Le attività e le scadenze istituzionali delle associazioni durante l’emergenza COVID-19

PER GLI ALTRI, l'associazione che gestisce il Centro Servizi per il Volontariato di Ravenna pubblica un vademecum di estrema utilità per gli Enti del Terzo Settore in questa situazione di emergenza. VOLABO lo promuove come valido strumento anche per le associazioni non profit della Città Metropolitana di Bologna

“Resto a casa”: si può uscire per fare volontariato?

Salvo rare eccezioni, no. Come avrete già capito, l’obiettivo del recente provvedimento del Governo è quello di evitare il più possibile qualunque contatto tra le persone, lasciando salva per ora solo alcune attività lavorative e le uscite strettamente indispensabili. Quindi tutte le associazioni devono sospendere fino ai primi di aprile (e poi si vedrà) tutte le attività che prevedono contatti fisici tra le persone. Non si può dire, però, che il volontariato chiuda: da casa si può scrivere e soprattutto si può proseguire telefonicamente quel prezioso lavoro di relazione interpersonale che da sempre caratterizza l’opera delle nostre associazioni. I presidenti telefonino ai consiglieri per programmare le attività estive, i volontari telefonino agli assistiti per far sentire la propria presenza, chiedere se serve qualcosa, e così via. Insomma, stiamo a casa ma non stiamo fermi. Ciò detto, è chiaro che fanno eccezione le attività in cui i volontari sono impegnati in prestazioni necessarie e non derogabili, quali certi casi di trasporto sanitario, recapito a domicilio di pasti o medicinali, assistenza a malati o anziani, la gestione di canili, gattili e scuderie, le attività della protezione civile, la donazione del sangue, e così via. Questi servizi spesso sono oggetto di convenzione con un ente pubblico, quindi sarà facile per l’associazione individuare il referente con cui concordare se e come proseguire. Per le attività necessarie, non rinviabili, che devono proseguire, possono uscire di casa, sempre con autocertificazione, solo i volontari impegnati nel singolo servizio e per il tempo strettamente necessario all’espletamento del medesimo. Gli amministratori dell’associazione devono quindi essere molto precisi nell’organizzare i turni di lavoro, disponendo che meno persone possibile escano di casa e sia sempre ben definito chi opera e chi no. Il Presidente dell’associazione è la persona a cui le autorità preposte al controllo possono rivolgersi per verificare la veridicità delle autocertificazioni, quindi è fondamentale che data e ora dei turni del lavoro dei volontari siano definiti con precisione e che lo stesso Presidente li tenga sempre a portata di mano. Per attività non convenzionate, in caso di incertezza sulla interrompibilità o meno di un’attività, è comunque il Sindaco, come responsabile, tra le altre cose, dell’integrità fisica della popolazione, l’autorità deputata ad aiutare l’associazione nella scelta. Ripetiamo a scanso di equivoci: salvo i rari casi di attività necessaria e non dilazionabile, stiamo tutti a casa. No consigli direttivi (se non telefonici o via skype), no assemblee, no servizi a contatto con le persone. Rinviamo tutto il rinviabile e facciamo attenzione agli aggiornamenti quotidiani del Governo.

Le assicurazioni dei volontari coprono il rischio da contagio Covid-19?

No, ma non sono necessarie modifiche all’assicurazione per le associazioni che in questi giorni sospendono le proprie attività o le proseguono in remoto da casa. La Polizza Unica del Volontariato ha costruito in tempo record un’opzione accessoria per assicurare i volontari che continuano l’attività nei servizi indispensabili e non interrompibili. Per informazioni chiedete pure a noi.

Come rispettare il termine del 30 aprile per l’assemblea di bilancio?

Voglia il cielo che tra un mesetto sia tutto rientrato e sia possibile convocare le assemblee di bilancio nei giusti termini; purtroppo dobbiamo considerare anche l’ipotesi che il divieto si estenda anche al mese di aprile e si debbano rinviare le assemblee a maggio o addirittura a giugno. Nessun problema: le norme dello statuto si applicano salvo cause di forza maggiore e l’epidemia Covid-19 è una gigantesca causa di forza maggiore. Inoltre, in questo periodo, qualunque aggregazione di persone è esplicitamente vietata da un provvedimento governativo avente forza di legge. Quindi, per quest’anno, nessuno dei vostri soci e nessuna autorità esterna potrà contestarvi il ritardo nell’approvazione del bilancio. Nel frattempo, rassicurati da questa informazione, potete elaborare con tutta calma il vostro bilancio consuntivo 2019, il Consiglio Direttivo può anche approvarne formalmente la predisposizione con una riunione in remoto (via skype o conferenza telefonica) o per corrispondenza telematica. Limitatevi a questo, in attesa di poter convocare i soci quando le autorità lo consentiranno. Tra l’altro, proprio in queste ore il Governo sta emanando il provvedimento che consentirà alle società quotate di posticipare le assemblee di 180-210 giorni e di tenere assemblee a distanza anche quando non consentito dallo statuto. È una soluzione che per via analogica possiamo già tenere in considerazione, in attesa di provvedimenti specifici per le associazioni. Su questo aspetto fidatevi di noi e state tranquillissimi.

Come rinnovare il consiglio direttivo che ha terminato il mandato?

Per molte associazioni, con l’assemblea in programma questa primavera termina il mandato del consiglio direttivo. In molti si chiedono che poteri abbiano gli amministratori scaduti, cioè chi non viene immediatamente sostituito dopo il termine del mandato. Facciamo un esempio per capirci meglio. I signori Giorgio, Marco e Marcella, consiglieri dell’associazione X, sono stati eletti il 20 aprile 2017 per un mandato triennale. In condizioni normali, è loro dovere convocare l’assemblea per il rinnovo cariche non proprio il 20 aprile 2020, ma in una data ragionevolmente vicina, scelta con l’obiettivo di favorire la massima partecipazione: bene il 10 aprile come il 30 aprile, purché sia una data prossima a quella di scadenza. Ipotizziamo che l’emergenza covid-19 impedisca di convocare l’assemblea fino al 20 giugno. Come si amministra l’associazione dal 20 aprile al 20 giugno? La risposta è semplice. Il Consiglio Direttivo uscente mantiene i pieni poteri amministrativi fino al giorno in cui subentrano i nuovi amministratori.

Come chiedere i servizi al CSV in questi giorni di emergenza?

Il CSV chiude la porta, ma la squadra è super operativa in smart working. Sono sospese tutte le riunioni, i tavoli di progetto, le attività formative e gli incontri de visu. Tutte le consulenze proseguono per iscritto via e-mail o per telefono.

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Notizia a cura di Per Gli Altri associazione di volontariato che gestisce il CSV di Ravenna.

Per informazioni:

VOLABO | consulenza@volabo.it
Per un appuntamento telefonico chiamare il 320.6647702 | dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dal martedì al giovedì anche dalle 14 alle 17.

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