La convenienza della gratuità. Un seminario di Università del Volontariato

La convenienza della gratuità. Esperienze di volontariato | A VOLABO  | martedì 4 giugno,  ore 17,30- 19,30 | Leggi il programma>> | Per partecipare compila la scheda on line>>

Nell’ambito di Università del Volontariato, VOLABO e CDO Opere Sociali Bologna propongono un seminario sulla scelta di fare volontariato, o meglio, sulle motivazioni che stanno dietro all’agire gratuitamente per aiutare gli altri e migliorare la città in cui si vive. “In maniera provocatoria con il titolo La convenienza della gratuità vogliamo ragionare insieme alle associazioni su un tema attuale ed emergente: vale ancora la pena fare volontariato?” ci spiega Alberto Pullini, tesoriere di A.S.Vo. O.D.V. e presidente di Amici del Pellicano, che modererà l’incontro “Oggi, nella società della convenienza e dell’individualismo, la solidarietà e la gratuità rimangono valori di grande significato e importanza. Il volontariato sta assumendo forme ed espressioni del tutto nuove, ma continua a rappresentare un forte catalizzatore di coesione e sviluppo di una comunità”.

In questa riflessione ci accompagnerà la professoressa Bruna Zani, presidente dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna: “il punto di partenza è che il volontariato sta cambiando in un mondo che cambia: per stare al passo con un nuovo e complesso contesto sociale cambiano le forme di impegno volontario, la mappa delle appartenenze associative, le pratiche e le espressioni della solidarietà. I dati e le osservazioni empiriche ci dicono, da una parte, che sta calando la fiducia nelle associazioni non profit così come l’interesse a dedicarsi alle persone fuori dal proprio nucleo famigliare. D’altra parte, si riscontra un moltiplicarsi di eventi e di cause che coinvolgono, in maniera intensiva ma non continuativa, volontari occasionali in singole azioni solidaristiche. A fronte di questo ci siamo chiesti: quali sono le motivazioni che spingono una persona a fare volontariato? La prima distinzione che ci troveremo a rilevare è quella tra i processi decisionali a monte della scelta di un volontariato occasionale e quelli che, invece, stanno a monte di un volontariato continuativo svolto all’interno di una organizzazione dedicata. Entrando nella sfera motivazionale osserveremo come anche nella scelta di volontariato coesistano processi decisionali orientati verso il sé e processi decisionali orientati verso gli altri: i primi con una componente funzionale e strumentale di benessere e crescita personali; i secondi con una componente espressiva e valoriale dell’aiutare e fare del bene agli altri. Oltre all’aspetto motivazionale, introdurremo l’aspetto delle emozioni che accompagnano il fare solidarietà spostando il discorso sulla soggettività, la riflessività e la narrazione della propria esperienza di volontario o volontaria. Da questo punto di vista ci troveremo davanti a una domanda circolare, ma che ci farà approdare a conclusioni inaspettate: fare volontariato fa stare bene o chi sta bene fa volontariato?”.

Ampio spazio troveranno le esperienze di volontariato a partire da Don Carlo Grillini che, partendo dalla propria esperienza di educatore, ci parlerà di come le nuove generazioni interpretano e praticano la gratuità e il volontariato. Infine il Banco di Solidarietà dell’Emilia Romagna e l’associazione Giovani Diabetici Bologna condivideranno esempi e pratiche attuali di solidarietà e l’adesione che riscontrano nella cittadinanza.

Il seminario è gratuito e rivolto a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, altri enti del terzo settore e cittadini impegnati in attività di volontariato o interessati al tema.

Per informazioni:

Via Scipione dal Ferro, 4 – 40138 Bologna | Tel. 051 340328 | www.volabo.it
Paola Atzei | formazione@volabo.it
Chiara Zanieri | formazione.corsi@volabo.it
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