“La prevenzione non ha colore 2.0”

Con l’associazione Pace Adesso un progetto di prevenzione oncologica per donne immigrate

Le donne migranti si sottopongono agli screening antitumorali in percentuale molto bassa per vari problemi legati sia alla propria cultura, sia alla sottovalutazione del rischio, e anche per problemi pratici di comunicazione tra AUSL verso i cittadini immigrati (cambio di residenza frequente). Per questo nell’area metropolitana bolognese c’è “La prevenzione non ha colore 2.0”, un progetto di Pace Adesso Peace Now, che è un “ideale prolungamento” dei progetti che l’associazione svolge in Africa e America Latina.

“La prevenzione non ha colore 2.0” è un progetto dove la prevenzione oncologica diventa strumento di un obiettivo ben più alto e importante: l’inclusione sociale delle donne immigrate.

Tra i servizi che la rete può offrire attualmente, ci sono azioni di sensibilizzazione tramite incontri specifici e distribuzione brochure realizzate in dieci lingue negli sportelli immigrati CISL e CGIL; accompagnamento, quando necessita, delle donne nel percorso medico e gestione delle urgenze; visite di screening c/o AUSL per donne “regolari” e visite di anticipazione diagnostica c/o ANT per donne “non regolari” o con situazioni problematiche; assistenza psichiatrica e gruppi di “auto mutuo aiuto”; sostegno alle richiedenti asilo tramite il Servizio di Medicina Legale AUSL e gli sportelli CISL e CGIL; attenzione alle donne vittime di “tratta” in collaborazione con le associazioni Papa Giovanni XXIII e Albero di Cirene; progetto Myriam (condotto da Pace Adesso, garantisce servizi e formazione a donne madri, con bambini 0-18 mesi, in particolare viene offerto latte pediatrico in polvere quando non sussistono le condizioni per l’allattamento al seno e per gravi condizioni di indigenza).

Per contatti e informazioni sul progetto:
dott.ssa Cristina Bignardi
cbignardivolontariato@yahoo.it
tel. 3898403548

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