in cui i partecipanti imparano a ritrovare la fiducia e senso della comunità attraverso il teatro e le tecniche di improvvisazione”

L’ultimo appuntamento con ImproSocial sarà il 28 maggio al giardino di San Leonardo: con la facilitazione di Mavi, il gruppo presenterà il proprio lavoro creativo, sia teatrale che manuale, in un percorso a tappe che porterà gli spettatori e le spettatrici a conoscere la storia che questo gruppo ha scelto di raccontare.

Per iscrizioni a ImproSocial:

zoeteatri@gmail.com – cell 3311228889
indicare nella mail in quale orario si desidera partecipare (volendo si può partecipare a entrambe le sessioni)

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