La cultura del dono nei racconti di otto lettori d’eccezione

A Piacenza si è svolto l’evento regionale “Il circuito del dono”

Donare rappresenta un’espressione alta dell’essere umano, importante per chi offre e per chi riceve al tempo stesso, e si può esprimere in modi diversi: donando una parte di sé, donando il proprio tempo, un sorriso, un gesto, una parola. Il 4 ottobre a Piacenza si è svolto “Il circuito del dono- itinerari di lettura”,  evento promosso dalle Associazioni regionali del dono, Avis, Fidas, Admo e Aido per celebrare il “Donoday 2017”. Le associazioni che hanno fatto del dono una missione, questa volta hanno voluto donare una storia, per vivere un momento di arricchimento condiviso. Un percorso a tappe tra i luoghi significativi della città, effettuato a bordo di una corriera storica, dove i responsabili provinciali e regionali delle associazioni, le autorità cittadine, il direttore dell’Asl di Piacenza e alcuni giornalisti hanno letto pagine per loro rappresentative. Le tappe sono state il Teatro Municipale di Piacenza, la piazzetta Dna dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto e piazza Cavalli, luoghi insoliti ma significativi della città. Le letture proposte hanno spaziato tra le pagine di autori famosi come Khalil Gibran e Dominique Lapierre oltre che racconti scritti da volontari dell’Associazione Avvocato di strada e autori italiani su temi come giustizia e vita. Gaetano Rizzuto, giornalista, già direttore del quotidiano “Libertà” ha proposto “E ritorno verso casa” di Silvia Cappuccino tratto dal libro “Storie di dono” a cura di Cinzia Migani, Laura Pacetti, Michela De Falco, Danila Guidi, Valerio Borgonuovo.
“Il mercato della gratuità non esiste e non si possono disporre per legge atteggiamenti gratuiti. Eppure sia il mercato sia la politica hanno bisogno di persone aperte al dono reciproco” è una delle frasi tratte da “L’uomo che sapeva contare” libro di Malba Tahan e letto a conclusione della giornata.

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