La Mensa dell’Antoniano diventa ancora più accogliente dopo la ristrutturazione

Il 13 giugno 2022, in occasione della Festa di Sant’Antonio, sono stati inaugurati i nuovi locali della Mensa dell’Antoniano di Bologna, oggetto di una importante ristrutturazione durata quasi un anno. All’evento hanno partecipato il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il ministro provinciale del Frati Minori Enzo Maggioni, il neo presidente della CEI  e arcivescovo di Bologna Cardinale Matteo Maria Zuppi e il direttore dell’Antoniano frate Giampaolo Cavalli: insieme hanno condiviso un nuovo capitolo della storia di solidarietà che l’Antoniano scrive ogni giorno dal 1954 insieme alla comunità. La Mensa infatti si rinnova nella struttura fisica, visibile e vivibile e, soprattutto, nello spirito, perché sempre di più vuole Essere un luogo per ricevere aiuto, ma anche per condividere passioni ed esperienze. Un luogo da vivere insieme, sempre più aperto alla comunità, ha spiegato direttore dell’Antoniano fr. Giampaolo Cavalli.

I nuovi locali della Mensa dell'Antoniano

«L’Antoniano è una casa per chi è in difficoltà – ha commentato l’Arcivescovo di Bologna e presidente della CEI Matteo Maria Zuppi – ma anche un punto di riferimento importante per tutta la città di Bologna. È un porto che ripara da tanti naufragi. Da quasi 70 anni si impegna ogni giorno per non lasciare nessuno indietro, per offrire ai più fragili un pasto caldo e una spalla solida su cui appoggiarsi per affrontare i momenti più difficili.
Sono molto felice di essere qui con fra Giampaolo e di partecipare a questa importante tappa del cammino dell’Antoniano. Una tappa che gli permetterà di rafforzare il suo ruolo nella nostra città e andare ancora di più incontro a chi ha bisogno»

I lavori di ristrutturazione hanno interessato in maniera prevalente il piano della mensa e dei servizi dedicati a persone e famiglie che chiedono un aiuto, rendendo i locali più funzionali e sicuri. Gli spazi sono stati riorganizzati per facilitare e migliorare il percorso di 4 passi con cui Antoniano dà una mano concreta alle persone e le accompagna verso un futuro più sereno. Ne nasce un luogo dove il pasto, l’ascolto, l’accoglienza e l’aiuto si integrano sempre di più, e sono sempre più oggetto di condivisione e incontro con la comunità. Oggi Antoniano può accogliere più persone e ampliare le attività laboratoriali aperte a tutti tra cui i Laboratori Migranti che, ormai da anni, sono in grado di abbattere distanze, muri e pregiudizi tra i cittadini.

«Vogliamo che la nostra mensa diventi sempre più un luogo di comunità e di reale integrazione – ha spiegato fra Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano – dove chiunque possa entrare, dedicare del tempo di qualità a sé stesso e agli altri. Un luogo in cui si ascolta, ci si prende cura delle necessità di chi arriva e si costruisce insieme quella dimensione di comunità di cui sentiamo tanto il bisogno».

«Antoniano da sempre offre pasti, accoglienza e ascolto alle persone in difficoltà. Con l’inaugurazione della mensa totalmente rinnovata fa un passo in più, rendendo più accogliente il luogo dell’incontro, della socialità e dove è possibile trovare un pasto caldo. Antoniano è un luogo di comunità, di integrazione. Ringrazio gli operatori e i volontari che ogni giorno offrono servizi essenziali e parole di conforto a chi ne ha bisogno – ha affermato il Sindaco di Bologna Matteo Lepore».

Una così importante ristrutturazione è stata possibile anche grazie al contributo della la comunità bolognese che riconosce il prezioso operato di Antoniano. Sono arrivate numerose donazioni da parte di cittadini, enti, aziende e fondazioni del territorio.

L’inaugurazione è stata l’occasione per condividere con la città il bilancio delle attività che Antoniano ha portato avanti lo scorso anno e per porre uno sguardo attento sul presente e il futuro, in uno scenario complesso che vede sommarsi gli effetti dell’emergenza pandemica a quelli dovuti all’emergenza Ucraina.

«Il 2021 è stato un anno complesso – ha raccontato fr. Giampaolo Cavalli – ancora nel pieno dell’emergenza Covid-19, ma con i primi ritorni alla normalità. Un anno segnato dalla crisi economica causata dalla pandemia, che ha colpito soprattutto i più fragili. È in questo contesto così difficile che, esattamente un anno fa, abbiamo deciso di rinnovare i nostri spazi, così da poter offrire sempre meglio aiuto e accoglienza e poter stare al passo con le sfide che ci aspettavano. Ma mai avremmo potuto immaginare che le sfide sarebbero state grandi come quelle che stiamo vivendo in questi mesi».

L’Antoniano in questi mesi si è impegnato a portare aiuti concreti in Ucraina e ai confini e a sostener le realtà francescane che stanno accogliendo chi arriva in Italia attraverso la rete di Operazione Pane. A Bologna attualmente l’associazione sta seguendo oltre 140 persone rifugiate: si tratta soprattutto di donne e bambini che, insieme agli altri ospiti, potranno contare sui nuovi spazi appena inaugurati.

I numeri dell’accoglienza di Antoniano nel 2021.

Anche lo scorso anno l’Antoniano è stato in prima linea per i più fragili, garantendo un pasto caldo, un percorso di ascolto e supporto, una casa sicura a tantissime persone nella città di Bologna.

Nonostante i lavori di ristrutturazione, la mensa Padre Ernesto è rimasta sempre aperta per tutti gli ospiti grazie a una tensostruttura riscaldata allestita sul campo da calcio dell’Antoniano. Questo ha permesso di cucinare e servire 49.811 pasti alla mensa del pranzo e distribuire 1.520 ceste alimentari, per un totale di oltre 50mila pasti nell’anno.

Attraverso la mensa e il centro d’ascolto, aperto a chi si trova in una situazione di disagio sociale, abitativo o economico e cerca un aiuto per ripartire, Antoniano ha accolto e dato sostegno a 1.172 adulti singoli e 101 famiglie, di cui 97 mamme, 53 papà e 184 bambini.

Dal 2012 Antoniano si occupa anche di accoglienza: nelle sue 14 strutture accoglie chi è senza casa, mettendo a disposizione alloggi e posti letto. Nel 2021 è stato offerta accoglienza a 119 persone: 55 adulti singoli e 21 famiglie, di cui 21 mamme, 11 papà e 32 bambini. Di questi, 13 singoli e 9 famiglie sono stati accolti dal progetto Housing Led, rivolto alle persone e famiglie che non riescono ad accedere agli alloggi popolari e che, allo stesso tempo, non hanno un reddito tale da poter sostenere un affitto. 42 adulti e 12 famiglie sono stati, invece, accolti grazie al progetto SAI, che accoglie rifugiati e persone titolari di protezione internazionale.

Infine, il Centro Terapeutico di Antoniano offre aiuto a oltre 700 bambini con difficoltà fisiche e cognitive e alle loro famiglie, permettendogli di avere il supporto riabilitativo specialistico di cui ognuno ha bisogno: sedute di psicologia, neuropsichiatria infantile, logopedia, fisioterapia, psicomotricità e musicoterapia.

Fonte: Antoniano Onlus

Per informazioni:

Antoniano Onlus | 0513940211 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 | segreteria@antoniano.it

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