L’Appennino bolognese insieme a IT.A.CÀ. investe sui giovani e sul turismo sostenibile interculturale

L’Appennino bolognese diventa propulsore di innovazione sociale, economica e culturale grazie al Corso di formazione esperienziale su sviluppo turistico e ospitalità interculturale che da luglio a settembre coinvolgerà 16 giovani tra i 18  e i 35 anni per 4 fine settimana in una struttura a Montefredente, frazione di San Benedetto Val di Sambro. Per comprendere la portata di questa iniziativa bisogna esplorare la scelta del gruppo dei partecipanti, composto per metà da italiani e per metà richiedenti asilo, e le idee che muovono questa iniziativa.

Turismo è da sempre viaggio, andare oltre i confini, scoperta, conoscenza, relazione, dialogo interculturale, contaminazione reciproca, parole lette con un valore positivo. Le stesse parole, se poste accanto al concetto di migrazione, assumono spesso una connotazione di segno opposto, dando vita a una serie di stereotipi che possono condurre a una visione estrema e negativa della realtà, senza coglierne le sfumature e le opportunità. Ma è possibile ritessere le trame di questo discorso, unire i due lembi per generare un nuovo scenario, dove il valore è rintracciabile proprio nella diversità di ogni singola persona. Questo è proprio ciò che il corso intende fare.

Il progetto affonda le sue radici nel concetto di turismo sostenibile in chiave interculturale fortemente sostenuto in Italia dalla rete di partner IT.A.CÀ.. Questo tipo di approccio non è nuovo in senso assoluto, perché in tutta Europa stanno crescendo esperienze di questo tipo, come il Magdas Hotel della capitale austriaca: un ex casa di riposo che Caritas Wien ha riconvertito in hotel ostello di design, dove lavorano anche dei rifugiati, si parlano 20 lingue e si conoscono le tradizioni e i gusti dei turisti accolti.

Nel nostro territorio IT.A.CÀ. ha deciso di investire sulla crescente domanda di turismo lento, che può costituire una forte opportunità di sviluppo socio-economico per l’Appennino bolognese. Recupero di antichi borghi abbandonati, riscoperta delle tradizioni, dei sapori, dei paesaggi e delle storie che la montagna racconta insieme alle storie di chi quei luoghi li vive come nuova casa.

Negli ultimi dieci anni, racconta Melissa Moralli di IT.A.CÀ, la città di Bologna ha incrementato del 40% la presenza di turisti. Si tratta di un dato particolarmente positivo accanto al quale si sono create la voglia e la necessità di delocalizzare i flussi turistici, portandoli su tutto il territorio e in particolare in Appennino, dove si cerca di arginare lo spopolamento ma si può contare su una buona presenza di immigrati, e dove sono già nate realtà turistiche innovative, che fanno perno su un ricco capitale sociale, aperto e orientato all’esterno.

Il corso di formazione si inserisce in questo scenario e intende rispondere a questa nuova “sfida”. Il programma prevede qualche ora di aula, dove saranno affrontati gli aspetti più teorici, e tante ore di esperienza pratica. I ragazzi acquisiranno strumenti di lettura del territorio e di co-progettazione, e avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con i progetti di rigenerazione rurale già in essere, spesso portati avanti da altri giovani che hanno scelto di tornare in Appennino.

L’iniziativa è una scommessa per lo sviluppo del territorio che passa per il superamento delle logiche assistenzialistiche, la valorizzazione dei giovani e la loro emancipazione, siano essi Italiani o non.
La speranza di Pierluigi Musarò, direttore di IT.A.CÀ. e responsabile scientifico del corso di formazione, è che i partecipanti al corso “possano poi subito fare esperienza nelle strutture già esistenti per mettersi alla prova”.

Insieme a IT.A.CÀ. e Associazione di promozione sociale Yoda, soggetti promotori del progetto, collaborano la Cooperativa sociale Open Group e l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona Città di Bologna, con il patrocinio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, la Città metropolitana, il Centro studi avanzati sul turismo dell’Alma Mater, Bologna Welcome e il Comune di San Benedetto Val di Sambro.

È possibile candidarsi al corso di formazione compilando l’apposito modulo entro il 24 giugno.

Per informazioni:
consulta la pagina web del corso
Melissa Moralli, toutor del corso
morallimelissa@gmail.com | 333 2712834

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