Latte e derivati per un equivalente di 198.000 pasti all’anno: i numeri della donazione Granarolo al Fondo di Comunità “Dare per Fare”

La collaborazione tra il Fondo di Comunità della Città metropolitana di Bologna “Dare per Fare” e il Gruppo Granarolo si è ampliata nel corso del 2023 con una donazione continuativa, nell’ambito del progetto “Un piatto per tutti”, di beni destinati alle reti distrettuali di contrasto alla povertà.

Nel 2023 le reti formate da Empori Solidali, associazioni del Terzo settore e Caritas, hanno ricevuto 99 tonnellate di latte e latticini, più precisamente 81.534,10 litri di latte (fresco, UHT, vegetale) e 17.406,66 kg di dessert, yogurt e formaggi, pari a 198.00 pasti equivalenti/anno (1 pasto corrisponde a un mix di 500 g di alimenti secondo la stima adottata da Fédération Européenne des Banques Alimentaires), erano 171.756 nel primo anno.

Tutte le informazioni sulla donazione effettuata sono disponibili nel Report scaricabile a questo link (424 KB).

Il progetto è partito a giugno 2022, in seguito alla disponibilità di Granarolo di strutturare una donazione continuativa al Fondo di Comunità.

Grazie all’impegno di tutte le organizzazioni che agiscono a livello territoriale, sotto il coordinamento di Volabo, i beni donati sono stati distribuiti mensilmente nel 2023 ad una media di 2.845 nuclei, nello specifico 9.487 persone a livello metropolitano, di cui circa 5.661 adulti e 3.826 minori che rappresentano il 40% del totale delle persone raggiunte.

VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della città metropolitana di Bologna, tramite una convenzione stipulata con la Città metropolitana, si occupa della gestione e ridistribuzione dei beni donati al Fondo di comunità. Per l’implementazione di questo sistema di ridistribuzione di beni, in alcuni territori sono state attivate le reti distrettuali per il contrasto alla povertà alimentare già consolidate, in altri, invece, sono stati intercettati i soggetti già attivi e, grazie al progetto “Un piatto per tutti” e alla donazione del Gruppo Granarolo, è stato possibile strutturare nuove reti territoriali.

Questa azione sviluppata sul territorio metropolitano ha visto inizialmente la partecipazione di 54 soggetti tra enti del Terzo settore e organizzazioni religiose; nel tempo, e anche grazie all’incremento delle quote mensili di beni donati da parte di Granarolo che ha permesso di rispondere ad un bisogno crescente di sostegno alla povertà alimentare intercettato nei territori, la rete si è ampliata fino ad arrivare a coinvolgere oggi 75 organizzazioni.

La possibilità di condividere la gestione dei prodotti donati ha creato l’occasione per le associazioni di incontrarsi regolarmente e condividere altre eccedenze, buone pratiche, informazioni, ottimizzare le risorse, accedere a donazioni più consistenti, contrastare lo spreco alimentare, rafforzando così la rete metropolitana di contrasto alla povertà.

La strutturazione di una rete metropolitana di contrasto alla povertà alimentare, attraverso questo sistema di distribuzione capillare e coordinato, costituisce al momento un caso unico a livello nazionale.

Cos’è il Fondo sociale di comunità Dare per Fare

Nato nel 2020 per raccogliere risorse, beni, progetti e idee per dare una risposta emergenziale e immediata ai bisogni primari delle famiglie a causa dell’emergenza Covid-19, è diventato oggi uno strumento strutturale e di innovazione sociale che ha permesso di realizzare progettualità in diversi ambiti di intervento.

Il Fondo è il luogo in cui costruire progettualità innovative e modalità di collaborazione sostenibili nel tempo da continuare a sviluppare, consolidare e rilanciare come strumento permanente, che si integra a quelli già esistenti, per attuare nuove politiche sociali capaci di rispondere con efficacia alle esigenze della comunità della Città metropolitana di Bologna.

Il Fondo è promosso da Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Unioni e Comuni, insieme a sindacati, imprese e associazioni, società partecipate e Terzo settore.

www.dareperfare.it

Fonte: articolo pubblicato da Città metropolitana di Bologna, data ultimo aggiornamento 23-04-2024

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